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Asse Conte-Trump sui migranti

Asse Conte-Trump sui migranti

cms_9850/conte_trump_vertice_afp.jpgSono bastate una stretta di mano e dichiarazioni condivise su migranti e commercio a sigillare l’alleanza tra gli Stati Uniti di Donald Trump ed il governo giallo-verde guidato da Giuseppe Conte. Sembra infatti che i due capi di Stato, in seguito al vertice tenutosi ieri a Washington, siano disposti ad avviare una solida relazione ed “un nuovo dialogo strategico” tra i due Paesi. Con il premier italiano “siamo entrambi outsider in politica, determinati a difendere i diritti e le esigenze dei politici – ha spiegato Trump in conferenza stampa – Sono impaziente di lavorare con lui per continuare a costruire un’amicizia incredibile fra i nostri due Paesi, un futuro migliore per il popolo italiano e americano”. “Da oggi esiste una cabina di regia permanente Italia-Usa, un collegamento strategico e quasi un gemellaggio per la collaborazione strategica nel Mediterraneo allargato, con l’Italia nel ruolo di punto di riferimento in Europa”, gli ha fatto eco il premier Conte. “Con Donald Trump – ha ribadito il presidente del Consiglio incontrando i giornalisti all’ambasciata italiana a Washington – abbiamo trovato una sintonia su praticamente tutti i temi trattati in un clima di lavoro molto proficuo”.

Tra i principali temi di convergenza tra i due Paesi quello dell’immigrazione, per cui il presidente statunitense si è detto “molto d’accordo” con la politica perseguita dal governo italiano. “So che ha preso una posizione molto forte sui confini, una posizione che hanno preso pochi Paesi e francamente la mia opinione è che stia facendo la cosa giusta. Molti altri Paesi in Europa dovrebbero farlo”, ha sostenuto Trump. “Alcuni Paesi – ha sottolineato ancora il presidente americano – hanno preso questa posizione un po’ di tempo fa e stanno facendo molto meglio”. “Gli Stati Uniti riconoscono all’Italia il ruolo di leader nel processo di stabilizzazione della Libia“, ha invece sottolineato Conte, garantendo che l’Italia “non è mossa da interessi economici” e che tutto sarà svolto nel rispetto della volontà del popolo libico. Per quanto riguarda le relazioni commerciali tra i due Paesi, Trump ha annunciato l’avvio di “un nuovo dialogo strategico tra Italia e Stati Uniti che migliorerà la collaborazione in molti settori”. Tra Italia e Usa “è il momento di espandere il commercio” e “io raccomanderò gli investimenti in Italia, perché è un grande Paese” ha detto il presidente americano.

Belgio, si fa esplodere in un campo di calcio

cms_9850/belgio_polizia_afp.jpgUn uomo, con indosso una cintura esplosiva, si è fatto saltare in aria questa mattina all’interno di un campo di calcio a Stembert, vicino Verviers, nella provincia della città belga di Liegi. L’uomo, che sarebbe un ex militare, era solo al momento dei fatti. “Ho visto un uomo passeggiare sul terreno di calcio, come fanno in tanti”, ha spiegato un testimone. “Chiudendo la porta della mia auto, ho sentito una grossa deflagrazione”.

Dieci minuti più tardi sono giunte le forze dell’ordine, allertate dal testimone, e hanno transennato la zona, facendola perlustrare ai cani antiesplosivi. Secondo il sindaco, Hassan Aydin, la pista terroristica “è esclusa”. Al momento si segue piuttosto l’ipotesi del suicidio. La persona deceduta non è stata formalmente identificata ma le squadre di artificieri sono state inviate in un’abitazione che apparterrebbe a un ex militare.

Profili fake per influenzare il voto, Facebook li cancella

cms_9850/facebook_afp.jpgFacebook ha rimosso 32 account e pagine sul social network che si ritiene siano state create per influenzare le elezioni di midterm di novembre negli Stati Uniti. Lo ha reso noto la stessa azienda di Menlo Park, spiegando di essere ancora “nelle fasi iniziali” dell’indagine e di “non avere ancora tutti gli elementi per sapere che c’è dietro questo tentativo”.
Sottolineando che i creatori degli account hanno fatto di tutto per nascondere le loro identità, Facebook ha ammesso che sarà difficile risalire alle origini di ciò che descrive come “comportamenti non autentici coordinati”, in quanto il nuovo tentativo è mascherato ancora meglio di quelli del 2016 attribuiti alla Internet Research Agency, la società russa accusata di essere dietro le campagne propagandistiche che avrebbero tentato di influenzare le elezioni in alcuni Paesi occidentali.
Lavoreremo a stretto contatto con gli altri mentre continuiamo le nostre indagini“, ha detto l’azienda di Mark Zuckerberg, aggiungendo che i risultati sono coerenti con l’attività dell’Ira, ma non attribuibili ad essa.
In tutto, ha spiegato Facebook, sono stati individuati otto pagine, 17 profili sospetti su Facebook e sette account Instagram. Ci sono stati più di 9.500 post di Facebook creati dagli account e un pezzo di contenuto su Instagram.
In totale oltre 290.000 utenti hanno seguito almeno una delle pagine coinvolte, sebbene alcuni non avessero affatto follower. Gli account sospetti hanno anche pubblicato circa 150 annunci su Facebook e Instagram, per un costo totale di 11.000 dollari, che sono stati utilizzati per promuovere il loro contenuto.

Ucciso in un agguato l’avvocato di Milosevic

cms_9850/Dragoslav_Ognjanovic_afp.jpgUcciso a Belgrado l’avvocato di Slobodan Milosevic e di diversi imputati di spicco accusati di reati legati alla criminalità organizzata in Serbia e Montenegro. Dragoslav Ognjanovic, 57 anni, è stato colpito da proiettili ieri sera di fronte alla sua casa a Belgrado, ha reso noto il ministero degli Interni precisando che nell’agguato è stato ferito anche il figlio di 26 anni.

Ognjanovic faceva parte del gruppo di avvocati che avevano difeso l’ex presidente durante il processo a suo carico all’Aja dopo l’arresto nel 2001 per genocidio e crimini di guerra. Milosevic era stato trovato morto nella sua cella nel 2006, prima della fine del processo.

Per la polizia si tratta di un omicidio legato alla guerra fra gruppi mafiosi per il controllo del traffico di stupefacenti.

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1 Agosto 2018