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BARI, ASPETTANDO “GODOT”

Ancora una volta l’incertezza sul futuro del calcio a Bari regna sovrana e i tifosi si ritrovano, loro malgrado, a vivere con ansia e preoccupante rassegnazione un’altra estate, l’ennesima, piena di insidie. Ma, se da un lato, c’è la speranza che tutto possa risolversi nel migliore dei modi, dall’altro, c’è l’attesa verso un domani più roseo e sereno, un futuro che, in questo senso, a Bari sembra non arrivare mai. Ma questa tifoseria merita di più. Questi tifosi meritano maggiore attenzione perché sono loro che movimentano il calcio e perché non hanno mai abbandonato la squadra nella buona e cattiva sorte, proprio come accade in una famiglia con dei valori e delle regole da rispettare. Già, il rispetto…

BARI, 2010/2018

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Ma se si riavvolge il nastro di questi ultimi anni, ci si accorge di come i tifosi abbiano dovuto vivere con apprensione costante e continua le vicende del Bari per una serie infinita di problemi, a partire dalla retrocessione in serie B nel campionato 2010-2011. Si continua con la scandalosa vicenda del calcio-scommesse (2011-2012, ferita ancora aperta nel cuore dei tifosi) e con i successivi campionati in salita per le penalizzazioni (13 punti in due anni) dovute alle scommesse e ai ritardi nei pagamenti e adempimenti di scadenze fiscali. Poi, l’autofallimento dichiarato dalla famiglia Matarrese e le famose «aste da brivido» nel 2014 con la vittoria di Paparesta. A seguire l’uscita immeritata (e condizionata fortemente dagli arbitraggi) dai play-off. Quindi inizia un nuovo campionato (2014-2015) pieno di speranze per tutti i tifosi, speranze che, ben presto, si scontreranno con la dura realtà del campo: gioco evanescente, sviste arbitrali, avvicendamenti tra gli allenatori Mangia e Nicola, mancato piazzamento nella zona play-off e ancora delusione per i tifosi biancorossi. Poi ancora un’altra stagione (2015-2016) di sofferenza e non all’altezza delle aspettative di società e tifoseria (con Camplone che succede a Nicola) e l’uscita clamorosa dai play-off dopo una prestazione da dimenticare (almeno per un’ora) finita 3-4 contro il Novara. Sempre nel 2016 altra preoccupazione per la tifoseria costretta a seguire le vicende legate al possibile fallimento del Bari calcio terminate con l’acquisto della società di Cosmo Giancaspro. Sembra l’inizio di una nuova era e invece, nel campionato 2016-2017, ancora delusioni con Stellone che viene esonerato per far posto a Colantuono incapace, quest’ultimo, di agganciare la zona play-off. Nell’ultima stagione (2017-2018), infine, arriva Grosso il sesto allenatore in quattro anni (a testimonianza di rendimenti al di sotto della sufficienza) che porta la squadra ai play-off. Ma al peggio non c’è mai fine. Come un fulmine a ciel sereno arriva la penalizzazione dei due punti che fa scivolare la squadra al settimo posto. Il Bari gioca lontano dal San Nicola il turno preliminare e perde amaramente. La sconfitta e l’uscita dai play-off fa male, ma ai tifosi preoccupa ancor di più la situazione societaria poco chiara.

GODOT

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I supporters della squadra barese oggi avrebbero dovuto parlare e interessarsi di campagna acquisti e, invece, puntualmente nei bar, sui treni, per strada, sulle spiagge, si parla di tutto tranne che di calcio giocato o di calciomercato (la pratica sportiva più amata dai tifosi di tutto il mondo).

“Quale sarà il futuro del Bari”? “Arriverà un po’ di serenità anche a noi”? “Riusciremo ad approdare e restare costantemente in serie A”? Queste le domande che i tifosi si pongono da diverse stagioni.

In effetti, in questi otto anni, ad eccezione della Meravigliosa Stagione Fallimentare o della squadra simpatia del tecnico Torrente, i tifosi hanno subito diverse umiliazioni e ingoiato parecchi bocconi amari. Senza voler negare il desiderio di Paparesta o gli sforzi di Giancaspro nel rilancio del Bari, di fatto, ai tifosi non resta che attendere e sperare… proprio come nell’opera teatrale (associata al teatro dell’assurdo) “Aspettando Godot” di Samuel Beckett, dove due giovani seduti su una panchina, attendono proprio Godot (senza peraltro cercarlo andandogli incontro), ma lui non arriverà mai.

Arriverà, invece, Godot (alias, serenità, tranquillità, serie A) ai tifosi del Bari?

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1 Luglio 2018