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BABYPOD: SUONI DALLA VAGINA

Diavoleria? Genialità? Trovata inutile per far soldi? Ancora non lo sappiamo, ma questa cosa è davvero incredibile. Il terzo millennio ci ha riservato un’invenzione che a molti potrà sembrare inutile e per tanti altri, invece, rappresenta un ennesimo accessorio tecnologicamente glamour.

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E’ nato Babypod, il primo speaker vaginale per future mamme ideato dall’’Instituto Marquès, nota clinica catalana di riproduzione
assistita, ostetricia e ginecologia. Sulla sua efficacia, con precisione, nulla sappiamo ancora ma certamente farà discutere e, magari, divertire tutte quelle donne che sono in dolce di attesa di un pargoletto. Per i produttori, Babypod è l’unico modo per far ascoltare musica non ovattata, proveniente dall’esterno, a un bambino non ancora nato.

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Come? Basta inserire il dispositivo, collegato a uno smartphone, direttamente nella vagina come se fosse un assorbente. In questa maniera il feto ha la possibilità di assorbire dei suoni direttamente dalla parte del corpo dal quale, con molta probabilità (N.d.R Secondo un’indagine del Ministero della Sanità del 2014, l’Italia è al primo posto in Europa per i cesarei), troverà la via di uscita per dare il buongiorno alla vita.

cms_3232/foto_4_.jpgSecondo l’Instituto, i futuri bambini sono in grado di sentire e reagire ai suoni sin dalle prime settimane di formazione nel grembo delle proprie mamme. Precisamente, i ricercatori della clinica ginecologica affermano che “il congegno stimola la vocalizzazione dei bambini ancor prima della nascita attraverso la musica e favorisce il loro sviluppo neurale”, in più assicurano che “il volume, pari a una conversazione calma, non supera i 54 decibel. I responsabili del rinomato istituto sito a Barcellona, nella conferenza stampa di presentazione del prodotto, hanno anche annunciato il via del “primo concerto per feti” eseguito dalla cantante spagnola Soraya. Chissà se questa “pensata”, stimolerà i bambini al punto da regalarci dei geni della Musica, ma son sicuro che commercialmente il prodotto darà ingenti introiti alla clinica e allieterà tutte quelle donne che con i ferri da maglia non hanno mai avuto dimestichezza.

Data:

6 Gennaio 2016