Traduci

BARI: MA CHE BRUTTO PRIMO TEMPO! E L’ENTELLA NE APPROFITTA

Dopo cinque giornate si ferma al “Comunale” di Chiavari la striscia positiva di quattro vittorie ed un pareggio del Bari. La squadra biancorossa, infatti esce malamente sconfitta dall’Entella per 3-1. Una sconfitta meritata che fa male per come è maturata e che ripresenta antichi e ciclici mali biancorossi. Una trasferta iniziata male e finita peggio con l’infortunio di Anderson e l’espulsione di Micai. Dopo otto turni, invece, con 5 pareggi e 3 sconfitte, torna alla vittoria l’Entella. Una partita giocata con grande determinazione e intensità da parte dei biancocelesti che hanno evidentemente affrontato meglio e con più fame dei biancorossi la gara. Grande merito di questa vittoria va all’ex De Luca, autentico mattatore della giornata.

LA PARTITA

Alfredo Aglietti tecnico dell’Entella, con il 4-3-3 schiera: Iacobucci; Belli, Benedetti, Pellizzer, Brivio; Eramo, Troiano, Crimi; Luppi (31’ Diaw), La Mantia (82’, Ardizzone) e De Luca (75’, Mota).

A specchio, il Baridi Fabio Grosso scende in campo con: Micai; Anderson (44’, Brienza), Tonucci, Gyomber, Fiamozzi; Tello, Basha, Petriccione (82’, Kozac); Galano (85’, De Lucia), Floro Flores e Improta.

Parte decisamente meglio l’Entella che già in avvio di gara costruisce un paio di pericolose occasioni con l’ex De Luca. Il Bari soffre il ritmo degli avversari e il centrocampo non riesce a costruire azioni di rilievo. Così, la squadra, nonostante gli ammonimenti di Grosso, si abbassa sempre più e, puntualmente, subisce il gol dei padroni di casa con La Mantia (18’) su cross di un ispiratissimo De Luca. Dopo il vantaggio l’Entella rallenta un po’ il ritmo, ma il Bari non c’è. I liguri così, complice una disattenzione collettiva della squadra barese, segnano ancora. Tonucci atterra in area Diaw e Troiano (35’) raddoppia su calcio di rigore. Solo nel recupero arriva il primo tiro del Bari nello specchio della porta con Fiamozzi (48’). Nella ripresa rientra un Bari più determinato che si riversa in avanti e attacca a testa bassa.

cms_7872/2.jpg

Dopo la girata di Galano (60’) respinta da Iacobucci, il Bari accorcia meritatamente le distanze con l’esterno pugliese. Il Bari ci crede, ma De Luca (69’) mette la parola fine sulla partita finalizzando una veloce ripartenza. A completare questo pomeriggio nero ci pensa Micai con un intervento falloso fuori area che gli costerà l’espulsione.

ANALISI E COMMENTI –

Il Bari resta comunque primo in classifica insieme a Parma e Palermo, ma il retrogusto è amaro. Si ha la sensazione, infatti, di aver sprecato una ghiotta occasione per tentare la prima mini fuga del campionato. Invece si è rivisto il solito Bari formato trasferta: primo tempo da dimenticare, approccio completamente sbagliato, difetto di concentrazione e mancanza di cattiveria agonistica. La squadra, inoltre, è apparsa nervosa e non ha praticamente mai tirato in porta in tutto il corso del primo tempo ad eccezione del tiro di Fiamozzi nel recupero. Questa poteva essere la prova di maturità della squadra, sapendo che, giocando con la giusta cattiveria, avrebbe potuto allungare il passo. Ma non è facile respirare aria d’alta quota per nessuno. Inoltre, un conto è arrivarci, un altro è rimanerci. E il Bari ha dimostrato che non ha ancora raggiunto la maturità di una grande squadra e, probabilmente, in questo percorso di crescita, questi sono gli scogli da superare. Ovviamente la ripresa è stata diversa e il Bari, dopo il gol di Galano, sembrava potesse addirittura raddrizzare completamente la partita (prima di subire il terzo gol). Ma cosa è accaduto alla squadra?

cms_7872/3.jpg

Se sapessi le cause saremmo già un passo avanti – ha dichiarato il tecnico del Bari, Fabio Grosso ma non le conosco. So che dovevamo fare una partita diversa e non giocare questo brutto primo tempo. Noi sapevamo che avrebbero aggredito sin dall’inizio, ma non siamo stati in grado di reagire. Poi siamo stati bravi a riprendere la gara prima del terzo gol che poi ci ha tagliati le gambe. Spero ci sia di insegnamento. Peccato. Non possiamo continuare a fare questi primi tempi altrimenti ci lasceremo ancora le penne. Aglietti? Mi ha chiesto scusa perché ha detto alcune cose che non avrebbe dovuto assolutamente dire”.

Autore:

Data:

3 Dicembre 2017