IL MADE IN ITALY COMPIE SETTANT’ANNI…HAPPY BRTHIDAY!

FASHION NEWS

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L’anno zero per la nascita del Made in Italy è il 1951, il dodici febbraio di quell’anno a Firenze, perché in principio fu Firenze, a Villa Torrigiani, va in scena la prima sfilata dedicata alle maggiori sartorie (allora si chiamavano così) e savoir fare italiano. Oggi il Made in Italy è sinonimo di creatività, lusso, eccellenza, saper vestire, maestria artigianale, ieri tutto questo era ad esclusivo appannaggio dei francesi e dei suoi couturier, se oggi l’alta società mondiale arriva a Milano per fare shopping nel quadrilatero della moda, ieri aveva una sola meta: Parigi.

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La persona che intuisce tutta la potenzialità del saper fare italiano è stato un imprenditore, Giovanni Battista Giorgini che riunisce a Firenze tutti i grandi nomi della sartoria dell’epoca come le sorelle Fontana, Marucelli, Veneziani, Fabiani, Schuberth, Ruberarsco, Carosa di Roma, Vanna di Milano e giovani esordienti per la moda boutique, l’odierno pret-a-porter, come Emilio Pucci. Porta a Firenze i più grandi buyers, i più famosi magazine del settore come Vogue ed Harper’s Bazaar, i più famosi fashion editor dell’epoca. L’intuizione si rivelò vincente visto che il business “Moda italiana” da centoventicinque mila dollari arrivò a pesare un milione e mezzo di dollari. Dopo il grande successo di quella prima sfilata l’allure della moda francese perde lo scettro del fashion, ora deve guardarsi le spalle dai cugini d’oltralpe, dal loro savoir-fare, dal loro essere grandi creativi e grandi lavoratori.

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Dopo quattro anni da quel 1947 quando il grande couturier, Christian Dior presentò la sua nuova visione di donna che vuole lasciarsi alle spalle le brutture della guerra con una gran voglia di femminilità, con il vitino da vespa e con le ampie gonne di tulle, una nuova donna che conquistò tutti dettando legge nel fashion system per anni. Firenze, dopo quattro anni, rispose dando vita al Made in Italy, un colosso fashion fatto dalle migliori menti e mani che tutt’oggi danno del filo da torcere al glamour francese.

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In piena pandemia ed incertezza economica la maison Dolce&Gabbana vola nella capitale coreana, Seul per ampliare il proprio segmento retail. Il nuovo megastore è situato nel distretto più esclusivo di Seul, Gangham e si sviluppa su quattro piani con grandi vetrate di vetro convesso da cui è possibile ammirare l’interno anche dall’esterno incastonate in quattro pilastri di granito nero. All’interno del magastore troneggia una scala a spirale che unisce i quattro piani dallo stile minimal dove si potrà fare shopping tra le collezioni ed accessori uomo-donna, l’alta gioielleria, l’orologeria avendo a disposizione anche un esclusivo servizio di sartoria su misura.

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Anche la maison, Alberta Ferretti cede al mood cozy, al nuovo sentire del fashion system post-pandemia che rende trendy la fusione di quello che si indossa indoor e outdoor creando una capsule collection dal nome: Alberta Ferretti Athleisure. Una capsule collection composta da capi comfy, dalle linee morbide, da capi intramontabili per l’atheleisure: jmpsuit, felpe, parka, puffer jackets, bermuda, fatta da tessuti d’elezione come il jersey, i tessuti tecnici altamente performanti, il denim e gli accessori come le cinture, le sneakers, i combat boots.

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La borsa feticcio di tutte le influencer e trendsetter per la prossima stagione sarà la Fendi Moonlight, già applauditissima al suo esordio sulla passerella per la presentazione della collezione per la prossima stagione, oggi è possibile acquistarla nelle boutique della maison e online. La bag “mezzaluna” dalla tracolla regolabile da portare a tracolla, ma super cool a mano dispone di una palette colori vastissima, si val dai classicissimi bianco, nero, grigio e marrone per approdare a nuance più audaci come il giallo, l’arancio, il verde o per sognare con l’azzurro candy.

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Mademoiselle Coco Chanel ha sempre puntato tutto sull’importanza del little black dress nel guardaroba di una donna, che non necessariamente deve essere nero, come l’armocromia ci insegna, il little black dress è l’abito da scegliere in modo maniacale, per fitting e tessuto, quello che esalta al meglio la nostra silhouette. Il little black dress più cool per la prossima stagione si trasforma in blackless dress, quello dalla scollatura vertiginosa sulla schiena, banditi decoltè o gambe in bella mostra, sarà la schiena la protagonista assoluta del 2021. Molte sono le maison che hanno proposto nelle loro collezioni il blackless dress, audace e decisamente sexy con perizoma a vista come quello della maison Givenchy, oppure romantico e morbido come quello della maison Victoria Beckham.

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Nello scorso articolo vi avevo parlato del famigerato ritorno sulla scena del fashion di leggings e pantajazz, ma è il leggings con la staffa quello che sta spopolando tra le trendsetter diventando sempre più popolare su Instagram lanciando un vero e proprio trend alert. Il leggings con la staffa nel 2021 non si indossa con gli stivali mood cavallerizza, ma la staffa sarà orgogliosamente ostentata con décolleté o sandali in outfit super glam, sempre che di glamour si possa parlare quando si tratta di leggings con o senza staffa!

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Dall’unione della giacca con la camicia nasce il nuovo trend alert della shacket (giacca-camicia) perfetta per la mezza stagione quando ci vogliamo “liberare” del coat, ma è ancora prematuro uscire con il solo pullover o non si vuole replicare l’outfit, tanto rieditato, blazer più pullover. Sono in tanti i brand che hanno proposto nelle loro collezioni la giacca-camicia, da quelli low cost a quelli luxury, un capo che coniuga il comfy della camicia al tessuto più strutturato della giacca. La più cool è quella con stampa tartan dalla palette candy come quelle in foto (sinistra Zara, destra maison Acne Studios).

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Nel mondo del denim c’è un piacevole ritorno agli anni ’90 con il modello bootcut, una zampa appena accennata che dona molto e che non vediamo l’ora di indossare. Che lo si scelga cropped o lungo può diventare il jeans perfetto da non lasciare più anche quando il trend sarà passato.

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Nella prossima stagione il nostro inseparabile smartphone vivrà di vita propria ed avrà una micro bag tutta sua. Le smartphone case in versione luxury hanno tutta l’intenzione di diventare delle vere e proprie borse da indossare assieme alla propria bag preferita, magari della stessa maison, in perfetta sintonia.

T. Velvet

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