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BARI, RIPROVACI!

Cresce l’attesa per il nuovo Bari targato Camplone e aumentano, anche, le aspettative dei tifosi biancorossi che sperano di vedere un Bari più offensivo e vincente. In ogni caso sarà una sfida interessante non solo per il tecnico, ma anche per i calciatori che ora, gioco forza, dovranno rimettersi in discussione. Quasi sicuramente si vedranno, già dalla sfida contro lo Spezia, delle differenze in campo, ma difficilmente assisteremo a stravolgimenti tattici che richiedono, come è facilmente intuibile, un tempo maggiore. Intanto, i primi innesti del nuovo corso (il centrocampista Minala e il terzino brasiliano, Guilherme), lasciano intuire la filosofia di gioco che Camplone vorrebbe proporre a Bari. Una squadra veloce e con il baricentro spostato in avanti, pronto ad attuare il pressing alto che avrebbe l’obiettivo di recuperare, velocemente, la palla per poi ripartire rapidamente. Inoltre, il tecnico abruzzese vorrebbe (almeno nella sua idea di gioco) utilizzare al massimo le fasce per impiegare al meglio il potenziale offensivo biancorosso. Così come cercherà di lavorare per sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti. L’aspetto interessante, quindi, dovrebbe essere l’applicazione del modulo (4-3-3) che, come è noto, può essere interpretato in diversi modi.

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Questo calcio spregiudicato, tuttavia, comporta un notevole dispendio di energia psico-fisica. Saranno in grado i calciatori biancorossi di sostenere un ritmo così elevato, come richiede Camplone, per tutto girone di ritorno? Riuscirà Camplone a farsi seguire anche dai calciatori dalla carta d’identità un po’ ” ingiallita”? Supererà il Bari, il mal di trasferta? Avrà ancora problemi di approccio alla gara, o di insofferenza contro le squadre di bassa classifica come è già accaduto, in passato, in alcune circostanze? Di certo, Camplone dovrà lavorare parecchio per far recepire le proprie idee (e anche in fretta), anche perché al Bari, ora, servirà un’impresa per recuperare il distacco dalla vetta. Le motivazioni, sicuramente, non mancheranno in tutto l’ambiente biancorosso, così come il potenziale di questa squadra abilmente costruita, la scorsa estate, da Paparesta e Zamfir.

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Ma non bisogna dimenticare il lavoro fatto da Davide Nicola che, nonostante il terribile mese di dicembre, ha comunque lasciato la squadra in piena zona play-off rispettando gli obiettivi fissati all’inizio di stagione e, soprattutto, consegnato al neo tecnico, Camplone, un gruppo compatto che è sempre rimasto unito (e a lui legato) anche nei momenti difficili. Un aspetto da non sottovalutare un “mondo del calcio”, dove si sale, spesso, solo sul carro dei vincitori.

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Data:

13 Gennaio 2016