Botswana: anomala moria di elefanti neglu ultimi tre mesi

Gli esperti vagliano diverse cause

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Negli ultimi tre mesi in Botswana si è registrata un’anomala moria di elefanti, circa 368; si tratta di un ingente danno all’ecosistema africano, un mistero di cui tuttora sono ignote le cause. Alcuni esperti ritengono che il fenomeno sia causato da una terribile malattia, altri da un avvelenamento di sostanze tossiche, altri ancora che sia opera dei bracconieri. Per ora sono queste le ipotesi al vaglio in alcuni laboratori del Canada e del Sudafrica, dove sono state trasportate alcune carcasse di elefanti del Botswana. Alcune di esse sono state raccolte nei pressi del delta dell’Okavango, dettaglio che farebbe pensare a un avvelenamento dello stesso per mano dell’uomo.

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Dalle analisi effettuate sulle carcasse è emerso che la maggior parte degli elefanti non aveva perso le zanne, che rappresentano una vera miniera d’oro per i bracconieri. A questo proposito, bisogna aggiungere che, prima della chiusura delle frontiere a causa del Covid 19, il governo del Botswana aveva concesso molte licenze ai bracconieri: un fatto che, secondo gli esperti, avrebbe potuto contribuire non poco alla morte di molti pachidermi; ma le prove a conferma di questa ipotesi sono esigue, per cui i ricercatori stanno vagliando altre piste.

A lanciare un ulteriore appello è Davide Bomben, presidente dell’Associazione Italiana Esperti d’Africa, che da anni è in prima linea nella lotta al bracconaggio in alcuni paesi africani, tra cui proprio il Botswana. Bomben, a fronte di una situazione poco chiara, ha dichiarato: “Sono in contatto con i veterinari che operano sul Delta dell’Okavango e mi dicono che è davvero poco chiaro cosa stia succedendo. All’inizio pensavano all’antrace, ma ora sembra escluso. Al momento non si intravede una soluzione, ma spaventa la velocità con cui muoiono gli elefanti. Ad oggi credo si possano fare tre ipotesi: l’uso di cianuro, quello di un altro veleno utilizzato dai bracconieri, come accadde in Zimbabwe, oppure - e questa al momento è la più probabile - una malattia di cui non siamo a conoscenza”.

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L’ipotesi che sia stato versato del cianuro nell’Okavango non è da escludere, come anche il possibile utilizzo di carbofuran e altri veleni spesso utilizzati dai bracconieri.

Inoltre, scoprire le cause di questa improvvisa moria, la più grave degli ultimi decenni, sarebbe un punto di partenza per arginare il problema e preservare le riserve di elefanti del Botswana, cha rappresentano il 70% di tutti i pachidermi presenti nel continente africano.

Francesco Ambrosio

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