Traduci

“BASTA GUERRE!”

Lasciamo entrare la pace di Cristo nelle nostre vite, nelle nostre case, nei nostri paesi“. Dinanzi ad una Piazza San Pietro gremita da 100mila fedeli, il Papa invoca la pace nel mondo. In questi giorni, l’invito della Chiesa è stato unidirezionale: una sorta di liturgia che si ripete costantemente affinché si realizzi il desiderio collettivo.

cms_25682/Foto_1.jpg

La resurrezione di Cristo proclama un grande mistero, che non simboleggia solamente la speranza per il futuro ma anche la concretezza della quotidianità. “Pace a voi“, esclamava Gesù durante la resurrezione; quasi un invito a restare uniti sotto un obiettivo comune. A tal proposito, il Papa afferma: “Questa Pasqua è di guerra, ma Cristo è veramente risorto. Attualmente stiamo vivendo una Quaresima che non vuole finire“. Ovviamente, il focus principale del discorso cade ancora sulla guerra in Ucraina, ma a preoccupare Bergoglio sono anche altri conflitti.

cms_25682/Foto_2.jpg

Il Papa non usa parole lusinghiere, dichiarando con fermezza: “È il momento di uscire dal tunnel mettendo insieme le forze e le risorse. Invece sappiamo bene che in noi non c’è ancora lo spirito di Gesù, bensì persiste lo spirito di Caino“. Il riferimento è chiaramente rivolto ai leader politici mondiali, che in questo frangente storico non stanno assolutamente dando il buon esempio.

L’appello finale del Papa è dedicato alle vittime ucraine, al centro dei suoi pensieri e delle sue preghiere: “Porto nel cuore tutte le numerose vittime ucraine, i milioni di rifugiati e le famiglie divise. Guardandoli non possiamo non avvertire il loro grido di dolore, insieme a quello di tanti altri bambini che soffrono nel mondo“.

Data:

17 Aprile 2022