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Egitto, Shawkan è libero

Egitto, Shawkan è libero

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E’ tornato in libertà il fotoreporter egiziano Mahmoud Abou Zeid, noto con il soprannome Shawkan. Il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj) ricorda come abbia trascorso più di 2.000 giorni in carcere, ovvero più di cinque anni. Un altro fotoreporter egiziano, Mohamed El Raai, ha pubblicato su Twitter immagini che ritraggono il giovane Shawkan sorridente “al suo arrivo nella sua casa a Giza”.

Shawkan era stato arrestato il 14 agosto del 2013 mentre documentava per l’agenzia londinese ’Demotix’ scontri tra forze di sicurezza egiziane e sostenitori del deposto presidente Mohammed Morsi, all’epoca dello sgombero del sit-in dei Fratelli Musulmani a Rabaa al-Adawiya, al Cairo. Accusato di adesione a un’organizzazione criminale, omicidio, “partecipazione a un raduno a scopo di intimidazione, per creare terrore e mettere a rischio vite umane” e resistenza a pubblico ufficiale, lo scorso settembre era stato condannato a cinque anni di carcere. Nel 2016 Shawkan ha ricevuto l’’International Press Freedom Award’ del Cpj – ’Comitato per la protezione dei giornalisti’. Due anni dopo l’Unesco gli ha conferito un premio per la libertà di stampa.

Londra, tre ordigni in aeroporti e stazioni

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Tre plichi, simili per dimensioni a un foglio A4. All’interno di ciascun pacco, una classica busta gialla contenente un piccolo ordigno artigianale, in grado potenzialmente di dare inizio a un incendio di dimensioni contenute. La Met Police descrive così i pacchi rivenuti a Londra, negli uffici degli aeroporti di London City e Heathrow e nella stazione ferroviaria di Waterloo. La prima segnalazione risale alle 9.55 di stamane ed è relativa al pacco recapitato al Compass Centre, un edificio che non si trova in ogni caso all’interno dell’aeroporto di Heathrow. I voli, quindi, non sono stati condizionati. La polizia rende noto che il pacco è stato aperto e in parte è stato bruciato dopo l’attivazione del meccanismo. Nessuno è rimasto ferito, proprio come alla Waterloo Station, dove la polizia è intervenuta verso le 11.40. In questa circostanza, sono stati gli specialisti delle forze dell’ordine a occuparsi del pacco nell’area isolata ma non paralizzata: i treni non hanno smesso di circolare. Alle 12.10, infine, la polizia è stata chiamata per un pacco sospetto negli uffici della City Aviation House. Il plico era ancora chiuso quando sono intervenute le forze dell’ordine. Il comando antiterrorismo della Met Police considera gli incidenti come “una serie collegata”. Finora non sono stati effettuati arresti.

I tre pacchi con ordigni esplosivi rinvenuti a Londra erano stati spediti da Dublino. Lo scrive l’Irish Times, che cita fonti della sicurezza e riferisce che la Garda, la polizia irlandese, sta collaborando nelle indagini della polizia metropolitana di Londra. I pacchi con francobolli irlandesi erano stati inviati negli uffici degli aeroporti di London city e Heathrow e nell’ufficio postale della stazione ferroviaria di Waterloo.

“Corpo Khashoggi bruciato in un forno”

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Il corpo di Jamal Khashoggi è stato “probabilmente bruciato in un grande forno nella residenza del console generale saudita a Istanbul”. E’ stata la tv satellitare ’al-Jazeera’ a rivelare, durante un servizio trasmesso nelle ultime ore, nuovi dettagli sul brutale omicidio dell’editorialista saudita del ’Washington Post’, ucciso il 2 ottobre scorso nel consolato saudita a Istanbul.

Il corpo di Khashoggi non è mai stato ritrovato. Secondo la ricostruzione di ’al-Jazeera’, nel forno – capace di raggiungere temperature tanto elevate da consentire la fusione di metalli – sarebbe poi stata cucinata della carne “per nascondere” quanto avvenuto.

Thailandia, autocisterna travolge coppia di italiani

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Travolti e schiacciati da un’autocisterna per il trasporto carburante. Una coppia di italiani – Ilaria Rizzo, 37 anni, e Giuliano de Santis, 42, entrambi pugliesi – è morta dopo essere stata investita dall’automezzo mentre era in scooter nel distretto di Muang, in Thailandia. Il tragico incidente – le cui immagini riprese da una telecamera a circuito chiuso sono state pubblicate su Facebook dall’emittente ’RDNews CH3’ – è avvenuto lo scorso 28 febbraio sulla Pak Nam Road, come riporta il sito del ’Bangkok Post’.

L’autista del mezzo avrebbe perso il controllo a causa di un guasto ai freni, si legge, che ha provocato il rovesciamento del mezzo che ha investito la coppia. Per mettere in sicurezza la strada, su cui si è riversato il carburante trasportato, ci sono volute circa due ore. Alcuni testimoni, come riportato sempre dal ’Bangkok Post’, hanno riferito che il camion stava andando veloce, immettendosi da una strada laterale sulla Pak Nam Road. Mentre le autorità sono al lavoro per chiarire le cause dell’incidente, in queste ore, diversi i messaggi di cordoglio che vengono postati sulla pagina Facebook della 37enne, psicologa e psicoterapeuta, originaria del Salento.

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6 Marzo 2019