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BARI, RIALZA LA CRESTA! A CHIAVARI, DELUSIONE BIANCOROSSA

La prova del nove, a cui era chiamato il Bari, dopo la convincente prestazione contro la Ternana, sfuma anche in Liguria. I biancorossi dimostrano di soffrire, in maniera ormai inequivocabile, il mal di trasferta. Anche oggi, infatti, i galletti perdono a Chiavari (2-0) e cancellano, in un sol colpo, quanto di buono era stato fatto nella gara precedente. Peggio. Sembrava un Bari sulla via della guarigione e, per questo, c’era, attorno alla squadra, un giustificato ottimismo. Invece, c’è stata l’ennesima ricaduta… e le ricadute, si sa, fanno più male. E’ una sconfitta che brucia anche per la classifica (perché è nuovamente fuori dai play-off) e per l’involuzione di gioco rispetto alle prime trasferte di mister Camplone. Ma la sconfitta subìta, in questo momento cruciale del campionato e con questa classifica, assume proporzioni maggiori, anche alla luce dei risultati delle altre dirette concorrenti, come Spezia, Novara, Cesena e Pescara che, nel frattempo, corrono.

Eppure, sin dai primi minuti si erano avute le avvisaglie di una possibile débacle (che avrebbe potuto assumere proporzioni più vaste) in terra ligure, con la squadra di casa a creare gioco e i biancorossi incapaci di riproporsi in avanti con azioni ficcanti e significative. Così, è stata l’Entella a rendersi pericolosa con Sestu e soprattutto con Caputo che ha graziato la sua ex squadra in almeno due circostanze. Tra i biancorossi, invece, è stato Rosina a rendersi pericoloso (con l’unico tiro in porta del Bari degno di questo nome), sul finire dei primi 45 minuti.

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Nella ripresa, l’Entella legittima, il meritato vantaggio, con i gol di Ciccio Caputo (festeggiatissimo dai suoi tifosi) e di Masucci. L’ex attaccante altamurano ha contribuito significativamente, con le sue 12 reti, all’ottimo piazzamento in classifica dell’Entella e al numero di gol realizzati (37). E il Bari? La reazione d’orgoglio sperata dei biancorossi non c’è stata. Eppure sarebbe stato importante, in termini di autostima, ottenere, o almeno, provare a conquistare i 3 punti a Chiavari perché, la squadra ligure, sta vivendo un buon momento di forma. Lo conferma la striscia positiva di risultati utili nelle ultime 5 partite (4 vittorie ed un pareggio) e il fatto che l’Entella ha costruito, fra le proprie mura, l’attuale 6° posto (34 punti con 10 vittorie e 4 pareggi, contro i 13 conquistati fuori casa), una classifica, forse, inaspettata e non programmata all’inizio del campionato per i ragazzi di mister Aglietti.

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E’ una sconfitta meritata – afferma sconsolato il tecnico del Bari Andrea Camplone ai microfoni di Radionorba – perché non siamo scesi in campo. Loro hanno avuto fame, noi no. Chiedo scusa a tutti i tifosi che ci sostengono sempre”. Dure, ma oneste le paroledel tecnico (alla ricerca della sua prima vittoria esterna) che rispecchiano l’andamento della gara. Si è avuta la sensazione, anche dopo il gol, di una squadra rassegnata e incapace di reagire. Ma come mai questa metamorfosi nel giro di una settimana? Perché questa squadra non riesce ad esprimersi (come potrebbe) anche in trasferta? Al Bari mancavano dei titolari importanti, è vero, ma può bastare questo per giustificare il non gioco? Meritano gli appassionati e caldi tifosi del Bari (numerosi anche oggi) tutto questo? I tifosi ora, più che mai, devono essere vicini alla squadra, ma anche la squadra deve meritarsi il calore dei tifosi, giocando con la giusta cattiveria e determinazione, dando tutto in ogni partita.

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Data:

6 Marzo 2016