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ANONYMUS HACKERA L’AVIAZIONE CIVILE RUSSA

cms_25431/0.jpgLa guerra nata dalla Russia ai danni dell’Ucraina ha generato uno scenario che non si era mai visto in passato: una cyber-guerra senza frontiere. Ora infatti, i conflitti tra stati coinvolgono tanto il mondo reale quello virtuale: lo scopo della cosiddetta “Cyberwar” è quello di minare, mediante il ricorso ad azioni malevole compiute nell’ambito del cyberspazio, i sistemi necessari per il corretto funzionamento di una nazione, generando eventi dannosi quali il non funzionamento di reti e sistemi informatici, l’intercettazione di dati, e la paralisi dei trasporti. Questa nuova tipologia di guerra non implica l’utilizzo delle armi convenzionali ma utilizza tecniche offensive di intrusione e compromissione dei sistemi logici e fisici di un paese, attraverso l’impiego di computer e network, come Internet. Primi tra tutti troviamo gli Anonymous, il famoso collettivo di “hacktivisti” (hacker attivisti) salito molte volte agli onori della cronaca per gli attacchi informatici contro società o istituzioni governative.

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Sin dall’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina, il gruppo aveva confermato sui suoi profili social di essere dalla parte di quest’ultima e lo ha dimostrato negli scorsi giorni con numerosi attacchi. Uno tra i più recenti hackeraggi degli Anonymous è stato quello contro l’infrastruttura dell’Agenzia Federale Russa per il Trasporto Aereo (Rosaviatsia), che ha portato alla cancellazione di tutti i documenti, file, dati degli aeromobili e le email dai server: complessivamente, si parla di 65 terabyte di dati rimossi, inclusi i backup. Nonostante, come di consueto, la Federazione Russa non abbia confermato in via ufficiale il cyberattacco, il sito web dell’agenzia è andato offline per diverse ore ma è stato ufficialmente giustificato come un malfunzionamento di sistema. Questo approccio, a differenza dei precedenti, sembrerebbe più strategico e si tratterebbe di uno degli attacchi più insidiosi messi in atto dall’inizio di “#OpRussia”, la campagna con cui gli hacker hanno deciso di attaccare Vladimir Putin e tutte le istituzioni di Mosca che stanno supportando la guerra.

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Invece, sul versante russo, il numero di hacker sembrerebbe decisamente inferiore, composto in gran parte da “mercenari”, ma quello che spicca di più è il gruppo Conti. Esso sarebbe un gruppo di Cybercriminali noto soprattutto perché molto attivi negli attacchi Ransomware per bloccare numerose aziende, e chiedendo centinaia di milioni di dollari come riscatti, tanto da essere stati perseguiti dalla stessa Russia. Alla luce dell’intricato conflitto Russia-Ucraina, si sono schierati con la prima annunciando che chiunque attacchi tramite mezzi informatici la Russia diventerà un loro bersaglio, sperando magari in un futuro avvallo o condono da parte del governo. Infine, la situazione della guerra informatica seppur sembri molto diversa da quella fisica sta giocando un ruolo chiave nello svolgimento del conflitto.

Data:

31 Marzo 2022