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BARI, ANCORA SCONFITTO IN TRASFERTA, E’ FUORI DAI PLAY-OFF

Quello che i tifosi temevano, purtroppo è accaduto. Il Bari, allo stadio “Picco” di La Spezia (così intitolato, in omaggio ad Alberto Picco, primo marcatore in senso assoluto del club ligure), perde per 1-0 ed esce dalla zona play-off.

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Un risveglio amaro per il popolo biancorosso che vede aumentare, soprattutto per il gioco espresso, la sfiducia verso la propria squadra e allontanare la speranza di un posto nei play-off. Lo Spezia, al contrario, squadra attrezzata per disputare un campionato di vertice, superando il Bari, è ora dentro i play-off (al settimo posto). Ma la matematica e la dea bendata sono ancora con i biancorossi. A tenere il Bari in vita, infatti, sono le contemporanee sconfitte della Virtus Entella, del Benevento e del Perugia. Ci sono sei squadre in quattro punti (dal Bari e Entella, a quota 50, fino al Benevento a 54). Insomma, tutto si deve ancora decidere, ma il Bari deve fare qualcosa in più, perché anche oggi ha perso una grande occasione per rientrare tra le prime.

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La partita – Lo Spezia, con il consueto 3-5-2, scende in campo con Chichizola; Valentini, Terzi, Ceccaroni; De Col, Sciaudone, Maggiore, Djokovic, Migliore; Piccolo e Granoche. Per il Bari, Colantuono, alle prese con le tante assenze, prova a coprirsi ulteriormente e, con un modulo a specchio, schiera: Micai; Tonucci, Moras, Capradossi; Sabelli, Romizi, Fedele, Salzano, Daprelà; Galano e Raicevic.

Il primo tempo, sostanzialmente equilibrato e giocato a buon ritmo (soprattutto in avvio di gara) dalle due squadre è stato sbloccato dal gol di Granoche (al 14’), sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il Bari reagisce e, qualche minuto dopo, Galano, sfiora il gol con un sinistro da fuori area, deviato in angolo dal portiere Chichizola. Poi il ritmo cala, con il Bari che mantiene il possesso e lo Spezia pronto a ripartire. Nella ripresa non cambia il copione tattico con il Bari che prova a fare la partita, ma non riesce a concludere nello specchio della porta. Al 60’, l’espulsione di Capradossi (doppio giallo) peggiora la situazione dei galletti che avevano già perso, nel corso del primo tempo, Romizi (poi sostituito da Basha) per infortunio. Entrano Macek al posto di Fedele e Maniero al posto di Galano, ma non cambia nulla. In realtà si assiste ad un secondo tempo noioso, avaro di emozioni, senza conclusioni da parte delle due squadre e con il ritmo ulteriormente calato.

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La squadra ha lottato – ha dichiarato Colantuono ai microfoni di Radionorba – e si è data da fare nonostante l’inferiorità numerica. Da questo punto di vista non posso dire nulla ai ragazzi. Manca purtroppo l’ultimo pezzo e noi, anche se non c’è Brienza, dobbiamo creare qualcosa di più in avanti. Dobbiamo provarci fino alla fine perché stiamo lì e questa sconfitta non cambia nulla. Purtroppo in trasferta abbiamo dei blocchi mentali”.

Il Bari, quindi, perde ancora in trasferta, ma a differenza delle gare di Cittadella, Chiavari e Trapani, in effetti, ha mantenuto il possesso palla e non è stato dominato. Si ha la sensazione, tuttavia, che anche questa volta, come a Vercelli, i biancorossi abbiano perso soprattutto per demeriti propri.

Il Bari, oltre alle numerose assenze, paga la disattenzione difensiva in occasione del gol subìto, l’espulsione di Capradossi per un fallo evitabile, ma anche l’incapacità di costruire vere azioni da gol e, di conseguenza, l’assenza di tiri in porta. E’ difficile vincere una gara se si tira solo una volta in porta. Non a caso, i biancorossi non segnano in trasferta da 405 minuti. Ma i numeri dicono, anche, che il Bari perde la quarta partita consecutiva in trasferta e la nona del campionato (hanno fatto peggio solo Cesena, Brescia e Ternana). Fuori dal San Nicola, i biancorossi hanno conquistato appena 12 punti (2 vittorie e 6 pareggi e 9 sconfitte) sui 50 totali, con una media di 0,70 gol a partita. Anche l’arbitro, in verità, è sembrato sotto tono, soprattutto nella gestione dei cartellini gialli. Pur non avendo condizionato il risultato, cinque ammonizioni più un’espulsione per il Bari contro le due dello Spezia, in una gara non cattiva, sono sembrate eccessive.

Per la squadra ligure, invece, è la seconda vittoria consecutiva (dopo il Verona in trasferta) e il decimo successo casalingo. Lo Spezia ha dimostrato, pur non giocando molto meglio del Bari, di avere maggiore attenzione e un Granoche in più, elementi che al Bari mancano in questo momento, soprattutto in trasferta. Dopo il gol, i liguri hanno solo difeso il risultato senza peraltro rischiare nulla. Il Bari è ora atteso da un’altra insidiosa trasferta, a Carpi, dove dovrà tirare fuori gli artigli se vuole provare a dare una svolta a questo strano campionato.

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Data:

9 Aprile 2017