Traduci

Berlusconi: “Migranti bomba sociale pronta ad esplodere”

Berlusconi: “Migranti bomba sociale pronta ad esplodere”

cms_8349/berlusconi.jpgCi sono “630mila migranti, di cui solo il 5%, 30mila, ha il diritto di restare perché rifugiati. Gli altri rappresentano bomba sociale pronta ad esplodere“. Lo dice Silvio Berlusconi al Tg5.

L’immigrazione, spiega Berlusconi, è una “questione urgentissima“. “Un governo autorevole e ascoltato dovrebbe esigere dall’Unione europea di mettere in campo tutto il peso politico ed economico” sulla questione, incalza il leader di Fi. La ricetta del Cav prevede la stipula di “trattati con i Paesi del Nordafrica” affinché dietro risarcimento usino le loro forze “per impedire gli imbarchi sulle loro coste e organizzino campi di raccolta, ovviamente controllati dalle organizzazioni internazionali”.

Inoltre bisogna siglare “altri trattati con i Paesi di origine, affinché siano disposti ad accogliere indietro” le persone. Infine è “indispensabile un grande grande Piano Marshall per l’Africa“, coinvolgendo non solo Usa e Russia ma anche i Paesi arabi e dell’Estremo Oriente “per far nascere un’economia che assicuri ai nativi posti di lavoro e speranza di benessere”, sottolinea Berlusconi. “Occorre che l’Italia, che oggi non conta assolutamente niente, torni a contare come quando al governo c’eravamo noi“, sottolinea il Cavaliere.

Per Berlusconi “esiste un problema sicurezza” e la “priorità assoluta è riprendere controllo”. Con il centrodestra al governo ci saranno “le risorse per garantire la sicurezza degli italiani”, sarà reintrodotto il “poliziotto di quartiere’’ e si farà di nuovo “l’operazione strade sicure”.

“In Italia sommerso al top”

cms_8349/fmi.jpgItalia al primo posto tra i principali Paesi della zona euro per la ’quota’ di economia illegale. E’ il triste primato che emerge da un nuovo Working Paper pubblicato dal Fondo monetario internazionale che passa in rassegna il livello medio negli ultimi 25 anni della ’shadow economy’, intesa come tutta la galassia di attività nascoste alle autorità per motivi regolatori (per evitare le procedure burocratiche e regolamentari), monetarie (per evadere il pagamento di tasse e contributi) e istituzionali (corruzione).

Dati alla mano, secondo lo studio, in Italia la percentuale media di sommerso tra il 1991-2015 è stata pari al 24,9% del pil; poi troviamo la Spagna dove il sommerso ha raggiunto in media il 24,5% del prodotto interno lordo. Peggio di Roma e Madrid tra le maggiori economie di Eurolandia ha fatto solo la Grecia, Paese di cui è noto l’alto tasso di evasione dei suoi contribuenti, con il 27% di economia illegale rispetto al prodotto interno lordo nello stesso arco di tempo. Il Portogallo si è fermato a una media del 21,8%; la Francia del 14%, mentre in Germania l’economia illegale media è stata pari all’11,9%.

Tra i virtuosi nel Vecchio Continente, il Lussemburgo dove la shadow economy si è fermata in media al 10,6% del pil, stesso livello più o meno in Olanda con il 10,7%. Ma è l’Austria il Paese che ha segnato la quota media più bassa d’Europa per attività non dichiarate con l’8,9% tra il 1991-2015.

Ha fatto ancora meglio – ma fuori dall’UE – la Svizzera con il livello medio più basso del mondo, al 7,2%. In Gran Bretagna il sommerso ha raggiunto una media l’11% del pil, mentre negli Usa si è fermato all’8,3% del pil.

Allargando l’orizzonte al resto del mondo, i Paesi con la posizione peggiore sono la Bolivia con un livello medio di sommerso al 62,3% del pil nell’arco di 25 anni, seguita dall’instabile Zimbabwe con il 60,6%.

Fra le economie Brics in Cina la quota media di economia non dichiarata è stata del 14,6% nel 1991-2015; in Brasile si è attestata al 37,6%; la Russia al 38,4%.

