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ARRESTATI A PARIGI SETTE EX BRIGATISTI

Sette più tre. No, non è un’operazione matematica, ma il riassunto delle ultime notizie che arrivano dalla Francia. Sette ex terroristi italiani, rifugiatisi oltralpe, sono stati arrestati mercoledì mattina a Parigi sotto richiesta dell’Italia stessa. Altri tre, invece, sono attualmente in fuga e ricercati. Sulla testa di tutti e dieci pendono accuse di atti terroristici, risalenti agli anni ’70 e ’80. Attualmente sono in attesa di essere condotti davanti al giudice, con la motivazione della comunicazione della richiesta di estradizione da parte del Bel Paese. Stando a quanto riportato dall’ANSA, che rimbalza le fonti investigative francesi, i protagonisti di questa vicenda sarebbero delle Brigate Rosse, di Lotta Continua e dei Nuclei Armati contro il Potere Territoriale. Fonti italiane riportano che l’intera operazione è stata condotta dalla SDAT, l’Antiterrorismo della polizia nazionale francese, insieme all’Antiterrorismo della Polizia italiana, al Servizio di cooperazione internazionale della Criminalpol e all’esperto per la sicurezza della polizia italiana a Parigi.

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La vicenda trova il suo punto di inizio nella giornata dell’8 aprile: l’incontro telematico tra i ministri della Giustizia di Italia e Francia ha fatto sì la situazione si sbloccasse, anche se urge un’accelerata. Il rischio che i reati cadano in prescrizione è alto, dunque non è più concesso temporeggiare.

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I commenti, come preventivabile, non si sono fatti attendere. “Quella degli Anni di Piombo è una ferita ancora aperta, l’Italia non più aspettare” sono le parole della ministra Marta Cartabia. “Il governo esprime soddisfazione per la decisione della Francia di avviare le procedure giudiziarie, richieste da parte italiana, nei confronti dei responsabili dei gravissimi crimini di terrorismo, che hanno lasciato una ferita ancora aperta – asserisce Mario Draghi, Presidente del Consiglio dei Ministri – la memoria di quegli atti barbarici è viva nella coscienza degli italiani, a nome mio e del governo rinnovo la partecipazione al dolore dei famigliari nel ricordo commosso del sacrificio delle vittime”. L’Eliseo, al riguardo, informa che “la decisione del presidente Emmanuel Macron si colloca strettamente nella logica della dottrina Mitterand di accordare l’asilo agli ex brigatisti eccezion fatta per i responsabili dei reati di sangue, la compilazione della lista dei dieci nomi è il frutto di un importante lavoro preparatorio bilaterale durato diversi mesi che ha portato a prendere in considerazione di reati più gravi”. Il capo di stato transalpino “ha voluto risolvere questo problema come l’Italia chiedeva da anni, la Francia comprende l’assoluto bisogno di giustizia delle vittime”.

Data:

28 Aprile 2021