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AZZURRI DA CARDIOPALMA! – Pareggia in extremis contro la Croazia e si qualifica per il secondo turno

C’è mancato poco che la Croazia rovinasse la festa dei dieci mila tifosi italiani accorsi al Red Bull Arena di Lipsia, nella speranza di vedere gli Azzurri cercare di passare il turno con almeno un pareggio. E alla fine, esattamente al 97° (30 secondi dal termine del match), quel punto necessario a qualificarsi per il secondo turno del Torneo, è arrivato. È stata davvero dura, però. Gli uomini di Spalletti hanno faticato moltissimo nella trequarti nel mantenere il possesso di palla e nel creare gioco. Come già visto a sprazzi con l’Albania e per quasi novanta minuti contro la Spagna, il gioco espresso dagli Azzurri è davvero lento e privo di fantasia; complice, probabilmente, di un Jorginho impalpabile (leggasi anche inutile) e degli esterni che fanno tanta fatica a risalire le fasce con velocità e precisione. Diciamola tutta: a mio parere questa nazionale non piace per niente. Forse mr. Spalletti dovrebbe iniziare a rivedere schemi e uomini da mettere in campo come titolari, perché, credo, un Zaccagni o, magari, un Folorunsho, non potrebbero fare peggio di chi anche stasera non ha raggiunto la sufficienza. Negli scontri diretti contro la Croazia, l’Italia non vince dal 1942 e con quello di stasera salgono a otto i risultati positivi per i bianco-rossi slavi. Il pareggio di Zaccagni, entrato a pochi minuti dalla fine dei novanta regolamentari, alla fine, porta Spalletti e compagni al secondo posto della classifica del Girone B, permettendo di incontrare la Svizzera giunta seconda nel Girone A. Il miglior in campo è stato Gigi Donnarumma protagonista di alcuni interventi prodigiosi e di un rigore parato a Modric.  Appuntamento a Berlino alle ore 18:00 di sabato, per un’altra sfida che, ne sono pienamente convinto, sarà anche questa vietata ai deboli di cuore.

PRIMO TEMPO – I primi 4 minuti di avvio di gara sono della Croazia che riesce a trovare lo specchio della porta con un tiro di Susic che impegna Donnarumma con una deviazione in angolo. Dopo 15’ di gioco il fraseggio croato mette in difficoltà gli Azzurri con il possesso palla e l’impostazione della manovra offensiva. Su entrambi i fronti, comunque, i ritmi sono molto bassi. L’Italia prova a cambiare pass0, pressando i portatori di palla croati. Il primo giallo della gara arriva per Susic al 23’. Retegui inizia a vedersi di più in attacco, creando insidie alla porta avversaria. Ma la prima vera occasione gol del match arriva al 27’ dalla testa di Bastoni che centra la porta su cross di Barella, trovando Livakovic pronto per il salvataggio. Al 35’ c’è un altro tentativo azzurro di andare in vantaggio con Pellegrini che tira in porta senza impensierire il portiere della Croazia. Il primo tempo finisce a reti inviolate. La Croazia ha il maggior possesso di palla con gli Azzurri spesso costretti a rincorrere il pallone, ma l’unica vera occasione della partita è quella di Bastoni.

SECONDO TEMPO – La Croazia inizia il secondo tempo alzano il ritmo e pressando di più la trequarti. Un cross in area trova il braccio aperto di Frattesi che permette ai croati e a Modric, al 54’, di guadagnare un calcio di rigore parato da Donnarumma. Ma neanch dopo 1 minuto Modric va in rete dopo un altro intervento prodigioso di Donnarumma su Budimir. L’talia ci prova a ripartire ma il gioco manca di incisività e cattiveria. Grande movimento di Chiesa, entrato al posto di Di Marco, ma spesso non trova appoggio al limite dell’area avversaria. A 20’ dal termine gli Azzurri provano ad alzare l’assedio ai croati che si sono arroccati in difesa. Spalletti al 29’ ci prova con il doppio attaccante, esce Raspadori per Scamacca. Nonostante anche l’inserimento di forze fresche sulla trequarti con Fagioli e Zaccagni al posto di Jorginho e Darmian, la manovra italiana è molto affannosa e imprecisa.  All’86’ arriva l’unica occasione azzurra di segnare e pareggiare i conti, ma Scamacca arriva con leggero ritardo il passaggio rasoterra di Chiesa nell’aria piccola. Ma allo scadere del 8’ di recupero, arriva la prodezza di Zaccagni che segna con un tiro a giro sul secondo palo. I cambi di modulo della ripresa fa vedere una luce n fondo al tunnel riguardo alla manovra offensiva azzurra. E’ stato un secondo tempo che, tutto sommato, è stato equilibrato, con le uniche vere occasioni date dai gol. Finisce 1-1 e con il passaggio del turno dell’Italia.

(Ph. Courtesy FIGC)

Data:

25 Giugno 2024

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