Fisco, le scadenze di febbraio

cms_8349/euro_mani_FTG.jpgFisco, nuove scadenze. Archiviato gennaio e con lui i primi pagamenti, tra cui bollo e superbollo, si riparte con febbraio. Anche in questo secondo mese del 2018, infatti, ci sono diversi adempimenti da ricordare e da segnare in agenda.

Dall’imposta di bollo all’Iva passando per le comunicazioni sul canone tv e gli interessi sul ravvedimento per Irpef, Ires e Irap, lo scadenzario dell’Agenzia dell’Entrate offre un elenco dettagliato dei prossimi appuntamenti fiscali.

9 febbraio – Versamento dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale dovuta sugli assegni circolari rilasciati in forma libera in circolazione alla fine del 4° trimestre 2017. E’ possibile effettuarlo con modello F24 con modalità telematiche sia direttamente (utilizzando i servizi ’F24 web’ o ’F24 online’ dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste e agenti della riscossione convenzionati con l’Agenzia) che tramite intermediario abilitato.

CHI – Banche e istituti di credito autorizzati ad emettere assegni circolari; Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie.

15 febbraio – Ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati o effettuati in misura insufficiente entro il 16 gennaio 2018, con maggiorazione degli interessi legali e della sanzione ridotta a un decimo del minimo (il cosiddetto ’Ravvedimento breve’). Anche in questo caso, le modalità di pagamento sono le stesse, ricordando inoltre che, per i non titolari di partita IVA, il versamento potrà essere effettuato con modello F24 cartaceo presso Banche, Poste e agenti della riscossione purché non utilizzino crediti tributari o contributivi in compensazione (oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore). I sostituti d’imposta cumulano gli interessi dovuti al tributo.

CHI – Imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio; lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali; enti che non svolgono attività commerciali; dipendenti, pensionati, persone fisiche non titolari di partita Iva, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori occasionali; società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati; società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società; istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie; organi e amministrazioni dello Stato.

16 febbraio – Versamento dell’IVA dovuta per il 4° trimestre 2017 (maggiorata dell’1% ad esclusione dei regimi speciali ex art.74, comma 4, D.P.R. 633/72). Stesse modalità per il pagamento.

CHI – Contribuenti Iva trimestrali; imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio; lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali; società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati.

Sempre per il 16 febbraio, tra gli altri adempimenti, ci sono anche la liquidazione e versamento dell’Iva relativa al mese precedente; versamento Iva 4° trimestre 2017 (senza la maggiorazione dell’1%) per le associazioni sportive dilettantistiche e soggetti assimilati; liquidazione e versamento dell’Iva relativa al secondo mese precedente per soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità; liquidazione e versamento Iva mese precedente per gli enti pubblici; versamento dell’IVA derivante da scissione dei pagamenti per split payment.

20 febbraio – Verso fine mese arriva poi l’ora della comunicazione all’Agenzia delle Entrate – da parte delle imprese elettriche – dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente (articolo 5, comma 2, del decreto del ministro dello Sviluppo economico di concerto con il ministro dell’Economia, 13 maggio 2016, n. 94).

Tale comunicazione va fatta esclusivamente in via telematica mediante il servizio telematico Entratel o Fisconline, utilizzando il prodotti software di controllo e di predisposizione dei file resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediari abilitati.

CHI – Società di capitali, enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, enti pubblici e privati diversi dalle società.

28 febbraio – A fine mese, inoltre, vanno ricordati i seguenti adempimenti: versamento della rata bimestrale dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale; versamento della 1° rata bimestrale dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale relativa alla dichiarazione presentata entro il 31 gennaio 2018; versamento rata dell’Imposta di bollo assolta in modo virtuale dovuta su vaglia cambiari e fedi di credito; versamento dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale dovuta sui vaglia cambiari e sulle fedi di credito emessi relativamente al 4° trimestre del 2017; versamento della rata bimestrale dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale sugli assegni bancari o postali in forma libera; versamento della 1° rata bimestrale dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale dovuta sugli assegni bancari e postali in forma libera in circolazione.

La rata deve essere versata mediante integrazione della rata bimestrale liquidata dall’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate sulla dichiarazione presentata entro il 31 gennaio ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. n. 642 del 1972.

Autore:

Data:

5 Febbraio 2018