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Attacco a hotel Intercontinental di Kabul

Attacco a hotel Intercontinental di Kabul

cms_8232/kabul_attacco.jpgAlmeno quattro uomini armati hanno assaltato l’hotel Intercontinental di Kabul. Gli assalitori hanno dato fuoco alle cucine e si sono poi asserragliati al quarto e al quinto piano dell’edificio. Le forze speciali afghane hanno circondato la zona e, secondo alcune ricostruzioni, stanno scambiando colpi di arma da fuoco con gli assalitori. L’assalto è iniziato alle 21 ora locale (le 17.30) in Italia.

Almeno due dei quattro terroristi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza afghane. Secondo quanto riferisce Nasrat Rahimi, portavoce del ministero dell’Interno afghano, cinque persone rimaste ferite nell’attacco sono state trasferite in ospedale, mentre le forze di sicurezza continuano a controllare i rimanenti piani dell’albergo.

Nessuna conferma ufficiale sul bilancio di “15 morti” che era stato riportato via Twitter da Lotfullah Najafizada, direttore dell’agenzia ToloNews, che citava un testimone oculare che era riuscito a sfuggire all’attacco. Rahimi ha inoltre riferito che lo scambio di colpi di arma da fuoco all’interno dell’hotel è ancora incorso, mentre metà del terzo piano è stata distrutta dalle fiamme. Risulta ancora “difficile”, ha detto il portavoce del ministero dell’Interno afghano, identificare il numero di persone presenti all’interno dell’hotel e determinare se vi siano degli ostaggi in mano agli assalitori. Tuttavia, ha insistito Rahimi, gran parte delle persone che si trovavano all’interno dell’hotel sono state tratte in salvo dalle forze di sicurezza.

L’Hotel Intercontinental è frequentato dall’elite della capitale afghana e da molti ospiti stranieri.

Nell’assalto “al momento” non risultano coinvolti cittadini italiani. Lo riferisce la Farnesina, ricordando che l’Unità di crisi del ministero degli Esteri sta continuando a svolgere le verifiche necessarie, in stretto raccordo con l’ambasciata di Kabul.

Nessun gruppo ha finora rivendicato la paternità dell’assalto. Non è la prima volta che l’Intercontinental è bersaglio di un attacco armato. Nel 2011, i talebani assaltarono l’albergo, dando vita ad un sanguinoso scontro con le forze di sicurezza, che portò alla morte di 21 persone, tra le quali 9 assalitori.

Usa, scatta lo shutdown

cms_8232/trump_manoAFP.jpgA un anno esatto dal giorno del giuramento di Donald Trump, negli Stati Uniti entra in vigore lo ’shutdown’, ovvero il blocco dell’attività amministrativa federale, a partire dai servizi meno essenziali, per mancanza di fondi. La temuta procedura è scattata in seguito al voto negativo del Senato al provvedimento per finanziare il bilancio del governo

I repubblicani, maggioritari con 51 seggi, non sono riusciti a convincere i democratici per ottenere il minimo dei 60 voti necessari a superare l’ostacolo, malgrado le frenetiche trattative in aula e l’intervento del presidente americano.

DAL 2013 – Dalla mezzanotte ora locale (le 6 in Italia) il Paese vive così il suo primo ’fermo’ da ottobre 2013, che è durato 16 giorni. Impossibile sapere per quanto tempo durerà questa nuova chiusura e i negoziati tra le due parti dovranno riprendere molto rapidamente.

La Casa Bianca ha accusato i democratici di prendere in “ostaggio” gli americani. “Non negozieremo lo status di cittadini illegali mentre (i democratici) tengono i nostri cittadini ostaggio di richieste incoscienti. Questo è comportamento da ostruzionisti, non da legislatori”, ha detto la portavoce Sarah Sanders.

OSTRUZIONISMO – Da “perdenti ostruzionisti”, i Dem, si legge in un comunicato, “hanno messo la politica prima della nostra sicurezza nazionale, prima delle famiglie dei militari, dei bambini vulnerabili e della possibilità per il nostro Paese di servire gli americani”.

Poco prima della scadenza lo stesso Trump aveva twittato: “I democratici vogliono lo shutdown per svilire il grande successo dei tagli alle tasse e ciò che stanno comportando per la nostra economia in forte espansione”.

TRUMP – “Non si mette bene – aveva scritto – per le nostre forze armate e la sicurezza al nostro molto pericoloso confine meridionale”.

Olimpiadi, ammessi 22 atleti nordcoreani

cms_8232/olimpiadi_fiamma.jpgIl Presidente del Cio Thomas Bach ha annunciato che una delegazione della Corea del Nord parteciperà ai Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018. Il Cio ha concesso al CNO la partecipazione di 22 atleti in 3 sport e 5 discipline (hockey femminile, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, Sci di fondo e Sci alpino). Gli atleti saranno accompagnati da 24 fra allenatori e dirigenti, e 21 rappresentanti dei media. Il Cio ha inoltre approvato che le due Corre sfileranno assieme sotto un’unica bandiera alla cerimonia d’apertura. La bandiera sarà portata da due atleti, uno per ogni Corea. Inoltre, ha reso noto il Cio, la delegazione indosserà un’uniforme speciale con la bandiera di unificazione coreana. Confermata anche la decisione di iscrivere una nazionale composta da giocatrici di entrambe le Coree al torneo olimpico femminile di hockey su ghiaccio.

BACH – “Questo è un grande giorno per il movimento olimpico, perché lo spirito olimpico ci ha unito tutti. I Giochi invernali di Pyeongchang hanno aperto la porta per un dialogo pacifico nella penisola coreana”. Così il presidente del Comitato olimpico internazionale, Thomas Bach nel suo discorso di apertura in occasione della riunione nella sede del Cio a Losanna cui prendono parte funzionari della Corea del Nord e della Corea del Sud. “La riunione odierna dimostra che lo sport olimpico costruisce sempre dei ponti e non alza mai muri”, ha aggiunto Bach nel suo intervento davanti ai presidenti dei Comitati olimpici dei due paesi e ai rappresentanti del comitato organizzatore locale. “Le Olimpiadi di Pyeongchang stanno dando a tutti un’opportunità reale per un nuovo inizio, per aprire le porte a un futuro migliore. Abbiamo ancora una lunga strada da percorrere nel nostro viaggio -ha aggiunto-, ma oggi stiamo compiendo insieme un passo molto significativo”.

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21 Gennaio 2018