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AOKIGAHARA: LA FORESTA DEI SUICIDI IN GIAPPONE

Il Giappone è da sempre meta di un turismo culturale ed attento alle antiche tradizioni che in questa grande nazione hanno saputo resistere allo scorrere del tempo e sono giunte, quasi integre, fino ai nostri giorni.
Oltre al tradizionale folklore che cita demoni e mostri di ogni genere, dall’aspetto più bizzarro e dal carattere più cangevole, esistono in Giappone misteri molto più inquietanti come quelli legati ad Aokigahara, nota come “Foresta dei suicidi”.

Aokigahara: la foresta dei suicidi in Giappone

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Chiamata anche con il nome di Jukai, ossia mare di alberi, questa antica selva (di circa 35 chilometri quadrati) si trova a nordovest del Monte Fuji, nella Prefettura di Yamanashi.
La vegetazione è molto fitta, il territorio particolarmente impervio e la fauna selvatica può contare di specie anche molto pericolose per l’essere umano.
Muoversi in questa foresta è molto pericoloso, soprattutto per gli avventori che decidano di abbandonare i sentieri consigliati per esplorare la zona autonomamente, in tal caso è molto facile perdersi e rimanere vittime di qualche brutto incidente.

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Ciò che colpisce, a primo impatto, i visitatori di Aokigahara, sono i numerosi cartelli che invitano a non suicidarsi.
Nonostante la bellezza della natura, che teoricamente dovrebbe essere un toccasana per il benessere psicofisico, questo posto è tristemente noto per l’alto numero di suicidi che avvengono ogni anno e che lo classificano come il secondo luogo al mondo, dopo il Golden Gate Bridge in California, per il numero dei corpi esanimi recuperati.
Si consideri che il suicidio in Giappone non è demonizzato come in altre società occidentali.
I cadaveri ritrovati nella foresta vengono tutti recuperati da apposite squadre incaricate e trasportati nel punto di raccolta stabilito in attesa dell’arrivo delle autorità competenti che faranno partire l’iter burocratico del caso. I cadaveri delle vittime di suicidio subiscono la stessa burocrazia di quelli di persone decedute per altre cause, ad esempio incidenti o malori, senza attirare particolare attenzione mediatica.

Aokigahara: la foresta maledetta

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Secondo un’antica leggenda, questa foresta in passato fu luogo di numerose tragedie che portarono alla morte di moltissime persone, attirando anche spiriti maligni che proprio presso Aokigahara avrebbero deciso di prender dimora.
Questi Yokai (spiriti e demoni del Giappone) convincerebbero le anime più sensibili ad abbandonare il mondo terreno per liberarsi dal dolore, e di conseguenza condurrebbero gli esseri umani al suicidio, aumentando ogni anno il numero delle anime dannate costrette a dimorare nella selva (“yūrei“, i fantasmi della mitologia giapponese).
Basti pensare che nel 2004 si raggiunse, secondo le statistiche, il record assoluto dei suicidi all’interno dell’area boschiva, con ben 108 corpi trovati nella foresta.

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Queste leggende ebbero nuova risonanza grazie al romanzo Kuroi Jukai, scritto da Seicho Matsumoto nel 1960 e che narrava la triste storia di due amanti che proprio in questa foresta si suicidarono.

Ritengo che la foresta di Aokigahara sia realmente uno dei posti più affascinanti e inquietanti del mondo.

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Data:

30 Agosto 2023