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BIDEN:”ARMI CHIMICHE RUSSIA? SE LE USERA’ RISPONDEREMO”

cms_25336/biden-bruxelles-768x512.jpgSe la Russia userà armi chimiche in Ucraina “risponderemo”. Lo ha assicurato il presidente americano Joe Biden in una conferenza stampa a Bruxelles dopo il vertice del G7 e della Nato.

“Se le usa noi risponderemo – ha detto rispondendo ad una domanda se abbia informazioni di intelligence specifiche sul possibile uso di queste armi – La natura della risposta dipenderà dalla natura del loro uso“.

“Gli Stati Uniti sono impegnati nella fornitura di 2 miliardi di dollari in armi, in assistenza aerea, munizioni”, sottolinea, “e mentre sto parlando quelle armi sono in volo” verso Kiev, “un miliardo di aiuti umanitari”.

“Assistenza militare e umanitaria, imporre più significative sanzioni per piegare l’economia di Putin e punirlo per le sue azioni, fortificare il fianco orientale dei nostri alleati Nato che erano molto preoccupati di quel che sarebbe accaduto: abbiamo raggiunto tutti questi tre obiettivi e siamo determinati a sostenere questi sforzi e farne tesoro“, sottolinea. Putin, aggiunge, “scommetteva di spaccare la Nato, la Nato non mai stata così unita, è accaduto esattamente il contrario di quel che pensava, l’opposto di ciò che intendeva avere come conseguenza dell’andare in Ucraina”.

cms_25336/2_1648180461.jpgLa Cina capisce le conseguenze che deriverebbero da un suo eventuale aiuto alla Russia, dice ancora Biden, riferendo della “conversazione molto diretta” avuta la settimana scorsa con il presidente cinese Xi Jinping, al quale “non ho fatto minacce”. Ma Xi “ha capito le conseguenze se aiuta la Russia”. “Penso – ha sottolineato – che la Cina comprende che il suo futuro economico è legato molto più strettamente all’Occidente di quanto non lo sia alla Russia. E per questo io spero che non si faccia coinvolgere” da Mosca.

La Russia fuori dal G20 a Bali? “La mia risposta è sì, ma dipende dal G20. Io ho sollevato la questione che possa essere fatto, ma se l’Indonesia non è d’accordo… Allora l’Ucraina potrebbe essere ammessa alle riunioni del G20, ad osservarle”, dice ancora il presidente statunitense.

La carenza di cibo provocata della guerra russa in Ucraina sarà un’emergenza “reale”, ha poi ammesso il presidente degli Stati Uniti definendo Russia e Ucraina “i granai” dell’Europa. “Il prezzo delle sanzioni non è solo imposto alla Russia, ma anche a molti altri Paesi, anche europei ed al nostro”, ha riconosciuto Biden.

“Stiamo annunciando anche nuove sanzioni contro più di 400 individui ed enti russi, colpiti in allineamento e in coordinamento con l’Ue”, si tratta di “più di 300 membri della Duma, di oligarchi e aziende di difesa russe”, ha aggiunto.

A ZELENSKY DAREMO SOSTEGNO CRESCENTE

cms_25336/3.jpgNel vertice della Nato oggi a Bruxelles “abbiamo avuto il privilegio di ascoltare direttamente il presidente Zelensky e noi continueremo a sostenere lui ed il suo governo con importanti e crescenti quantità di aiuti militari per combattere l’aggressione russa e mantenere il diritto all’auto-difesa”. E’ quanto ha dichiarato stamane Biden al termine del vertice della Nato sottolineando che “ad un mese dall’inizio dell’invasione” i leader hanno ribadito “il sostegno al popolo ucraino e la nostra determinazione a mettere la Russia davanti alle sue responsabilità per questa guerra brutale e il nostro impegno a rafforzare l’alleanza della Nato”.

“Apprezzo i passi di molti altri alleati per fornire sostegno all’Ucraina e insieme siamo impegnati ad identificare equipaggiamento aggiuntivo, compresi sistemi di difesa aerea, per aiutare l’Ucraina”, ha aggiunto Biden, ricordando che nelle scorse settimane “gli Stati Uniti hanno annunciato un miliardo di nuovi aiuti militari all’Ucraina, che comprendono sistemi anti-aerei, armi anticarro, droni e milioni di caricatori di munizioni”.

cms_25336/4.jpg“La nostra dichiarazione congiunta oggi mostra come la Nato sia forte ed unita più che mai“, dice Biden, ricordando quindi come “immediatamente dopo l’invasione russa abbiamo attivato la Response Force della Nato” e sono state dispiegate forze a protezione del fianco est dell’Alleanza.

La decisione presa oggi di “stabilire quattro nuovi battaglioni in Slovacchia, Romania, Bulgaria ed Ungheria è un forte segnale del fatto che noi collettivamente difenderemo e proteggeremo ogni centimetro di territorio Nato“, ha aggiunto il presidente americano. “Da qui al summit Nato di giugno svilupperemo piani per forze aggiuntive e capacità per rafforzare le difese dalla Nato – ha concluso – adotteremo un Concetto strategico aggiornato in modo da garantire che la Nato sia pronta ad affrontare ogni sfida nel nuovo e più pericoloso ambiente di sicurezza”.

NUOVE SANZIONI USA

cms_25336/5.jpg“Oggi gli Stati Uniti hanno designato 328 membri della Duma, numerose società russe della difesa ed il capo di Sberbank, stretto alleato di Putin” come destinatari delle nuove sanzioni americane.

Lo scrive su twitter il segretario di Stato americano Antony Blinken, ribadendo che gli Stati Uniti “continueranno ad alzare i costi su Putin per la sua guerra contro l’Ucraina”.

AIUTI UMANITARI

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Gli Stati Uniti annunciano oltre un miliardo di dollari di assistenza umanitaria a sostegno degli ucraini colpiti dall’invasione della Russia. “Questi fondi forniranno cibo, riparo, acqua potabile, medicinali ed altre forme di assistenza”, ha reso noto la Casa Bianca in un comunicato, dove si annuncia anche lo stanziamento di altri “320 milioni di dollari destinati ad un fondo a sostegno a democrazia e diritti umani in Ucraina e nei Paesi confinanti”.

Gli Usa accoglieranno inoltre fino a 100mila rifugiati in fuga dalla guerra in Ucraina. Lo ha annunciato oggi un funzionario dell’amministrazione Biden, sottolineando che “per realizzare questo impegno, stiamo considerando una serie di percorsi legali verso gli Stati Uniti”. “Aprendo il nostro Paese a queste persone, speriamo di aiutare a alleggerire un po’ la pressione sui Paesi europei che ora hanno sulle loro spalle la maggior parte della responsabilità” dei profughi, ha aggiunto il funzionario.

Il funzionario ha spiegato che la Casa Bianca non dovrà chiedere al Congresso di innalzare il tetto massimo di ingressi per rifugiati, fissato a 125mila per il 2022, perché questo è più “un impegno a lungo termine”, e vi saranno altri modi per far entrare i rifugiati ucraini negli Usa.

In particolare, l’amministrazione sta lavorando a programmi concentrati ad “accogliere ucraini che hanno familiari già negli Stati Uniti”. E poi si farà attenzione a proteggere le fasce più vulnerabili, compresi i membri della comunità Lgbt, per persone con problemi medici, i sanitari e quelli che vengono da Paesi terzi.

(fonte AdnKronos – foto dal web)

Data:

25 Marzo 2022