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Berlusconi chiede commissione d’inchiesta (Altre News)

Berlusconi, Forza Italia chiede commissione d’inchiesta

“Forza Italia chiede subito una commissione d’inchiesta per quanto accaduto al nostro Presidente e alle tante altre vittime della malagiustizia!”. Lo scrivono sui profili social ufficiali i gruppi di Camera e Senato di Forza Italia, lanciando gli hashtag #veritàperBerlusconi e #nousopoliticogiustizia.

“Il giudice Amedeo Franco ha detto cose gravi e non ci sono motivi per dubitare delle sue affermazioni”, afferma all’Adnkronos l’avvocato Franco Coppi, uno dei difensori di Berlusconi, commentando gli audio del giudice relatore della sezione feriale della Cassazione presieduta dal magistrato Antonio Esposito che emise la sentenza definitiva di condanna nel cosiddetto processo Mediaset nei confronti dell’ex premier. “L’impressione – aggiunge il penalista – è che si sia trovato in minoranza in camera di consiglio”.

“Ci batteremo con tutte le nostre forze affinché quanto accaduto a Silvio Berlusconi non debba capitare ad alcun cittadino. E’ un impegno che ci assumiamo solennemente, è un modo per risarcire il nostro leader, da una ‘ingiustizia’ terrificante. Non basta la verità storica, che noi abbiamo cercato di affermare non da oggi ma da sempre e che sta emergendo adesso in maniera lampante. Quello che a noi interessa oggi è che quanto accaduto a Berlusconi non si verifichi più per nessun cittadino italiano”, dice in conferenza stampa Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato.

Dl semplificazioni, vertice aggiornato: restano nodi sul tavolo

Si aggiorna domani il vertice sul dl semplificazioni, che ha visto riuniti il premier Giuseppe Conte, il ministro all’Economia Roberto Gualtieri e i capidelegazioni delle forze di maggioranza. Alcuni nodi restano ancora sul tavolo -vedi la partita dei commissari per gli appalti pubblici, legata al cosiddetto ’modello Genova’ e che vede contrapposti M5S e Pd- per questo la riunione a Palazzo Chigi proseguirà domani, a partire da mezzogiorno. La riunione di domani sarà decisiva per capire se il dl potrà essere portato in Cdm già questa settimana, come auspica il premier Giuseppe Conte.

Secondo quanto viene riferito da fonti della maggioranza all’Adnkronos, ci sarebbe stato un confronto su condono e assunzioni Pa. con un pressing diffuso tra le forze politiche di maggioranza per lo stralcio del condono.

Mes, Sibilia: “Senza clausole è un’altra cosa e per M5S è ok”

“Il M5S ragiona come una famiglia in difficoltà, come è oggi il nostro Paese duramente colpito dalla pandemia. Se vediamo dei soldi a portata di mano e a buon mercato, non siamo di certo stupidi a non volerli utilizzare. Ma c’è bisogno di avere la certezza che non siano una trappola, studiando con attenzione le clausole in entrata e in uscita. Se quelle vengono meno, allora non ha più senso chiamarlo Mes, è diventato altra cosa. A quel punto, come ogni famiglia ragionevole, li prenderemmo. Ma no a ricatti verbali su quelle che a oggi sono solo delle supposizioni”. Lo dice all’Adnkronos il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, volto storico del M5S, intervenendo sul braccio di ferro sull’utilizzo del Fondo Salva Stati che vede il Movimento contrapposto al Pd.

Scuola, è scontro Salvini-Azzolina sui numeri

“Da settembre circa un milione di studenti italiani non troverà spazio nelle aule per i limiti imposti dal governo”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, che nella giornata di oggi ha fatto i conti alle regioni italiane, puntando il dito sull’emergenza scolastica, in vista della riapertura degli istituti. “La Lega – ha ricordato il leader del Carroccio – ha proposto di utilizzare gli spazi disponibili nelle scuole paritarie, ma Conte e Azzolina perdono tempo perché c’è un pregiudizio ideologico. L’unica notizia positiva è che l’Italia può contare su un Presidente della Repubblica come Sergio Mattarella”, a cui ha annunciato che “domani scriverò perché non si sa nulla non si sa nulla su quando è come riapriranno”. “Il governo non da’ certezze e un governo che dice che per 1 milione di ragazzi non ci sarà posto odia l’Italia”, ha detto.

Ecco, in sintesi, i numeri forniti dal leader del Carroccio: in Piemonte sono 78.899 gli alunni “a rischio”, in Lombardia 177.524, In veneto 88.041, in Friuli Venezia Giulia 21.407, in Liguria 25.683, in Emilia Romagna 82.228, in Toscana 71.335, in Umbria 17.477, nelle Marche 31.221, nel Lazio 109.394, in Abruzzo 25.720, in Molise 5.575, in Campania 130.005, In Puglia 85.916, in Basilicata 11.401, in Calabria 40.571, in Sicilia 107.580 e i Sardegna 29.910. Per un totale di oltre 1,1 mln di studenti.

A stretto giro la risposta della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Nessun alunno sarà cacciato da scuola, come sta continuando a dire Matteo Salvini in queste ore, inondando le Regioni di numeri a caso. A settembre la scuola riaprirà per tutti. Abbiamo le soluzioni e abbiamo le risorse. E siamo al lavoro con il contributo di tanti. C’è chi, invece, preferisce usare la scuola per fare propaganda. È molto facile ma anche molto irresponsabile”, scrive su Facebook.

“Il ministro Lucia Azzolina dice che ’nessun alunno sarà cacciato da scuola’, e così smentisce il ministro Lucia Azzolina che solo venerdì scorso diceva ’abbiamo al momento il 15% di studenti che dobbiamo portare fuori dagli edifici scolastici’. Dal governo poche idee ma confuse”, la contro-replica di Salvini

Il sondaggio: riprendono a crescere Pd e FdI,la Lega primo partito

Riprendono a crescere Pd e FdI. Lo rivela l’ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto della Swg. Secondo le rilevazioni, la Lega è sempre il primo partito con in percentuale il 29,6 al 29 giugno (26,9 al 22 giugno); poi il Pd al 20,3 (19,3); M5S al 16 (15,9); FdI al 14,2 (13,6); FI al 5,6 (6); Sinistra/Mdp al 3,5 (3,8); Iv al 3 (2,9); Azione al 2,9 (3,1); +Europa al 2,5 (2,5); Verdi al 2 (2,4); Cambiamo all’1,2 (1,5); altri partiti al 2,2 (2,1).

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1 Luglio 2020