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ATTENTATO AD ISTANBUL. L’ISIS RIVENDICA

La rivendicazione dell’Isis per mano di un “eroico soldato del califfato” – così era scritto nel messaggio – è arrivata dopo più di trenta ore dalla strage. Parla di una Turchia “serva di crociati” e “del più famoso nightclub dove i cristiani stavano celebrando la loro festa apostatica”. Non si ferma la caccia all’uomo che non sarebbe, secondo la polizia, quello del volto circolato sul web in queste ore.

Non si ferma la strategia del terrore. È di almeno 39 morti e 69 feriti – tre in condizioni gravi – l’ultimo bilancio ufficiale dell’attacco terroristico avvenuto all’1.30 (23.30 ora italiana), nella discoteca di Reina nel centralissimo quartiere Besiktas di Istanbul. Al momento 21 delle vittime, 15 delle quali straniere, sono state identificate. L’attentato non è stato rivendicato, ma si teme la matrice islamista per le modalità con le quali è stato eseguito.Un uomo ha iniziato a sparare sulla folla, con l’ausilio, stando alle testimonianze, di due complici.17.000 agenti sono coinvolti nelle ricerche per tutto il Paese. La Farnesina èin contatto col Consolato italiano a Istanbul per accertare l’eventuale coinvolgimento di italiani. Che allo stato è negativo. Ancora molte incertezze sulla dinamica. Al momento della strage pare ci fossero tra i 500 e gli 800 presenti. Qualcuno ha raccontato di un uomo arrivato in taxi, posto poi sotto sequestro, altri hanno riferito di killer vestiti da Babbo Natale, ma un filmato di pochi secondi, ripreso da una telecamera di sicurezza fuori dal locale, mostra pallottole rimbalzanti di striscio sul tettuccio di un’auto e una figura incappucciata, vestita di nero, all’ingresso della discoteca. “Ha preso di mira l’agente di sicurezza (la guardia giurata ndr) e poi ha sparato e l’uomo ed una donna che passava di lì sono caduti a terra”, ha raccontato un ragazzo di 22 anni all’Associated Press.

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Alcuni clienti hanno avuto la prontezza di lanciarsi nelle acque gelide del Bosforo per mettersi in salvo. “Sparavano a casaccio, ovunque, come dei pazzi”, ha raccontato alla Cnn turca una donna, ferita a una gamba da un proiettile. “Ero di spalle e mio marito ha urlato: ’Buttati giù!’. Eravamo vicino a una finestra e ho sentito due o tre persone che sparavano. Poi sono svenuta”.“Stanno cercando di creare caos, demoralizzare il nostro popolo, destabilizzare il nostro Paese con attacchi abominevoli che prendono di mira i civili. Manterremo il sangue freddo come nazione e resteremo più uniti che mai e non cederemo mai a questi sporchi giochi”, ha scritto in una nota Recep Tayyip Erdogan. Solidarietà dalla Casa Bianca, espressa dal portavoce Eric Schultz che ha parlato di “attacco terroristico orribile”.”Il nostro dovere comune è combattere il terrorismo”, ha scritto il presidente russo Vladimir Putin al presidente turco. ’’La tragedia di Istanbul ci ricorda che la lotta contro il terrore non conosce pause né feste o Paesi o continenti. Serve unità. Ad ogni costo” ha twittato il ministro degli Esteri Angelino Alfano.Parole di vicinanza anche dal Papa che all’Angelus ha detto: “Purtroppo, la violenza ha colpito anche in questa notte di auguri e di speranza. Addolorato sono vicino al popolo turco”.

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1 Gennaio 2017