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ASPETTANDO I BALLOTTAGGI

“Abbiamo lisciato il miracolo di vincere queste elezioni perché se fossimo arrivati al ballottaggio anche con il M5S la possibilità di vittoria sarebbe stata alta”. Questo il commento di Giorgia Meloni sul risultato elettorale.

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“Quello che abbiamo fatto qui a Roma è stato straordinario”. Per il ballottaggio spiega: “Non darei mai indicazioni di voto per un candidato di Renzi, però devo dire che anche per quanto riguarda la candidata del M5S ho visto un po’ di pressappochismo, entrambe le possibili amministrazioni potrebbero non essere all’altezza per cui non vorrei metterci la faccia”.

Non risparmia le stoccate all’ex Cavaliere: “Io credo che da parte di Berlusconi fosse voluto non fare arrivare Giorgia Meloni al ballottaggio per mandarci Roberto Giachetti perché serviva a impedire il domino che avrebbe mandato a casa Matteo Renzi. Dopo queste amministrative nulla sarà come prima. Cambiano i rapporti di forza all’interno del centrodestra e cambia anche l’idea su cosa il centrodestra debba essere. A me pare abbastanza chiaro il segnale che arriva dai cittadini: le accozzaglie non funzionano, non funziona un centrodestra che fa di tutto per aiutare il centrosinistra perché nessuno mi toglie dalla testa che Giachetti arriva al ballottaggio grazie a Forza Italia, quindi con un ’aiutino’ è facile dire ’Giachetti ha fatto il miracolo’, così siamo capaci tutti. Noi guardiamo avanti per costruire un centrodestra che può vincere”.

Berlusconi va bene a Milano, ma fa i conti con i 5 Stelle

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L’esito delle elezioni lascia in Silvio Berlusconi una punta di amaro in bocca.

“Dobbiamo prendere atto che il Movimento Cinque Stelle ha avuto una crescita politica e non solo numerica importante. Non è più solo un fenomeno di protesta occasionale, è una realtà politica che merita rispetto e con la quale bisogna fare i conti. – si legge in una nota firmata Forza Italia – Rimane ovviamente lontano e incompatibile con noi e con la nostra cultura, nessuna alleanza è possibile, e finora i Cinquestelle hanno fallito la prova di governo delle città, ma è ora di prenderlo sul serio e di confrontarsi sui contenuti. Escludiamo ogni ipotesi di sostegno al ballottaggio ai candidati del centro-sinistra, anche quando si trovino a competere con i candidati del Movimento Cinque Stelle, come a Roma e a Torino… Berlusconi, residente a Roma, al ballottaggio si recherà a votare, e voterà scheda bianca, per sottolineare l’inadeguatezza di entrambe le proposte politiche ma anche, di fronte al drammatico astensionismo, l’importanza di esercitare sempre e comunque il diritto di voto. In questo rivolgiamo un pressante appello a tutti gli Italiani ad andare a votare il 19 giugno”.

Salvini “regge botta”, ma i risultati non centrano l’obiettivo

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Nonostante il buon risultato bolognese, le elezioni amministrative per Matteo Salvini non hanno centrato l’obiettivo. L’asse con la Meloni per destituire l’anziano Berlusconi, non ha sortito gli effetti sperati.

FdI a Roma è cresciuto per merito della sua carismatica leader che però non è riuscita ad arrivare al ballottaggio. E non serve prendersela con l’ex Cavaliere che avrebbe, a suo avviso, sostenuto il PD attraverso la candidatura di Alfio Marchini. A Roma ha perso la vecchia politica, com’era prevedibile. Probabilmente nemmeno un centrodestra unito avrebbe arginato il fenomeno grillino, alimentato dal malcontento generale e dal desiderio di trasparenza.

Il Movimento pesca i voti in periferia, dove la Meloni ha scelto di chiudere la sua campagna elettorale. La città è in ginocchio e la gente non si fida più dei partiti. Non che il Movimento non lo sia.

È però il nuovo che avanza e con questo “nuovo”, come dice Berlusconi, occorre fare i conti.

Governare Roma oggi è un’impresa titanica per chiunque. Figuriamoci per una realtà che sta ancora muovendo i primi passi.

Però a volte è proprio chi al meccanismo obsoleto e spesso inquinato è avulso a poter trovare la chiave di volta.

Matteo l’ha capito e apre ai grillini, offrendo un endorsement inatteso: “al ballottaggio voterei Raggi”. È più accorto rispetto a Giorgia quando parla dell’ex Cavaliere:

“Se Berlusconi vince son contento. È nella squadra”.

Sarà perché a Milano la lista del Carroccio è arrivata ben dietro quella di Forza Italia all’interno della coalizione per Stefano Parisi? Può darsi. Il 20,22% ha quasi doppiato la Lega che si ferma all’11,76%.

I Fratelli d’Italia si attestano al 2,42%, superati persino dalla lista civica di Parisi.

Ha ragione allora Giorgia Meloni quando dice: “Continuerò ad occuparmi dei problemi di Roma, ma soprattutto mi occuperò di mia figlia, cosa che non ho fatto durante la campagna elettorale”.

Tra Meloni e Berlusconi è rottura

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“Berlusconi nella migliore delle ipotesi ha perso di lucidità e dico così per non dire che c’è dolo nella scelta come tradirebbe una serie di indizi. Quando non sei lucido c’è poco che tu possa governare, non governi neanche il partito tuo”.

I dati di Milano ci raccontano però un’altra storia…

Data:

9 Giugno 2016