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ATTACCHI ALLE SEDI DIPLOMATICHE ITALIANE

I movimenti anarco-insurrezionalisti, facenti capo al noto libertario Alfredo Cospito, hanno colpito.

cms_29199/Alfredo_Cospito.jpgAlfredo Cospito, ideologo della Fai-Fri (Federazione Anarchica Informale – Fronte Rivoluzionario Internazionale), condannato per diversi attentati e in stato di detenzione da oltre dieci anni, dallo scorso aprile è soggetto al regime del 41bis, presso il carcere di Bancali (Sassari) ove sconta la pena.

Da oltre cento giorni era in sciopero della fame e si temeva che il suo seguito potesse compiere manifestazioni di protesta, anche illegali e, dietro gli attacchi alle due sedi diplomatiche italiane all’estero, sembra ci siano proprio i suoi seguaci.

Sono state infatti prese di mira due sedi, contemporaneamente: quella di Berlino e quella di Barcellona. A Berlino è stata incendiata un’autovettura, recante targa consolare, appartenente a Luigi Estero, primo consigliere dell’ambasciata, mentre gli uffici della città catalana sono stati imbrattati con scritte che non lasciano adito a dubbi: “LIBERTAT COSPITO”, “AMNISTIA TOTALE” e “STATO ITALIANO OMICIDA”.

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Si temevano azioni di intemperanza, che magari potessero degenerare in veri attacchi violenti, tanto che a Berlino era stato chiesto un innalzamento delle misure di vigilanza da parte delle forze di polizia. Le azioni odierne potrebbero anche essere ricollegate all’attentato di Atene dello scorso dicembre, quando fu data alle fiamme l’autovettura di Susanna Schlein, primo consigliere della nostra ambasciata nella capitale greca.

Indagano sugli episodi le forze di polizia locali, la nostra Digos e i Ros, nonché la Procura di Roma che aprirà dei fascicoli per terrorismo: la polizia catalana, visionando le immagini di alcune telecamere di sicurezza, ha indentificato almeno cinque persone che, dopo essere state fermate, sono al momento state rilasciate.

Il comunicato ufficiale della Farnesina recita: “Nella serata di ieri [venerdì 27 u.s.] ignoti hanno infranto la vetrata del palazzo ove è ubicato il Consolato Generale a Barcellona, imbrattando una parete dell’ingresso dell’edificio. Nella giornata di ieri [sempre venerdì 27], a Berlino, è stata anche incendiata l’auto con la targa diplomatica di un funzionario diplomatico in servizio all’Ambasciata d’Italia. Le locali forze di polizia hanno effettuato i necessari rilievi scientifici ed investigativi. In ambedue i casi, fortunatamente, non si registrano danni a persone”.

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Sul fronte politico, il presidente del consiglio Giorgia Meloni si dice preoccupata “per questi nuovi casi di violenza nei confronti dei nostri funzionari e delle nostre rappresentanze diplomatiche”, mentre Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha subito “personalmente e immediatamente contattato l’ambasciata di Berlino e il consolato di Barcellona”, esprimendo “solidarietà” e chiedendo “che venga fatta al più presto piena luce sulle dinamiche di questi atti criminosi”.

Data:

29 Gennaio 2023