LA CORTE COSTITUZIONALE

Il costo medio per sentenza è di quasi 190 mila euro

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In data 30 luglio 2014 è stato eletto il Professor Giuseppe Tesauro, grande esperto di Diritto Internazionale e Comunitario, Presidente della Corte Costituzionale. Per dovere di cronaca è giusto ricordare che il Professor Tesauro è il 38 Presidente della Corte Costituzionale. È stato eletto con sette voti a favore e sei contrari: il suo stesso voto è risultato decisivo per la sua elezione e non è errato affermare che si è eletto da solo. I voti totali sono stati solo 13 su 15, poiché il Parlamento Italiano, dalla fine di giugno c.a., non ha ancora nominato i due dei cinque membri della Corte Costituzionale la cui elezione è ad esso riservata.

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Si stima che il Presidente Tesauro avrà un’unica occasione di presiedere una udienza, considerato che la trattazione di una causa richiede almeno due mesi di attività. L’elezione a Presidente di un Giudice oramai prossimo alla decadenza dal mandato è purtroppo una prassi oramai consolidata in seno alla Corte Costituzionale. Questa volta però, a concorrere per la carica di Presidente, affianco al Professor Tesauro c’era il suo collega Alessandro Criscuolo. La sua elezione avrebbe garantito la copertura della carica per almeno un triennio, ma la maggioranza dei componenti della Corte ha preferito, una presidenza a tempo breve. Dal 1956, anno questo in cui fu istituita la Corte Costituzionale, sono stati eletti ben 38 Presidenti. Se ognuno fosse rimasto in carica per tre anni, come costituzionalmente previsto, il numero dei Presidenti avrebbe dovuto essere esattamente la metà. La presidenza più breve è stata quella del Professor Vincenzo Caianiello, 44 giorni dal 9 settembre al 23 ottobre 1995, seguito da Giuliano Vassalli e Giuliano Maria Flick, con nomina di durata di poco superiore a tre mesi (come sta accadendo per il Professor Tesauro).

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Non sono pochi coloro i quali discutono sul perché accada questa manovra legata all’elezione del Presidente che dopo qualche mese va in pensione con sostanziosi vantaggi di carattere economico. Chi ha la possibilità di fregiarsi di tale titolo può beneficiare di uno stipendio lordo annuo di 500 mila euro, oltre 40 mila euro mensili. La legge n°87 del 1953 nell’articolo 12 stabilisce che i Signori Giudici della Corte Costituzionale abbiano una retribuzione corrispondente al più elevato livello tabellare che sia stato raggiunto dal Presidente della Corte di Cassazione, aumentato della metà. Al Signor Presidente è inoltre attribuita una indennità di rappresentanza pari ad un quinto della retribuzione. Poniamo che il trattamento retributivo riservato al Presidente della Cassazione si aggiri sui 300 mila euro lordi annui, è facile capire come si è arrivati alla cifra sopra riportata di 500.000 euro..Una volta cessato dalla prestigiosissima carica, il Presidente, come pure gli altri Giudici della Corte Costituzionale, possono contare su una pensione particolarmente corposa ed intoccabile.

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Dall’analisi del rendiconto per l’esercizio 2013, si evince chiaramente che ai Signori Giudici Costituzionali in quiescenza sono stati elargiti 5.675.864,59 euro. Del resto, la munificenza della Corte Costituzionale si manifesta anche su altri fronti. Oltre alle retribuzioni ed alle pensioni da vero capogiro, vi sono altre voci di spesa che , dati i tempi, potrebbero essere assai contenute. Sto riferendomi ad esempio ai rimborsi di viaggi e trasferte dei Signori Giudici della Corte Costituzionale, che nel 2013 hanno comportato un ulteriore esborso di 127.483,94 euro da parte dello Stato, quindi dalle tasche del contribuente. Ma è anche giusto qui accennare, anche ai beni di uso e consumo inerenti le riunioni e le attività di ricevimento, per i quali nel 2013 si è dovuta affrontare una spesa ulteriore di ben 40.625,97 euro; ancora, organizzazione e partecipazione a convegni, conferenze e cerimonie, per i quali sono stati spesi 100.867,69 euro, infine il carburante, il noleggio, l’assicurazione e i parcheggi delle autovetture. Nel 2013 sono stati pagati 645.798,13 euro.

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L’ammontare dei privilegi per i componenti della Corte Costituzionale è in costante ascesa e certamente non rapportato al carico di lavoro cui devono far fronte i Signori Giudici. Dai dati diffusi dalla stessa Corte Costituzionale, il numero di decisioni annuali presenta un forte trend in diminuzione. Nel 2013 le deliberazioni sono state 326, contro le 592 del 2000 e le 316 del 2012 (rispettivamente, dato massimo e minimo dell’ultimo ventennio). Tenuto conto che la spesa complessiva della Corte Costituzionale nel 2013 è stata di quasi 61,6 milioni di euro, il costo medio per sentenza è stato perciò di quasi 190 mila euro. Ma dov’è la spending review della Corte Costituzionale? … Un costo di 61 milioni di euro non è forse troppo? …

Francesco Mavelli

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