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Arabia Saudita: nuove aperture verso i diritti delle donne

In queste settimane ci sono state nuove aperture a favore delle donne in Arabia Saudita. Da sempre, il Paese sottopone le stesse al totale dominio di mariti, figli, padri. La concessione di poter guidare, giunta nel settembre scorso, è apparsa come una delle tante conquiste.

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Le questioni femminili sono state sempre sfruttate dal regime saudita al momento giusto, per screditare la cattiva pubblicità. Questo riconoscimento non è il più importante, anche se rappresenta una conquista per il movimento femminile. Tante questioni urgenti devono ancora essere affrontate, ma si crede nei piccoli grandi passi forieri di cambiamento. Nonostante l’impegno del regno conservatore per una vera e propria riforma, esistono ancora delle leggi discriminatorie verso le donne. Per esempio, la necessità di subire il controllo persistente della figura maschile durante ogni viaggio al di fuori del Paese, nel momento in cui la donna richiede il passaporto, quando è in procinto di sposarsi e persino nell’affittare il proprio appartamento.

Le donne che chiedono le riforme – si legge nelle agenzie di stampa – e che fanno campagne per porre fine al sistema di custodia vengono messe a tacere. Spesso affrontano interrogatori ed arresti per averne parlato online. Nel giorno dell’annuncio del decreto reale sull’annullamento del divieto di guida alle donne, le autorità hanno chiamato diversi attivisti dei diritti delle donne avvertendoli di non commentare la decisione per non incorrere in conseguenze legali”.

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Un altro buon segnale che fa pensare all’imminente processo di modernizzazione riguarda la possibilità di veder lavorare le donne al fianco degli uomini, emersa negli ultimi giorni. Sarà la Apple, l’impero fondato da Steve Jobs, a godere di questo privilegio, in quanto nei punti vendita sparsi nel Paese sarà possibile per le dipendenti lavorare accanto ai dipendenti. Per ora, quelli della catena sembrano essere gli unici negozi ad aver fornito tale opportunità alle donne. Commesse e commessi, tuttavia, non potranno ancora mangiare o pregare insieme. “Apple ha creato un precedente, se non altro per quanto riguarda le aziende straniere. Un passo avanti che potrebbe portare non solo l’azienda ad investire più risorse nel Paese, ma anche ad attrarre nuovi colossi stranieri, che non saranno più costretti ad adattarsi alle rigide regole saudite sui diritti delle donne” riferisce Al Arabiya, l’emittente televisiva di Dubai.

Data:

12 Aprile 2018