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ATTACCANO IL SITO DI GIORGIA MELONI – Offensiva hacker filorussi Noname

Gli hacker filorussi Noname057(16) avrebbero recentemente rivendicato sul gruppo Telegram del collettivo, degli attacchi contro obiettivi istituzionali italiani. Questa volta a farne le spese sarebbe stato personale di Giorgia Meloni, oltre a quello dei ministeri delle Infrastrutture e trasporti guidato da Matteo Salvini, quello dello Sviluppo economico di Adolfo Urso e una parte una parte del del sito della Guardia di Finanza. Anche se, nell’elenco riportato dagli hacker ci sarebbe un errore: in quanto “Ministero dello Sviluppo Economico” sarebbe il vecchio nome dell’attuale “Ministero delle Imprese e del Made In Italy”. Questo potrebbe far supporre che gli hacker in realtà non fossero al corrente del recente aggiornamento ministeriale deciso dal governo, e l’attacco a questi siti potrebbe essere stato perpetuato a solo scopo dimostrativo, dato che non sono stati sottratti dati.

I Noname più nello specifico farebbero parte di quella branca di hacker chiamati “hacktivisti”, ovvero gruppi che agiscono essenzialmente per ragioni di propaganda politica. Infatti, non è solo l’Italia nel mirino della crew vicina a Mosca: sono infatti attaccati a turno obiettivi di tutti i Paesi che sostengono l’Ucraina. Dai segni dell’attacco, sembrerebbe che si tratti di un’azione DDoS (Distributed Denial of Service), in cui gli hacker moltiplicherebbero artificialmente gli accessi a un portale per sovraccaricare i server e renderlo inaccessibile agli utenti legittimi e portandolo ad un’inevitabile chiusura. Questo tipo di azioni solitamente non generano danni particolari ai target colpiti come invece avviene per i ransomware, che puntano all’esfiltrazione dei dati con richiesta di riscatto per evitarne la pubblicazione. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), ha prontamente avvisato ha avvertito le autorità interessate e, lavorando per contrastare gli effetti degli attacchi sono riusciti a far tornare i siti online dopo poco tempo.

Ma non è la prima volta che Giorgia Meloni viene colpita da un attacco dei Noname, infatti a marzo i suoi follower di Instagram avevano hanno visto comparire una storia pubblicata dal profilo personale della premier, contenente il messaggio “Thanks ELON FREE BTC!” e un’immagine fake attribuita Elon Musk: “Sto iniziando a distribuire oltre 5.000 BTC ed ETH, unisciti a noi”. In poche parole, il più classico dei tentativi di raggiro a tema criptovalute, in cui i meno attenti potrebbero cascare, proprio nei giorni in cui Bitcoin stava facendo registrare una crescita importante. Fortunatamente anche in quel caso il profilo tornò alla sua legittima proprietaria in poco tempo. In conclusione, nonostante questi attacchi causino disservizi più che reali danni, evidenziano comunque la persistenza delle minacce informatiche e la necessità di costante vigilanza da parte delle autorità competenti.

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10 Maggio 2024
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