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BALENCIAGA SPRING-SUMMER 2025: UN PIANTO A DIROTTO! – Tre micro trend da tenere d’occhio per l’estate 2024

La maison Balenciaga sceglie la Cina e il calar del sole, che avrebbe dovuto rendere tutto magico, per presentare la sua collezione spring-summer 2025 nel Museo d’arte di Pudong a Shangai. La decisione di una passerella all’aperto non si è rivelata una scelta azzeccata visto la pioggia incessante durante tutta la sfilata, ma che ha rimandato al film “Blade Runner” e alle profetiche parole del replicante Roy Batty: “io ne ho viste di cose che voi umani non potreste immaginarvi”. Se per molti la pioggia incessante è stata associata ad una sorta di romanticismo, ad un tocco cinematografico di Dio allo show (parole del designer), alla sottoscritta ha fatto pensare ad un pianto a dirotto che la sfilata ha provocato ai grandi designer scomparsi e che dal cielo hanno rimostrato in modo deciso e fermo. Demna Gvasalia, designer della maison ha stancato! Hanno stancato le sue provocazioni, ha stancato la sua visione distopica della moda, ha stancato la cosa, qualunque cosa sia, che è diventata oggi la maison Balenciaga. Se non si prenderanno decisioni diverse, cambiando la guida della maison, una delle maison più iconiche del fashion system è destinata a diventare una semplice parodia di se stessa. Non c’è più niente che riporti al glamour del fondatore, Cristobal Balenciaga, alla sua esigenza di innovazione senza mai cadere nell’eccesso e nel ridicolo. La pioggia incessante è stato il pianto del fondatore nel vedere cosa sia diventata la sua creatura, il pianto dei veri provocatori del fashion system, come lo è stato Franco Moschino, nel constatare che portare in passerella una collezione trash sia diventato sinonimo di moda dissacrante.

Per Demna Gvasalia la silhouette verticale total balck che si erge su plateau mastodontici davvero orribili, che va a spasso con borse che avevano sembianze di camicie e trench in versione XL, che indossa scatole di scarpe come clutch, indossa stivali calzamaglia, indossa abiti in plastica o in alluminio, ama sovrapposizioni senza proporzioni, ama le spalle XXXL, indossa outfit sfatti, ha il muso lungo d’ordinanza sono la sua visione di “estetica borghese”. Contrariamente a tanti miei colleghi io non pratico il politically correct e posso dire di non riuscire a vedere nulla di bello, nulla di metafisico, nulla di buono, si fa fatica a trovare l’estetica in questa collezione e francamente all’ultima trovata di marketing (la scatola di scarpe che diventa clutch) non ci sono più parole. Va bene affrancarci dalla schiavitù del fashion system, a cui peraltro lui appartiene, ma vestirsi bene, come si diceva una volta, non è il male assoluto. Il mio augurio è che Demna Gvasalia approdi ad altri lidi facendo un grande favore alla maison come lo è stata la dipartita di Alessandro Michele da Gucci…più Sabato De Sarno per tutti!

Dopo aver analizzato e aver raccontato tutti i trend di stagione che sono transitati sulle passerelle per questa primavera-estate 2024, è interessante accendere un faro anche sui micro trends che possono dare un refresh all’outfit e donare quel twist in più da vera fashion addicted. Il primo micro trend è l’abito a piramide apparso in quasi tutte le collezioni, da quelle più luxury a quelle più low cost. L’abito a piramide, con top aderente e gonna ampia, midi o long, comincia ad essere un continuativo di molte maison che lo hanno proposto sia a tinta unita che con gonna stampata, sia in maglia per una resa più casual che in tessuto più strutturato per una resa più glam, sia con scollo a barca che all’americana. Se scelto in tessuto più strutturato potrà dire la sua anche nel prossimo autunno-inverno grazie all’uso sapiente della stratificazione: indossato con un caldo pullover in cachemire, un capospalla crop top e un bel paio di stivali. La consulente d’immagine che è in me non può non ricordarvi che l’abito a piramide tende otticamente ad abbassare il baricentro, quindi funziona benissimo su chi ha un baricentro alto.

Avere una longuette, che sia semi o del tutto trasparente, arricchita da cristalli, paillettes o ricami sarà una buona idea. La longuette in impalpabile chiffon ha spopolato su tutte le passerelle, soprattutto su quelle di Prada, Versace e Yves Saint Laurent che hanno mandato in scena outfit a cui ispirarsi. Per le fashioniste dure e pure la combo più cool è con la polo (modello must have di stagione), calzino e sneakers, per le meno temerarie la combo più glam-chic è con camicia con fiocco e sandalo gioiello. Anche per lei la durata non sarà breve visto che è stata avvistata sulle passerelle dedicate alle collezioni del prossimo autunno-inverno. La longuette totalmente trasparente con sotto una culotte è di difficile indosso, quella semi trasparente (ad esempio: parte superiore in paillettes e finale in chiffon) è più democratica.

La borsa di rafia è un must have di ogni estate che si rispetti, ma la novità per l’estate 2024 sta nel contesto e nell’outfit in cui indossarla. La borsa di rafia si svincola dal mood mare per essere indossata anche in città in versione maxi-bag per il giorno e mini-bag per la sera, meglio se arricchita da dettagli in pelle o sparkling. Con l’abito a piramide non sarebbe perfetta? Altresì dicasi con un tailleur sartoriale con gilet o con camicia oversize e bermuda in lino. Le più desiderate dalle fashion addicted portano il nome di Celine e Loewe, ma modelli altrettanto cool, o quasi, si possono trovare da molti brand più o meno expensive.

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1 Giugno 2024

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