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Conte-Tria, verso soluzione per truffati dalle banche

Conte-Tria, verso soluzione per truffati dalle banche

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Il nodo dei risparmiatori truffati dalle banche tende ad avviarsi verso una soluzione. A quanto si apprende da fonti di Governo, le norme, chieste a gran voce dai due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e oggi sul tavolo dell’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, dovrebbero trovare spazio nel dl crescita, che con ogni probabilità, sarà in Cdm giovedì.

Salvini e Di Maio: “Si va avanti”

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“Sono, come si dice a Oxford, ’cazzate’ che leggo sui giornali dal primo giorno in cui abbiamo giurato come ministri. Ed è dal primo giorno che il governo è a rischio, che siamo incapaci, che siano litigiosi, che siamo razzisti, che siamo fascisti. Dopo 9 mesi penso che gli italiani abbiano toccato con mano che, senza essere dei geni, tante cose le abbiamo fatte e tante le stiamo preparando. E quindi il governo va avanti assolutamente e serenamente, al di là delle chiacchiere che posso fare con Conte davanti a un bicchiere di rossonelle campagne fiorentine”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervenendo a ’Lady Radio’, in merito alla tenuta del governo. “Non c’è bisogno di un bicchiere di rosso per andare avanti – aggiunge -, abbiamo tante cose da fare, figurarsi se mollo”.

INDUSTRIALI – E ancora: “Confindustria desse una mano, facesse proposte; perché sui giornali attacca e poi chiede incontri a me e agli altri ministri” dice poi il ministro dell’Interno.

DI MAIO – Parlando ai microfoni di ’Radio Rtl 102.5’, interviene poi anche Luigi Di Maio: “Si minaccia ogni giorno la crisi di governo, io non lo faccio mai perché so che gli italiani ci pagano per governare questo Paese e per fare le cose. Andiamo avanti, facciamo le cose e poi sappiamo bene che ci sono differenze di opinione e ogni volta che ci saranno io le dirò. Questo non vuol dire che si debba arrivare a dire ’qui comando io’, mi dispiace”.

Berlusconi sfida Zingaretti

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Le europee rendono Fi appetibile per tanti elettori moderati anche a sinistra. Silvio Berlusconi va a caccia di voti pure nel Pd e punta a ’rubare’ consensi a Nicola Zingaretti, neo segretario Dem, e al suo predecessore, Matteo Renzi. “Siamo -scrive il Cav nella presentazione del vademecum azzurro per la campagna elettorale messo a punto in vista del 26 maggio- l’unico partito di riferimento di tutti coloro che sanno che il ’nuovo’ Pd non è altro che il vecchio Pd della sinistra che ritorna una volta esaurita la parentesi renziana”. La strategia forzista acchiappa consenso nel centrosinista è spiegata in questa sorta di manuale ad uso e consumo di deputati e senatori ideato dal deputato Antonio Palmieri, uomo web del partito, consegnato a tutti via social.

“Dobbiamo mobilitare il nostro tradizionale elettorato di riferimento – è l’invito contenuto nel punto 8 del documento- e recuperare gli elettori che un anno fa si sono astenuti per dispetto. Inoltre queste elezioni europee ci rendono interessanti per molti elettori che alle ultime elezioni hanno votato centrosinistra”. E ancora: “Esaurita la parentesi renziana, il Pd è tornato a essere un partito di pura sinistra e questo ’libera’ molti elettori moderati”.

Sale la disoccupazione

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Sale il tasso di disoccupazione a febbraio: passa al 10,7 dal 10,5% di gennaio. Lo rileva l’Istat nelle sue stime provvisorie, spiegando come l’aumento sia di 0,1 punti percentuali in quanto si tratta di una variazione basata su dati arrotondati (a gennaio il tasso era al 10,542% arrotondato al 10,5% mentre a febbraio al 10,665% e arrotondato al 10,7%).

La stima degli occupati, prosegue l’istituto di statistica, è in lieve calo rispetto a gennaio (-0,1%, pari a -14mila unità); anche il tasso di occupazione scende di poco al 58,6% (-0,1 punti percentuali). L’andamento degli occupati è determinato dalla diminuzione dei dipendenti (-44mila), sia permanenti (-33mila) sia a termine (-11mila), mentre nell’ultimo mese risultano in aumento gli indipendenti (+30mila).

Il calo dell’occupazione è concentrato nella classe di età centrale dei 35-49enni (-74mila) mentre si conferma il segno positivo per gli ultracinquantenni (+51mila). A febbraio, aggiunge ancora l’Istat, le persone in cerca di occupazione aumentano dell’1,2% (+34mila). La crescita riguarda entrambi i generi e si concentra tra le persone oltre i 35 anni.

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2 Aprile 2019