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Bertolaso dimesso dal San Raffaele (Altre News)

Coronavirus, Bertolaso dimesso dal San Raffaele

“Oggi(ieri per chi legge) sono stato dimesso dal San Raffaele. Ringrazio tutti i medici e gli infermieri, orgoglio del nostro Paese. Uomini e donne che combattono in prima linea contro il Covid-19 pagando troppo spesso in prima persona con contaminazione e a volte purtroppo anche con la vita”. Sono le prime parole che Guido Bertolaso, consulente del governatore lombardo Attilio Fontana per l’emergenza coronavirus, ha pronunciato dopo aver lasciato la struttura ospedaliera. Lo scorso 24 marzo Bertolaso era risultato positivo al virus. “Grazie per tutti i numerosi messaggi di affetto che mi avete inviato in questi giorni. Ora forza, c’è ancora tanto da fare. L’Italia ha bisogno dell’aiuto di tutti” ha detto Bertolaso.

Coronavirus, 94 i medici uccisi dal virus in Italia

Sale a 94 il totale dei medici italiani uccisi da Covid-19. Ad aggiornare il triste elenco è la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo). Nell’elenco, oltre a Salvatore Ingiulla, medico penitenziario a Brescia, il cui decesso era stato segnalato ieri in tarda serata, figurano: Giancarlo Orlandini, Luigi Ravasio, Antonio Pouchè, il medico del lavoro Lorenzo Vella e l’odontoiatra Mario Ronchi.

Coronavirus Lombardia, 282 morti nelle ultime 24 ore

Sono 9484 i morti in Lombardia dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Secondo quanto reso noto dall’assessore al Welfare, Giulio Gallera, nelle ultime 24 ore ci sono stati altri 282 decessi nella regione. I positivi in Lombardia sono 52.325, in aumento di 791 rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 11833 (-81). Cala anche il numero dei pazienti in terapia intensiva: sono 1305 (-38). In totale sono stati eseguiti 159331 tamponi.

“Giorno dopo giorno c’è una continua riduzione di tutti i fattori e questo è un elemento positivo. Tutti gli indicatori sono positivi ed evidenziano come lo sforzo di tutti stia producendo risultati importanti che devono diventare ancora più evidenti e significativi”, ha detto Gallera. “E’ imminente il weekend di Pasqua e – ha aggiunto – dovremo passarlo ancora in casa. Dobbiamo stringere i denti perché serve un ultimo grande sforzo e non possiamo allentare la presa”.

A Milano sono positive al coronavirus 11787 persone, 249 in più rispetto a ieri. In città il numero sale di 99 casi: una rallentamento rispetto ai +112 di ieri. “Quello di Milano tra le province è l’unico dato rilevante, ma anche qui come ci testimoniano i pronto soccorso è una situazione che si sta andando a ridurre”, ha precisato Gallera.

Coronavirus, D’Amato: Nel lazio sono 3.365 i casi di Covid19

“Bene Roma città, che continua il rallentamento con 26 casi” positivi a Covid-19. Lo sottolinea l’assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl, aziende ospedaliere, Policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù.

“Oggi registriamo un dato di 118 casi di positività, si conferma il rallentamento del trend che per la prima volta scende sotto al 3% e per la prima volta diminuisce il dato complessivo dei ricoverati nelle terapie intensive: – 5 passando, da 197 di ieri a 192 di oggi. Ora non bisogna mollare”, continua D’Amato.

Nel lazio sono 3.365 i casi di Covid-19. Di questi 1.944 sono in isolamento domiciliare, 1.229 sono ricoverati non in terapia intensiva, 192 sono ricoverati in terapia intensiva. Sono 238 i pazienti deceduti e 546 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 4.149 casi.

Coronavirus, pm Milano: “Indagine su case di riposo”

La procura di Milano indaga sulle case di riposo e sul numero dei morti tra i ricoverati, a cominciare da uno dei suoi simboli il Pio Albergo Trivulzio. “L’intero sesto dipartimento della procura, competente per la salute pubblica, sta lavorando alle varie segnalazioni: contestiamo reati di diffusione colposa di epidemie e omicidio colposo”, spiega all’Adnkronos il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano.

In piena emergenza coronavirus qualcosa nei protocolli di alcune strutture sembrerebbe non aver funzionato. Le diverse denunce sono sul tavolo del procuratore aggiunto e riguardano, da quanto si apprende, oltre la ’Baggina’, la casa di riposo don Gnocchi, la casa famiglia ad Affori, la Sacra famiglia di Cesano Boscone e la casa di riposo del Corvetto.

Le indagini si stanno concentrando, attualmente, sulle posizioni documentali. I fascicoli aperti nascono da denunce di parenti, ma anche associazioni e sindacati che avrebbero denunciato alcuni episodi poco chiari.

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8 Aprile 2020