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AREA SCHENGEN, CHI ENTRA E CHI RESTA FUORI

È ufficiale: dal prossimo 1° gennaio la Croazia sarà a tutti gli effetti parte dell’area Schengen. A deciderlo sono stati i ministri degli Interni Ue, determinando il primo ingresso nel gruppo da oltre 10 anni. In quella stessa data il Paese balcanico, membro dell’Ue dal luglio del 2013, aderirà anche all’Eurozona.
Congratulazioni sincere alla Croazia, nuovo membro dell’area Schengen. Un passo importante e meritato per il popolo croato. Avete lavorato duramente per raggiungere questo obiettivo” questo il commento della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Le ha fatto eco, dal canto suo, il primo ministro croato Andrej Plenkovic, che ha twittato: “In questo anno in cui ci siamo posti importanti traguardi, abbiamo raggiunto gli obiettivi strategici del governo, di cui beneficeranno maggiormente i cittadini croati e la nostra economia”.

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Delusione, invece, per Bulgaria e Romania: l’Austria ha posto il veto al loro ingresso nell’area Schengen.

Ylva Johansson, commissario europeo per gli Affari interni, si è così espressa: “Congratulazioni alla Croazia. A Bulgaria e Romania invece dico: meritate di entrare, avete un forte sostegno da quasi tutti gli Stati membri e dalla Commissione. Sarà la mia priorità far sì che accada”. Anche il ministro dell’Interno italiano Matteo Piantedosi si è detto in disappunto per quanto accaduto: “E’ stato un giorno triste per l’Unione europea. Ho partecipato a un incontro deludente. Durante il Consiglio Gai a Bruxelles ho assistito alla mortificazione – incomprensibile e ingiustificata – di due Paesi come la Bulgaria e la Romania che sono ancora tenuti fuori dallo spazio Schengen pur avendo ogni caratteristica per entrarvi“.

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Sono Paesi fratelli, hanno fatto il percorso che era stato loro richiesto, darebbero un contributo importante al controllo dei confini orientali dell’Unione europea. Nello stesso momento in cui l’Europa non riesce ad assicurare il controllo dei confini esterni, a trovare una soluzione comune di contrasto all’immigrazione irregolare, si frappongono ostacoli di ogni genere verso due popoli con cui condividiamo radici e orizzonti comuni“, aggiunge Piantedosi, secondo il quale “l’Unione europea deve trovare la sintesi tra i partner per allargare lo spazio Schengen non solo alla Croazia ma anche a Bulgaria e Romania. Sono sicuro che le posizioni dei Paesi che legittimamente sono ancora contrari potranno essere riviste alla luce di un’iniziativa forte della Commissione Ue. Sono convinto che la libera circolazione dei cittadini europei all’interno di confini sicuri sia interesse di tutti“.

Data:

8 Dicembre 2022