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BARI E SALERNITANA A BRACCETTO ANCHE IN CAMPO

Ancora una volta, sugli spalti dell’accogliente stadio “Arechi”, le tifoserie di Salernitana e Bari, legate da un patto d’amore che dura ormai da 34 anni, regalano un’altra bella pagina di sport. Ma a quattro giornate dal termine di un campionato di B alquanto equilibrato e mediocre, l’ironia della sorte ha voluto che si incontrassero proprio loro, Salernitana e Bari, a pari punti, in uno scontro diretto dal “dentro o fuori” che avrebbe potuto decidere in un senso o nell’altro, l’ingresso ai play-off, un obiettivo che, dopo la vittoria del Carpi nel posticipo serale, diventa sempre più difficile (anche se non impossibile). Le due squadre (con l’Entella), infatti, sono in ritardo di tre lunghezze da Carpi e Spezia. Il Bari, comunque, trova un punto importante perché interrompe la serie negativa di cinque sconfitte consecutive in trasferta e si schioda da quota 50 dove era fermo dagli ultimi tre turni (Spezia, Carpi e Verona).

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E’ un buon risultato – esordisce il ds biancorosso Sogliano ai microfoni di Radionorba – tenuto conto del momento di crisi che attraversiamo. Con la società si è deciso che parlassi solo io. Da stasera continua il ritiro per recuperare le energie nervose e per preparare al meglio la partita contro il Pisa”.

La Salernitana, invece, continua la sua rincorsa ai play-off confermando il buon momento di forma. Nelle ultime dieci giornate ha conquistato, infatti, 19 punti (cinque vittorie quattro pareggi ed una sola sconfitta).

La partita – Colantuono, ancora in emergenza per l’indisponibilità di Parigini, Ivan, Floro Flores, Raicevic e Brienza, con il 4-4-1-1, schiera: Micai; Sabelli, Tonucci, Moras, Morleo; Macek, Basha, Fedele e Furlan; Galano e Maniero. Bollini, invece, sciolti gli ultimi dubbi in difesa tra Perico e Bittante, con il 4-3-3, manda in campo: Gomis, Perico, Tuia, Bernardini, Vitale, Minala, Della Rocca, Odjer, Rosina, Coda e João Silva.

Buon primo tempo della Salernitana, che a tratti costringe la squadra biancorossa nella propria metà campo. In avvio di gara, tuttavia, sono i biancorossi a rendersi pericolosi con una conclusione di Fedele che sfiora il palo della porta difesa da Gomis. Poi, in un minuto (tra il 20’ e 21’), è la Salernitana ad andare vicina al gol con Minala e Coda.

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Ma le due conclusioni dal limite dell’area, sono neutralizzate da uno strepitoso Micai. Le due occasioni galvanizzano la squadra di casa che, fino alla fine del primo tempo, cerca costantemente il gol del vantaggio contro un Bari, sofferente, che cerca di ripartire in contropiede. Da segnalare un colpo di testa di Coda, nel finale di tempo, che crea qualche apprensione alla difesa biancorossa. Nella ripresa, il Bari parte più determinato e, al 52’, si procura un’occasione d’oro con Macek che, tutto solo in area, si fa ribattere il tiro da Bernardini. I biancorossi sono più propositivi in questa ripresa, ma tra cambi, infortuni e interruzioni varie, la partita scivola senza conclusioni degne di nota. Nove minuti di recupero (tra primo e secondo tempo), decretati dall’arbitro Ghersini, testimoniano l’entità delle interruzioni.

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Volevamo vincere questa gara – ha dichiarato a Telecolore il tecnico della Salernitana, Bollini – e meritavamo il vantaggio nel primo tempo. Non ho mai visto così tante interruzioni di gioco e noi avremmo dovuto giocare con ritmi più elevati, ma siamo stati limitati da un andamento troppo spezzettato”.

Un pareggio sostanzialmente giusto tra due squadre che probabilmente, vista la posta in palio, hanno pensato soprattutto a non perdere. Il Bari, almeno quello del secondo tempo, è sembrato in ripresa rispetto alle ultime uscite, ma anche a Salerno ha mostrato limiti nella produzione offensiva.

“Sicuramente – continua Soglianoqualche passo falso ha inciso sulla sicurezza della squadra che ha perso certezze con il passar del tempo. Poi, le difficoltà di qualche elemento e gli infortuni hanno fatto il resto”.

In effetti, manca decisamente la qualità e la creatività dei tanti infortunati (e Brienza su tutti) soprattutto negli ultimi venti metri. Non a caso il Bari non segna in trasferta da 584 minuti. La squadra granata, invece, apparsa più stanca nella ripresa, ha pagato, probabilmente, il caldo e lo sforzo prodotto nel primo tempo. Chiaramente, Salernitana e Bari (51 punti) sono chiamate ad un impegno importante, perché non sarà facile rimontare tre punti a Carpi e Spezia (54), ma questo campionato, che anche in questo turno ha visto le sconfitte di altre dirette concorrenti (come Novara, Cittadella, Benevento, Entella e Spezia), ci insegna che non provarci sarebbe delittuoso.

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Data:

26 Aprile 2017