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BILANCIO DI INIZIO ANNO

Cina. Nonostante la Repubblica Popolare Cinese mantenga la crescita dell’economia elevatissima del 6% circa annuo sul PIL (Prodotto Interno Lordo), la stessa ritiene necessarie svalutazioni ripetute dello Yuan, moneta cinese, per incentivare le esportazioni (!).

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Ciò poco importa all’Europa che si preoccupa, anziché delle merci evidentemente in arrivo, del controllo delle persone nel tentativo di conciliare l’accordo di Schengen tra gli Stati membri, alle prese con il dilemma amletico costante dell’essere o non Europa in un clima di emergenza terroristica.

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Italia. Con l’Euro “bloccato”, in pacifica assenza di leve monetarie, il governo Renzi auspica la crescita del PIL italiano tra lo 0,2 sino a “volare” oltre l’1% (!) con l’ambizioso obiettivo di far guadagnare all’Italia la maglia rosa nell’Unione Europea. Peccato che il Pil non pedali più in bicicletta ma corra in automobili fiammanti super lusso, oggi ancor più facili da mantenere grazie al prezzo del Petrolio in “discesa” ed il pieno del serbatoio costerà meno per coloro che avranno il meritato conto in Banca per acquistarne una. Posto che il Benemerito guidatore abbia scelto l’Istituto di Credito idoneo per tutelare i propri risparmi.

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La Ferrari di Sergio Marchionne esordisce così su Piazza Affari con i prodotti lustri e ben allineati su terreno milanese, sfruttando … forse … la crisi del mercato asiatico per poi però subirne le conseguenze.

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E se il buon risparmiatore non si fida della luxury industry, potrà affidarsi alla parziale privatizzazione delle Poste Italiane che contribuiscono a renderlo “meno povero” in termini di debito pubblico; al mercato Francesco Caio offre un’entità resa snella dalla ristrutturazione in corso che comporterà “un aumento delle tariffe”, dei tempi di consegna, chiusura di sportelli in piccoli centri ed il “solito noto” taglio del personale.

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Ma come … proprio ora che il tasso di disoccupazione è ai minimi storici! (11,3%). Di sicuro non ci rientrano i pensionati, tanto meno quelli con le pensioni d’oro ed i vitalizi, come nel paniere non rientrano coloro che abbiano svolto almeno 1 ora di lavoro nell’arco della settimana (dicasi costui per definizione “Occupato”); ci chiediamo se in quel tasso di disoccupazione dell’11,3% non debbano essere computati anche tutti i Lavoratori in Cassa Integrazione che ora sono nel limbo. Solo per informazione: l’ultimo tasso di disoccupazione registrato in Cina è intorno al 4%.

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Mentre il 2016 inizia nonostante tutto con buone aspettative, attendiamo le ripercussioni del Test nucleare coreano. Con l’occasione auguro a tutti Voi Buon Anno!

Data:

9 Gennaio 2016