Traduci

Russiagate, rapporto Muller ’assolve’ Trump

Russiagate, rapporto Muller ’assolve’ Trump

cms_12237/mueller_trump_afp.jpg

Il consigliere speciale Robert Mueller non ha trovato alcuna prova che dimostri che qualsiasi cittadino americano o funzionario della campagna Trump ha consapevolmente cospirato con la Russia in vista delle elezioni per la Casa Bianca del novembre 2016. E’ quanto dice il procuratore generale William Barr in una lettera inviata al Congresso.

Nel suo rapporto, Mueller afferma che mentre non si arriva alla conclusione che il presidente ha commesso un reato, neanche lo “esonera” dall’accusa di ostruzione alla giustizia, si legge nella lettera che Barr ha inviato al Congresso. Mueller non è arrivato ad alcuna conclusione sulla possibile ostruzione alla giustizia di cui si sarebbe reso responsabile il presidente Donald Trump, ma non ha trovato alcuna prova di collusione con la Russia, sostiene Barr nella lettera di quattro pagine. Il procuratore generale, insieme al suo vice Rod Rosenstein, “ha concluso che le prove emerse durante l’indagine del consigliere speciale non sono sufficienti per stabilire che il presidente abbia commesso il reato di ostruzione alla giustizia”.

Quanto alle operazioni di hackeraggio russo, con la pubblicazione delle email di Hillary Clinton, il rapporto afferma: “Il consigliere speciale non ha trovato che la campagna di Trump o chiunque ad essa associato abbia cospirato o si sia coordinato con il governo russo in questi sforzi, nonostante molteplici offerte da individui affiliati ai russi di assistere la campagna di Trump”. La lettera di Barr al Congresso, con una sintesi delle “conclusioni principali” del rapporto, è arrivata due giorni dopo la consegna di Mueller del suo lavoro che resta segreto.

Le conclusioni del rapporto Mueller sono “una totale e completa assoluzione del presidente degli Stati Uniti“. E’ quanto si legge in un tweet della Casa Bianca, nel quale si sottolinea che “il consigliere speciale non ha rilevato alcuna collusione e non ha trovato alcuna ostruzione: il procuratore generale William Barr e il suo vice Rod Rosenstein hanno stabilito ulteriormente che non c’è stata ostruzione”.

Su Twitter arriva poi il commento dello stesso Trump: “No collusione, no ostruzione, completa e totale assoluzione. Manteniamo l’America grande“. Il presidente interviene anche parlando dalla Florida: “E’ una vergogna che il nostro Paese abbia dovuto sopportare tutto questo. A essere onesti è una vergogna che il vostro presidente abbia dovuto sopportare tutto questo”.

Ambasciata a Gerusalemme, stop del presidente rumeno

cms_12237/klaus_presidenterumeno_fg.jpg

Colpo di scena sull’ambasciata rumena di Tel Aviv. La premier Viorica Dancila intervenendo a Washington all’American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) ha annunciato che l’avrebbe trasferita “a Gerusalemme, capitale dello Stato di Israele“. “Posso promettervi questo: la Romania rimarrà lo stesso amico leale e la voce che in Europa si leverà più forte a sostegno del popolo ebraico e dello stato di Israele”.

In serata, però, il presidente rumeno Klaus Iohannis ha contestato l’annuncio della premier Viorica Dancila sul trasferimento dell’ambasciata del suo Paese in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. “La decisione finale spetta al presidente” ha scandito Iohannis. In base alla costituzione rumena, la responsabilità della politica estera è di competenza del capo dello Stato.

Gilet gialli, 73enne travolta da carica polizia

cms_12237/anziana_caduta_gilet_gialli_afp.jpg

Sporgerà denuncia la famiglia della donna 73enne, ferita ieri mattina a Nizza a seguito di una carica della polizia, durante una manifestazione dei gilet gialli, mentre la procura di Nizza ha avviato un’inchiesta. Poche decine di gilet gialli erano riunite in piazza a Nizza, sorvegliate dalla polizia presente in forze. Tra i manifestanti, come si è visto poi dalle immagini diffuse da France 3 Cote d’Azur, la militante di Attac, 73enne, capelli bianchi, che scandisce lo slogan ’Libertà di manifestare’ e agita una bandiera proprio vicino agli agenti. Pochi minuti più tardi i poliziotti caricano per evacuare la piazza e la donna viene travolta riportando diverse fratture del cranio ed ematomi.

Valanga su Alpi Svizzere, un morto

cms_12237/Elicotterosoccorsimontagna_xin.jpg

E’ di un morto e un ferito il bilancio della valanga che questa mattina ha travolto 4 persone nel territorio del comune vallesano di Bovernier limitrofo a Martigny. Lo ha comunicato la polizia cantonale. Le altre due persone coinvolte sono uscite illese dopo essere state travolte dalla massa di neve.

Autore:

Data:

24 Marzo 2019