RIVENUTO IL CORPO DI SARA LUCIANI

La ragazza era scomparsa lo scorso venerdì. Si sospetta l’omicidio-suicidio

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A Milano - precisamente nel canale di Muzza, proprio all’altezza della Casa dell’Acqua di Paullo - è stata trovata morta Sara Luciani, la ragazza di 21 anni scomparsa lo scorso venerdì sera. Gli investigatori l’avevano già sospettato dopo il ritrovamento del corpo di Manuel Buzzini, fidanzato di Sara, di dieci anni più grande di lei, morto per impiccagione nel cortile del palazzo di sua nonna, a Melzo (Milano).

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Dopo circa cinque giorni di ricerche, il corpo della ragazza è riaffiorato nelle acque del canale di Milano, avvistato da un pescatore del posto, il quale ha dato subito l’allarme. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la coppia sarebbe stata vista per l’ultima volta su un’autovettura Volkswagen Golf di cui si sono perse le tracce. Ogni giorno, la speranza di ritrovarli ancora vivi si è affievolita sempre più, fino a sparire del tutto nel momento in cui sono stati trovati privi di vita. Il corpo di Sara Luciani è stato recuperato intorno alle 14:20 dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco che hanno partecipato attivamente alle ricerche della povera vittima, coordinati dai Carabinieri di Cassano d’Adda.

cms_9440/3v.jpgAdesso la Scientifica dovrà effettuare un lavoro certosino nell’analisi dei segni e delle tracce presenti sul corpo per risalire alla causa della morte. Al momento, l’ipotesi più accreditata resta quella dell’omicidio-suicidio: il fidanzato avrebbe ucciso Sara tra le ore 01:00 e le 03:30 di notte, spingendo l’auto nel canale mentre la ragazza era ancora a bordo, per poi togliersi la vita. Questa ipotesi sembra essere avvalorata dal fatto che il 31enne indossava abiti bagnati e scarpe sporche di fango, ma nulla esclude che possa trattarsi di un comune incidente e che il fidanzato si sia poi suicidato per rimorso.

Sul corpo del Buzzini è stato effettuato l’esame autoptico che ha escluso segni di colluttazione, violenza o ferite che potrebbe essersi provocato in un eventuale incidente stradale, anche se, in un primo test, si è rilevato il consumo di cocaina. Nel 2013 era entrato in una comunità di recupero ma sembrava esserne uscito già da tempo. Qualche giorno addietro un testimone ha dichiarato di aver visto nella Golf una terza persona ma, secondo le indagini esperite dai Carabinieri della Compagnia di Cassano d’Adda, si sarebbe trattato di un semplice amico, che li avrebbe salutati poco dopo. Martedì pomeriggio, infatti, il terzo uomo si è presentato in Caserma per fornire indicazioni utili raccontando ai Carabinieri di aver fatto compagnia alla coppia per poco più di due ore; dichiarazione poi confermata dalla ripresa di una telecamera di sorveglianza, che ha ripreso l’autovettura a Melso alle 00.38. L’unico mistero irrisolto, ora, sembra essere legato all’auto.

Anna Di Fonzo

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