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BARI, SVEGLIATI! “TERNO SECCO” DEGLI UMBRI CHE UMILIANO I BIANCOROSSI.

Per il Bari poteva essere la prova della maturità. Invece, ci si trova a commentare una brutta sconfitta (3-0) che non ha alibi, a differenza di quanto accaduto nell’altra trasferta di Crotone, dove c’era, almeno, l’attenuante del cambio di modulo e del folto turnover. Al “Liberati” di Terni, invece, nulla di tutto ciò. Nicola schiera la stessa formazione (e con lo stesso modulo tattico) che aveva vinto, sette giorni prima, contro il Lanciano. Diventa difficile, quindi, spiegare questa bruciante sconfitta se non in termini di approccio molle alla gara, dovuto, forse, alla eccessiva convinzione di poter fare, un sol boccone, della squadra umbra, ultima in classifica. Così, si ferma a Terni la serie positiva di 3 vittorie consecutive del Bari. Peccato, perché in questa gara (soprattutto nel primo tempo) sono stati cancellati, di colpo, i graduali miglioramenti visti nei match precedenti, in termini di coraggio, personalità, intensità e gestione della palla. Un primo tempo, per la cronaca, in perfetto equilibrio (e senza alcun tiro in porta) fino al 25’, quando, il giovane Belloni, su perfetto assist di Furlan (imprendibile, quest’oggi per Sabelli), porta in vantaggio la Ternana.

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Il primo tempo – ha confermato, a Radionorba, il tecnico biancorosso, Davide Nicola non è stato buono ed in linea con quanto fatto nelle ultime tre gare. Nei primi venti minuti, c’è stato un sostanziale equilibrio, ma dovevamo essere più umili e determinati; invece, siamo stati poco incisivi e pratici e questo, li ha incoraggiati, soprattutto nella seconda parte”. Da quel momento, infatti, i rossoverdi prendono coraggio e mettono le basi per la prima vittoria in questo campionato. Così, al 32’, con un’azione simile, ma sul versante opposto, l’uruguaiano Avenatti, al suo primo gol in questa stagione, regala il 2-0 con un preciso colpo di testa e, otto minuti dopo, Falletti fa il tris. Il Bari, invece, è tutto nel destro di Di Cesare, (in pieno recupero), abilmente deviato in angolo dal portiere Mazzoni. Nella ripresa, Nicola prova a dare una scossa alla squadra effettuando un doppio cambio: Sansone e Porcari al posto di De Luca e Donati. La reazione sembra esserci, ma Sansone prima (46’) e Rosina dopo (57’), si vedono negare il gol per le incredibili parate di un Mazzoni in giornata strepitosa. Poi, più nulla fino all’82’, quando Petropolous (entrato al posto di Defendi) sfiora la rete, all’esordio stagionale, con un ottimo colpo di testa. Sul finire della gara, invece, è Busellato a sfiorare il 4 gol per la squadra di casa. “La squadra – ha continuato Nicola – ha cercato di giocare e forse meritava il gol. Nel secondo tempo siamo stati più coraggiosi, sia dietro che avanti, ma la fisicità degli avversari è stata superiore. Non possiamo vincere tutte le partite. L’importante è che da ogni sconfitta siamo bravi a prendere ciò che serve per migliorarci”.

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Tre schiaffi che dovrebbero far riflettere l’intero team biancorosso (tecnico e calciatori). E’ vero che non si possono vincere tutte le partite, ma nemmeno perderle in questo modo. Oggi ha vinto la squadra che aveva più fame. Tuttavia, non bisogna distruggere quanto fin qui costruito (14 punti), alla luce, anche, di quanto accaduto in questa giornata di campionato. A rendere meno amaro questo turno, infatti, è proprio la classifica (ci sono 13 squadre, dal Crotone al Modena, nello spazio di 7 punti) che non subisce rilevanti scossoni. Infatti, tranne il Crotone, balzato al primo posto (17 punti), hanno perso anche il Cagliari (16) e il Livorno (13). Giornata nefasta anche per Trapani (13) e Vicenza (11) che perdono la loro imbattibilità nel campionato, mentre vincono le ultime in classifica come Novara e Pro Vercelli (oltre la già citata Ternana) contro le big del campionato. Benvenuti in serie B.

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Data:

18 Ottobre 2015