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Firmato divieto ingresso per nave tedesca Eleonore

Firmato divieto ingresso per nave tedesca Eleonore

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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane per la nave Eleonore, battente bandiera tedesca. Il provvedimento – rendono noto fonti del Viminale – è già stato trasmesso ai ministri della Difesa e delle Infrastrutture e Trasporti.

Dopo Matteo Salvini – fanno sapere fonti del Viminale – anche il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane per la nave Eleonore, battente bandiera tedesca. Ora, spiegano le stesse fonti, è attesa la firma del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli.

L’autorizzazione a entrare in acque territoriali della nave della ong tedesca Eleonore “potrebbe determinare rischi di ingresso sul territorio nazionale di soggetti coinvolti in attività terroristiche o comunque pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, in quanto le persone tratte a bordo della ’Eleonore’ sono verosimilmente cittadini stranieri privi di documenti di identità e la cui nazionalità è presunta sulla base delle rispettive dichiarazioni”. E’ quanto si legge nel provvedimento con il quale il ministro Matteo Salvini ha vietato l’ingresso alla nave. Con il decreto sicurezza bis rischia “l’applicazione al comandante della nave della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 150.000 euro a 1.000.000 euro” come si legge nel provvedimento a firma di Salvini. “La responsabilità solidale di cui all’art. 6 della legge 24 novembre 1981, n. 689, si estende all’armatore della nave – si legge -E’ sempre disposta la confisca della nave utilizzata per commettere la violazione, procedendosi immediatamente al sequestro cautelare, con la precisazione che, a seguito del provvedimento definitivo di confisca, sono imputabili all’armatore e al proprietario gli oneri di custodia dell’imbarcazione sottoposta a sequestro”.

La nave con il suo intervento avrebbe anticipato una motovedetta della Guardia costiera libica che era stata incaricata a prendersi carico dei migranti del natante a bordo, si legge ancora nel provvedimento. “Da informazioni acquisite dal Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo risulta che a seguito dell’avvistamento in area SAR libica, da parte di un assetto aereo della missione Eunavformed, di un natante con buona galleggiabilità, le competenti Autorità libiche, nel quadro delle proprie attribuzioni, hanno confermato ad MRCC Roma di impiegare la motovedetta ’Obari’, in uscita dal porto di Al Khums, assumendo pertanto il coordinamento dell’evento”, si legge poi. “La nave ’Eleonore’, battente bandiera tedesca, anticipando di fatto l’arrivo della motovedetta libica ed operando in totale autonomia, ha raggiunto il suddetto natante (a circa 31 miglia nautiche dalla Libia, 153 da Malta, 176 dalla Tunisia e 144 da Lampedusa) e ha tratto a bordo 101 persone, richiedendo alle Autorità maltesi e italiane l’assegnazione urgente di un POS – place of safety”.

Educazione civica a scuola, pronto decreto

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Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha inviato oggi al Consiglio superiore della Pubblica istruzione (il Cspi, che è organo consultivo del Miur) il decreto che consente l’avvio fin dall’anno scolastico 2019/2020 dello studio obbligatorio dell’Educazione Civica reintrodotto da una legge varata in via definitiva, lo scorso 1 agosto, dal Parlamento che entrerà in vigore nei primi giorni di settembre.

Il decreto consente di partire già da questo anno scolastico con l’insegnamento obbligatorio dell’Educazione civica attraverso una sperimentazione nazionale in tutte le scuole del primo e secondo ciclo di istruzione del sistema nazionale di istruzione.

Il parere del Cspi è obbligatorio in caso di sperimentazioni nazionali. Di qui la richiesta inviata oggi dal ministro al Consiglio affinché si esprima con procedura d’urgenza per poter procedere, poi, alla successiva firma. Sempre al Cspi, ai primi di agosto, sono state inviate le Linee Guida per lo studio dell’Educazione Civica necessarie alle scuole per poter attuare la norma.

Carabiniere indagato: “Natale bendato perché dava testate al muro”

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Christian Gabriel Natale Hjorth, uno dei due americani arrestati per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, è stato bendato in caserma con i polsi legati dietro la schiena perché “aveva iniziato a tentare di dare testate anche contro il muro e contro i computer”. Lo afferma il carabiniere indagato per rivelazione del segreto d’ufficio per aver fotografato Hjorth in caserma nella memoria difensiva che il difensore, l’avvocato Andrea Emilio Falcetta, ha depositato alla Procura ordinaria e a quella militare e in cui il carabiniere chiede di essere sentito in tempi brevi.

Intanto “gli inquirenti stanno ultimando di puntellare in maniera precisa e scrupolosa elementi che saranno molto utili nella futura fase processuale”. “Il prossimo venerdì presso il Ris di Roma si procederà ad analizzare gli indumenti repertati di Mario Cerciello e Andrea Varriale la sera del 26 luglio in via Federico Cesi. In quella sede potremo, con molta probabilità, capire da quale posizione siano stati inferti i fendenti”. Lo afferma l’avvocato Massimo Ferrandino, legale della vedova del carabiniere Mario Cerciello Rega, ucciso con undici coltellate dal 19enne americano Finnegan Lee Elder. Per quel delitto in carcere oltre a Elder c’è l’amico Gabriel Natale Hjorth.

Riapre la cripta di Mussolini a Predappio

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Potrebbe riaprire al pubblico in pianta stabile il sacrario di Benito Mussolini. Il pronipote del Duce, Caio Giulio Cesare Mussolini, oggi ha infatti incontrato per la prima volta il nuovo sindaco di Predappio Roberto Canali. E al centro della chiacchierata, dai toni “cordiali e informali” sottolineano all’Adnkronos entrambe le parti, c’è stata proprio la prospettiva di riaprire al pubblico la cripta.

“Una decisione – rileva Canali – che spetta in tutto e per tutto alla famiglia. Noi assistiamo come spettatori interessati, ma come istituzione non abbiamo nessun ruolo in merito. Né la famiglia ci ha mai chiesto nulla. Certo – ricorda Canali – non lo dico solo io, ma lo dicono gli operatori economici del Comune: la riapertura della tomba riporterebbe tanti turisti sul territorio, con un beneficio per la nostra ricettività, specie per i bar e i ristoranti. L’aumento del turismo gioverebbe all’indotto di tutto il circondario, che stiamo sviluppando con percorsi enogastronomici e altre iniziative mirate”.

Caio Giulio Cesare Mussolini, dal canto suo, afferma: “Cercheremo di trovare la soluzione migliore per riaprire la cripta in pianta stabile. Oggi sono state poste le basi per creare finalmente un percorso che porti alla riapertura. La nostra priorità è salvaguardare il rispetto del luogo di culto coniugandola con la volontà di tante persone di visitare la tomba” del Duce.

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28 Agosto 2019