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BELOTTI SHOW BUCA L’ARMENIA E GUIDA L’ITALIA VERSO EURO 2020

Con un’altra vittoria l’Italia riprende la corsa verso gli Europei 2020. Batte, infatti, anche l’Armenia (1-3) e consolida il primato nel Girone J a punteggio pieno. Si tratta della quinta vittoria su altrettante partite. Un successo meritato, ma non convincente da parte dei ragazzi di Roberto Mancini che hanno sofferto soprattutto un avvio particolarmente frizzante dei padroni di casa.

La partita

Con il 4-2-3-1 il C.T. dell’Armenia, Gyowlbowdagyanc, schiera: Airapetyan; Hambardzumyan, Haroyan, Calisir, Hovhannisyan; Mkrtchyan, Grigoryan (56’, Hovsepyan); Barseghyan (56’, Adamyan), Mkhitaryan, Ghazaryan (82’, Babayan); Karapetyan.

Il C.T. azzurro Mancini, invece, con il 4-3-3, manda in campo: Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Romagnoli, Emerson; Barella (68’, Sensi), Jorginho, Verratti; Bernardeschi (83’, Lasagna), Belotti, Chiesa (60’, Pellegrini).

Al Republican Stadium (Jerevan), davanti a circa 18.000 spettatori, parte subito forte l’Armenia che imprime alla gara grande intensità. L’Italia soffre e così Karapetyan (11’) porta in vantaggio i padroni di casa con un preciso diagonale. L’Italia reagisce e si rende pericolosa con un’ottima conclusione di Bernardeschi (22’) deviata in angolo dal portiere Airapetyan.

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Gli azzurri premono ancora e così, qualche minuto dopo, pareggiano con Belotti (28’) – abile a sfruttare l’ottimo assist di Emerson dalla sinistra – e sfiorano il raddoppio, immediatamente dopo, con Bernardeschi (29’) che colpisce solo il palo esterno. L’Italia, ormai padrona del gioco, costringe l’Armenia nella propria metà campo e si rende pericolosa ancora con Belotti (40’), ma il suo diagonale, strozzato, finisce di poco al lato di Airapetyan. Si ripete più tardi Belotti (48’) che, con l’Armenia in dieci per l’espulsione di Karapetyan (46’), fallisce clamorosamente l’occasione del raddoppio mandando fuori la sfera da posizione comoda. Nella ripresa, paradossalmente, gli azzurri con l’uomo in più non riescono ad incidere. Al contrario sono gli armeni a rendersi pericolosi con un paio di veloci ripartenze. Mancini, allora, prova a scuotere i suoi con un paio di sostituzioni. E le risposte non tardano ad arrivare perché Pellegrini (77’) raddoppia con un gran colpo di testa nel momento migliore dell’Armenia. Il vantaggio sblocca gli azzurri che, tre minuti dopo, segnano ancora con Belotti (80’) e sfiorano in un altro paio di circostanze addirittura il quarto gol.

ANALISI E COMMENTI

L’Italia, dunque, conquista tre punti preziosi soffrendo non poco. Eppure dopo i primi quindici minuti, dove l’Armenia era stata superiore grazie anche ad un pressing asfissiante, l’Italia era uscita bene trovando il pareggio con un ritrovato Belotti e creando altre occasioni per il raddoppio. Insomma una mezz’ora giocata bene che faceva ben sperare soprattutto dopo l’espulsione di Karapetyan nel finale di tempo. Ma la ripresa racconta un’altra storia. Nonostante la superiorità numerica, infatti, si vede un’Italia spenta che fatica a costruire azioni degne di nota tanto che il gol del vantaggio – giunto a tredici minuti dalla fine – è coinciso con il primo tiro nello specchio della porta avversaria.

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“Sapevo che sarebbe stato difficile – ha dichiarato Mancini ai microfoni di Rai1 – e così è stato. Non abbiamo iniziato bene, ma poi siamo usciti e creato diverse occasioni oltre al gol. L’espulsione non ci ha avvantaggiato perché loro si sono chiusi e hanno coperto tutti gli spazi. Ma dopo quattro mesi e dopo aver giocato appena due partite abbiamo pagato una condizione fisica ancora non ottimale. Loro invece che sono già avanti nei campionati ci erano superiori. Dobbiamo fare meglio, ma è soprattutto, ripeto, un problema di condizione perché i ragazzi ci mettono sempre il massimo”.

In effetti, la condizione fisica degli armeni ha fatto la differenza in alcuni frangenti della gara perché questa Italia è sembrata stanca e non in grado di contrastare la velocità dei padroni di casa. Insomma, non è la nazionale che abbiamo ammirato nelle precedenti gare. Non ha rischiato più di tanto, è vero, ma non è stata brillante e ha faticato non poco per trovare il vantaggio soprattutto nella ripresa quando gli avversari erano arroccati nella propria metà campo. Nonostante ciò l’Italia conquista tre punti che l’avvicinano sempre più ad Euro 2020.

(Foto da figc.it e adnkronos.com – si ringrazia)

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Data:

6 Settembre 2019