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Attacchi troll a Mattarella, indaga l’antiterrorismo

Attacchi troll a Mattarella, indaga l’antiterrorismo

cms_9888/quirinale.jpgI presunti attacchi web al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arrivano a piazzale Clodio. La Procura di Roma infatti aprirà nei prossimi giorni un fascicolo d’indagine in merito alla possibile azione che sarebbe stata condotta online da troll russi nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorso, quando Mattarella bocciò la candidatura di Paolo Savona come ministro dell’Economia. L’indagine sarà affidata al pool di magistrati che si occupa dell’antiterrorismo e in Tribunale si attende un’informativa della polizia postale.

Gli attacchi sarebbero arrivati da Twitter: sul social infatti si registrarono in pochi minuti circa 400 nuovi profili, tutti riconducibili all’area geografica della Russia, e da questi partirono migliaia di messaggi contro il presidente Mattarella, con insulti e inviti alle dimissioni.

La vicenda sarà tra i vari temi che verranno affrontati nell’audizione al Copasir del Direttore generale del Dis, Alessandro Pansa, in programma lunedì a Palazzo San Macuto. Si tratta, rilevano fonti qualificate all’Adnkronos, di una seduta già programmata prima dello scoppio del caso, l’audizione di rito al responsabile dell’intelligence italiana come atto di esordio del Comitato parlamentare.

E’ lecito tuttavia aspettarsi che, tra tutti i diversi temi legati alla sicurezza nazionale che verranno dibattuti lunedì al Copasir, ci sia spazio per un approfondimento dedicato agli attacchi via social al Capo dello Stato del 27 maggio scorso.

Di Maio: “Flat tax e reddito cittadinanza insieme”

cms_9888/dimaio_FTG_IPA.jpg“Il nostro obiettivo è farle insieme nella legge di bilancio e porteremo avanti tutte le politiche di dialogo sia con l’Unione europea, sia tutte le politiche di spending review e di riorganizzazione della spesa pubblica”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a proposito della flat tax e del reddito di cittadinanza da realizzare nella legge di bilancio, intervenendo in diretta Facebook da Fabriano dove inaugura la Scuola Don Petruio, danneggiata dal sisma e ricostruita con le nuove indicazioni del ministero dell’Istruzione del 2013.

TASSE – “Noi abbiamo due grandi problemi ed emergenze in Italia – ha argomentato Di Maio – il livello di tassazione sulle imprese e quindi la flat tax, che bisogna farla; e, numero due, ma non per ordine di importanza, i livelli di povertà: 5 milioni di persone in povertà assoluta. Il reddito di cittadinanza è un’emergenza che dobbiamo assolutamente portare avanti perché realizzarlo significa sia combattere la povertà, sia dare nuovi posti di lavoro, sia rilanciare i consumi per le piccole e medie imprese italiane”.

LEGGE BILANCIO – “Non c’è bisogno di nessuno strappo con l’Unione europea ma un dialogo incisivo e sincero per riuscire ad ottenere delle cose” ha aggiunto. “Abbiamo in mente un progetto ambizioso di legge di bilancio” ha spiegato e, a proposito della riunione a Palazzo Chigi, ha detto: “Abbiamo fatto un primo incontro con il presidente Conte e il ministro Tria per coordinare le prossime politiche pubbliche”.

TRIA – Proprio Tria, nel pomeriggio di venerdì, ha espresso soddisfazione per l’accordo sulle linee del quadro programmatico proposte, che confermano la compatibilità tra gli obiettivi di bilancio già illustrati in Parlamento e l’avvio delle riforme contenute nel programma di governo in tema di flat tax e reddito di cittadinanza.

IVA – Un programma che non prevede l’ipotesi di un aumento selettivo dell’Iva per alleggerire il costo della manovra, come apparso in una ricostruzione sulla stampa e definito “un’altra fake news, una al giorno almeno” da Di Maio, rispondendo a una domanda di un giornalista durante l’inaugurazione a Fabriano.

Rai, Salvini: ’’Foa è la persona giusta”

cms_9888/salvini.jpg’’Foa è la persona giusta al momento giusto. Laganà dice che gli atti del Cda saranno illegittimi se continuerà a essere presieduto da Foa? Con tutto il rispetto per Laganà, valuto con più attenzione il parere di altri legali”. Lo sottolinea il vicepremier Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Milano marittima. “Su Foa presidente – aggiunge – non ho ancora sentito una obiezione sul merito, al massimo sul metodo. Il Pd che ci accusa di lottizzare fa ridere tutta la spiaggia’’.

Le parole del leader della Lega arrivano dopo una lettera del consigliere Rai Riccardo Laganà in cui si sottolinea che “gli atti sottoposti alla firma di Foa, in qualità di consigliere più anziano con funzioni di presidente”, sono “in realtà privi di qualsiasi effetto“.

