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BARI: L’AGONIA CONTINUA. PAREGGIA CON IL PISA TRA I FISCHI DEL SAN NICOLA.

Ci si aspettava una vittoria, almeno con l’ultima in classifica. Invece, è arrivata un’altra prestazione incolore della squadra sottolineata dai fischi (alla fine del primo e del secondo tempo) dei circa 14.000 tifosi presenti al “San Nicola”, dove il Bari ha pareggiato per 0-0 contro il Pisa, fanalino di coda della serie B. Gli unici applausi, invece, sono arrivati all’ex di turno, Cani (uno dei protagonisti della famosa remuntada), nel momento della sua sostituzione. E’ evidente che il Bari sta vivendo il suo momento di crisi nel periodo meno opportuno. Sono cinque partite, infatti, che la squadra biancorossa non vince (3 sconfitte e 2 pareggi) e non segna. Nelle ultime 11 gare, poi, il Bari ha segnato appena tre reti di cui, due con il Latina e una con il Frosinone. Ma se non si segna è perché si crea poco in avanti e sicuramente, la situazione infortuni, è una delle cause (ma non l’unica). Anche contro il Pisa, il Bari ha avuto una sola vera occasione da rete in tutta la partita, all’85’, su colpo di testa di Macek. Per vedere la squadra giocare bene, poi, bisogna risalire, in particolare, al primo tempo della gara disputata contro il Novara, il 26 marzo scorso. Da quel momento in poi (nelle 7 gare successive), i biancorossi hanno avuto una involuzione nel gioco e nei risultati.

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Ci abbiamo provato con grande impegno fino alla fine – esordisce mister Colantuono nel dopo gara – ma ci manca gente importante e in serie B, questo, si paga. Non avevo ricambi in avanti. Nel primo tempo non abbiamo fatto male e, anzi, abbiamo speso parecchio, sempre con quelle che sono le possibilità di oggi. Nella ripresa potevamo fare di più, ma abbiamo avuto una grandissima occasione con Macek. Ma noi dobbiamo crederci fino a che abbiamo ancora una possibilità. Guai ad arrendersi, anche se ora, a tre giornate dal termine, non possiamo più sbagliare. Ma, al momento, questo è il massimo”.

Ma se questo è il massimo c’è da essere molto preoccupati perché un solo tiro pericoloso, in 94 minuti di gioco, è davvero poco. Senza voler negare l’impegno dei calciatori, rimane il fatto che si può e si deve dare di più soprattutto se si gioca contro una squadra che era già virtualmente (ma non matematicamente) retrocessa. Eppure il Pisa ha fatto la sua dignitosa partita, tanto che si è reso pericoloso, soprattutto nella ripresa, in paio di circostanze con Gatto, frenato solo dalla poca freddezza e mancata lucidità sotto porta e da un salvataggio miracoloso di Daprelà. Non a caso, la squadra toscana, oltre ad avere la migliore difesa (29 reti subìte), ha anche il peggior attacco con sole 22 reti all’attivo.

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Sono orgoglioso dei miei ragazzi – dichiara il tecnico del Pisa, Gattuso – che hanno fatto una buona prestazione. Ma per vincere le partite bisogna tirarla dentro e oggi, come tante altre volte quest’anno, non ci siamo riusciti. Poi, dopo Vicenza, si è spenta un po’ di luce. Dispiace perché si poteva fare molto di più, ma è stato un anno tribolato da altri problemi. Comunque ringrazio tutti perché questi due anni mi hanno arricchito a livello umano e professionale. Ora mi piacerebbe fare una esperienza all’estero”.

Un pareggio, quindi, che non va bene a nessuna delle due squadre. Al Pisa (che non vince dal 25 febbraio scorso, quando si impose ad Ascoli per 4-2), perché, con i tre punti, avrebbe potuto mantenere viva la fiammella dei play-out e al Bari perché potesse vedere, più concretamente, realizzarsi il sogno play-off. Ora, molto difficilmente potranno raggiungere gli obiettivi fissati ad inizio stagione. Eppure, anche in questa 39ma giornata, i risultati sembravano strizzare l’occhiolino al Bari, con il pareggio di Spezia e Carpi e la sconfitta dell’Entella. Con una vittoria il Bari si sarebbe messa ad un solo punto da Spezia, Carpi e Benevento e a tre dal Cittadella, quinto. Ora, si dirà che la matematica non la condanna, ma la logica sì. E’ difficile pensare infatti che questa squadra, ancora in emergenza per gli infortuni, possa andare a vincere ad Avellino (campo da sempre ostico) e riprendere i punti persi contro il Pisa. Così come sembra difficile che le altre dirette concorrenti possano ancora aspettare il ritorno del Bari.

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30 Aprile 2017