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BARI: COSI’ NON VA! BRUTTA SCONFITTA E TECNICO IN BILICO

Questa tifoseria merita altro e non certo prestazioni di questo tipo. Si chiedeva continuità, ma così non è stato. Allo stadio “Francioni” di Latina (così intitolato in memoria del defunto presidente del Latina, Domenico Francioni), un Bari imbarazzante (soprattutto per il primo tempo) perde la gara e anche la faccia. “Nessuna partita è facile – aveva dichiarato, alla vigilia, il tecnico biancorosso Stellone – soprattutto nel campionato di serie B”. Parole profetiche, visto l’andamento della gara. Un primo tempo inguardabile con il Bari che non ha fatto un tiro nello specchio della porta e che, dopo aver subìto il gol, si è solo innervosito. Il Latina, dal canto suo, ha capitalizzato al massimo gli unici due tiri effettuati nello specchio della porta barese: il rigore trasformato da Corvia e la magistrale punizione tirata da Scaglia. Sui due falli pesano gli errori individuali (e non solo) di Doumbia. Nella ripresa, Stellone sostituisce Doumbia per Martinho e Daprelà per De Luca. Il Bari cambia marcia e, in sette minuti, va vicinissimo al gol con Di Cesare e Martinho (doppio palo). De Luca accorcia le distanze e, subito dopo, sfiora la doppietta personale e il pareggio, da favorevole posizione. Anche i neroazzurri sfiorano la rete in un paio di occasioni con Garcia Tena (palo) e Corvia. Quest’ultimo si fa, incredibilmente, respingere il tiro da un attento Micai.

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La partita termina tra la delusione dei circa 500 sostenitori biancorossi, accorsi ancora una volta, numerosi, sperando in una inversione di tendenza della propria squadra.

Invece, il Bari porta a tre la serie negativa di sconfitte consecutive fuori dal San Nicola (dopo Frosinone e Novara). L’ultima gara con punti, infatti, risale alla trasferta di Brescia (30 set 2016) terminata 1-1. Era importante dare seguito alla vittoria casalinga contro la Pro Vercelli per poter sperare in una risalita in classifica e invece è arrivata una sconfitta pesante e preoccupante. Perdere ci sta, ma non in questo modo. L’approccio alla gara è stato devastante. Non si possono regalare sempre i primi tempi agli avversari e soprattutto non si può non tirare mai in porta. Nel secondo tempo, è vero, il Bari se l’è giocata, ma non basta perché non sempre si possono recuperare le partite. Dispiace, perché i padroni di casa si sono ritrovati in vantaggio di due gol per ingenuità e disattenzioni difensive dei galletti. Ora il Bari si trova all’undicesima posizione in classifica e con 5 sconfitte in 13 gare. Un bilancio negativo se pensiamo agli ambiziosi obiettivi della società biancorossa. Bisogna tornare a vincere anche in trasferta (e in fretta) se si vuol costruire qualcosa di importante.

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Abbiamo regalato anche oggi il primo tempo – dichiara un amareggiato Stellone ai microfoni di Radionorba – e non so spiegarne i motivi. Siamo venuti in ritiro per preparare meglio la gara, ma non è bastato. Abbiamo avuto una buona reazione nel secondo tempo, ma non è servito. Ora sta accadendo troppo spesso. Dobbiamo darci una svegliata”.

Le dichiarazioni di Stellone, per quanto sincere e oneste preoccupano non poco. Se non trova le risposte e le cure un allenatore, chi altri dovrebbe farlo? Probabilmente è per questo motivo che il futuro di Stellone a Bari potrebbe avere le ore contate. Ma potrà bastare un eventuale cambio alla guida del Bari per risolvere i problemi? Sono solo responsabilità del tecnico o anche dei calciatori che vanno in campo?

Mentre la società medita sul da farsi e, in attesa di eventuali rinforzi nel mercato di gennaio, diventa strategico non distaccarsi troppo dalla vetta, cercando di sfruttare al massimo il favorevole prossimo doppio turno interno, con Spezia e Carpi.

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6 Novembre 2016