“La autoassunzione della carica di presidente da parte di Marcello Foa, integralmente priva di efficacia, non rimane, del resto, priva di gravissime conseguenze giuridiche per la società Rai e per la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo” scrive Laganà nella lettera inviata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato e a quello della Camera, oltre che ad altre cariche istituzionali tra cui il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Economia e il Procuratore generale della Corte dei Conti.

Secondo Laganà, “tutti gli atti sottoposti alla firma di Marcello Foa, in qualità di consigliere più anziano con funzioni di presidente”, sono “in realtà privi di qualsiasi effetto, con gravissimo danno per la Rai sia come Società sia come Concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, danno produttivo di correlativa responsabilità per il profilo strettamente societario, per il profilo erariale, per il profilo politico, per quel che più conta, considerato l’innegabile status istituzionale della Rai”.

Il consigliere Rai sollecita le diverse istituzioni cui ha inviato la lettera ad “attivare gli strumenti politici, istituzionali, giuridici affinché l’organo di amministrazione della Rai dia seguito, in senso sostanziale e non formale, al parere della Commissione bicamerale Rai“.

Usigrai e Fnsi ritengono “pienamente condivisibili le considerazioni fatte dal consigliere di amministrazione Riccardo Laganà. La situazione di stallo in cui è costretta la Rai – si legge in una nota – rischia di esporre l’azienda a pesanti danni, anche dal punto di vista erariale. E’ assolutamente indispensabile che il Consiglio di Amministrazione si convochi con urgenza per dare alla Rai un presidente di garanzia”.

Vaccini, appello dei medici al Parlamento

cms_9888/vaccini_ftg.jpg“Sulle vaccinazioni lanciamo unappello al Parlamento, perché, nelle sue decisioni, rispetti sempre la scienza e metta il ministro della Salute, Giulia Grillo, nelle migliori condizioni per lavorare”. Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, interviene all’indomani dell’approvazione, al Senato, dell’emendamento al decreto Milleproroghe che fa slittare di un anno l’obbligo vaccinale come condizione per l’ingresso alle scuole dell’infanzia e ai nidi.

“Esprimiamo la nostra piena fiducia nel ministro e le assicuriamo il nostro sostegno, sapendo che potrà contare anche su tutti gli organismi tecnico-scientifici a sua disposizione per garantire le coperture vaccinali senza compromettere o ledere alcun diritto”, prosegue Anelli. “L’articolo 32 della nostra Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività – sottolinea – Al ministro il compito di attuare tale tutela, attraverso politiche sanitarie che si fondino sulle migliori evidenze scientifiche a nostra disposizione”.

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, intervenendo in un lungo post su Facebook dopo lepolemiche seguite all’approvazione di una proroga dell’obbligo, precisa: ’’Rispetto alla proposta di iniziativa parlamentare e, non governativa, lo sottolineo a scanso di ogni equivoco, che proroga i termini già previsti dal decreto Lorenzin, ribadisco che i bambini dovranno continuare a essere vaccinati e i genitori dovranno ancora presentare le certificazioni’’. ’’È stata sospesa per un anno – scrive – una delle tre forme sanzionatorie previste dalla stessa legge, che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati agli asili nido e alle scuole materne. Nessun passo indietro sull’obbligo vaccinale. Sono un medico prima che un ministro, il resto sono chiacchiere da bar’’.

’’Speravo – aggiunge – di non dover intervenire per l’ennesima volta sul tema delle vaccinazioni che da strumento di prevenzione primaria si sono trasformate in strumento di lotta politica a tratti con toni di guerra di religione. Con buona pace di tutti gli altri importanti argomenti della sanità pubblica a partire dalle ripetute aggressioni nei confronti del personale sanitario, che in troppi trascurano’’.

’’Come rappresentante del Governo – continua – faccio presente ancora una volta, sperando di non dovermi ripetere, che farò di tutto per la promozione attiva delle vaccinazioni’’. “Ho già parlato con il segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, e con il presidente della Federazione dei pediatri di libera scelta (Fimp), Paolo Biasci, per avviare nei mesi di settembre e ottobre – annuncia- delle giornate di promozione attiva delle vaccinazioni negli ambulatori medici. Al tempo stesso, sarà mia cura avviare progetti per promuovere la vaccinazione attiva nelle strutture in cui opera il personale sanitario. Insieme al ministro dell’Istruzione garantiremo a tutti i bambini immunodepressi, quelli che non possono scegliere se vaccinarsi o meno, l’adeguata collocazione in classi in cui è assicurata la copertura vaccinale. In questo modo dando la priorità a chi non può scegliere rispetto a chi può scegliere di vaccinarsi e decide comunque di non farlo’’. ’’È inoltre allo studio dei parlamentari un disegno di legge che prevede un obbligo flessibile nel tempo e nello spazio. Ossia uno strumento razionale e di buon senso che contempera il diritto alla salute collettiva e individuale. Un’impostazione che manterrò anche durante il passaggio parlamentare. Le vaccinazioni sono un tema troppo importante e non va fatta una guerra alla razionalità’’, conclude.

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4 Agosto 2018