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Boldrini: “Gruppi neofascisti vanno sciolti”

Boldrini: “Gruppi neofascisti vanno sciolti”

cms_8482/Boldrini.jpg“Noi dobbiamo dirlo con forza – ha detto la Presidente della Camera Laura Boldrini – i gruppi che si rifanno a una ideologia fascista vanno sciolti. Non c’è spazio per loro in democrazia“.

“Non c’è posto per loro nella nostra Repubblica, che è antifascista – ha continuato la terza carica dello Stato in visita a Milano nel quartiere Niguarda, dove è iniziata la battaglia di Liberazione contro il nazifascismo -. Ci tenevo a dirlo in questo luogo che rappresenta la forza della città di Milano nei confronti del fascismo. Qui è iniziata la Liberazione, ed era qui che bisognava affermare questo concetto”.

Cento miliardi in 5 anni da lotta evasione

cms_8482/agenzia_entrate.jpgLa lotta all’evasione fiscale ha portato ottimi frutti negli ultimi 5 anni, consentendo di recuperare otre 100 miliardi di euro. In particolare il maggiore gettito dei tributi amministrativi dell’Agenzia delle Entrate ammonta a 81,3 miliardi, a cui bisogna aggiungere altri 20,5 miliardi incassati dall’Agenzia per conto di altri enti creditori, per un totale di 101,8 miliardi di euro. I dati relativi al periodo 2013-2017 sono diffusi dall’Agenzia delle entrate ed elaborati dall’Adnkronos.

Il recupero dei tributi amministrati è avvenuto attraverso diversi strumenti, messi in campo dall’Agenzia delle Entrate, come i versamenti diretti (cioè le somme versate con modello F24 a seguito degli atti emessi dall’Agenzia) che hanno portato nelle casse dell’erario 50,1 miliardi. Altri 24,6 miliardi sono stati riscossi attraverso i ruoli; mentre grazie alla voluntary discloruse, negli ultimi 2, anni sono stati recuperati 4,5 miliardi. Infine altri 2,1 miliardi sono il risultato dell’attività di promozione della compliance.

Passando all’esame dei singoli anni si osserva che dal 2013, quando gli incassi complessivi sono stati pari a 16,4 miliardi, si è registrato un constante incremento delle somme recuperate. Nel 2014 il gettito è salito a 17,6 miliardi (+7,3% rispetto all’anno precedente), mentre nel 2015 si è arrivati a 18,9 miliardi (+7,4%). Nel 2016 si è registrato un boom delle entrate, grazie a 23,1 miliardi incassati (+22,2%); un altro significativo passo in avanti è stato fatto lo scorso anno, grazie alla somma record di 25,8 miliardi (+11,7%).

In particolare le somme recuperate dall’evasione dei tributi amministrativi sono passate da 13,1 miliardi nel 2013 a 14,2 miliardi nell’anno successivo (+2,4%). Nel 2015 gli incassi hanno raggiunto quota 14,9 miliardi, registrano un incremento del 4,9%; mentre nel 2016 il gettito è arrivato a 19 miliardi (27,5%), fino ad arrivare a 20,1 miliardi dello scorso anno (+5,8%). Passando alla riscossione effettuata per conto degli altri enti creditori, risulta che il primo anno gli incassi ammontavano a 3,3 miliardi, che sono saliti a 3,4 miliardi l’anno successivo (+3%). Nel 2015 il gettito è stato pari a 4 miliardi (+17,6%); nel 2015 è arrivato a 4,1 miliardi nel 2016 (+2,5%) e, infine, nel 2017 l’incasso è stato di 5,7 miliardi con un incremento del 39%.

Assegni, 10 cose da sapere

cms_8482/abi_assegni_vademecum.jpgArriva il vademecum Abi per gli assegni: una Guida (clicca qui per visualizzarla) e un’infografica ad hoc per il web sono gli strumenti della campagna informativa messa a punto dall’Associazione bancaria per fornire consigli pratici ai clienti e ricordare le principali regole di utilizzo di assegni, libretti al portatore e contanti, nel quadro della campagna di comunicazione ’Come utilizzare contanti, assegni, conti e libretti di risparmio o deposito’ per sensibilizzare i clienti ad un uso consapevole e corretto degli strumenti di pagamento.

L’iniziativa si propone di illustrare e ricordare le principali regole previste dalle norme sull’antiriciclaggio e sul contrasto al finanziamento del terrorismo, far conoscere nel dettaglio cosa cambia e come fare per adeguarsi.

Ecco le 10 cose da sapere e a cui fare attenzione per non sbagliarsi:

1) Vietato il trasferimento tra privati, senza avvalersi dei soggetti autorizzati (ad esempio banche), di denaro contante e di titoli al portatore (ad esempio assegni senza indicazione del beneficiario) di importo complessivamente pari o superiore a 3.000 euro

2) Gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a 1.000 euro devono riportare – oltre a data e luogo di emissione, importo e firma – l’indicazione del beneficiario e la clausola ’non trasferibile’

3) Le banche, alla luce delle disposizioni di legge, consegnano automaticamente alla clientela assegni con la dicitura prestampata di non trasferibilità

4) Chi vuole utilizzare assegni in forma libera, per importi inferiori a 1.000 euro, può farlo presentando una richiesta scritta alla propria banca.

5) Per ciascun assegno rilasciato o emesso in forma libera e cioè senza la dicitura ’non trasferibile’ è previsto dalla legge il pagamento a carico del richiedente l’assegno di un’imposta di bollo di 1,50 euro che la banca versa allo Stato

6) E’ vietata l’apertura di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia ed è anche vietato il loro utilizzo anche laddove aperti in uno Stato estero; i libretti di deposito, bancari e postali, possono essere emessi solo in forma nominativa e cioè intestati ad una o più determinate persone.

7) Per chi detiene ancora libretti al portatore è prevista una finestra di tempo per l’estinzione, con scadenza il 31 dicembre 2018, resta comunque vietato il loro trasferimento

8) In caso di violazioni per la soglia dei contanti e degli assegni la sanzione varia da 3.000 a 50.000 euro Nono, p

9) Per il trasferimento dei libretti al portatore la sanzione può variare da 250 a 500 euro. La stessa sanzione si applica nel caso di mancata estinzione dei libretti al portatore esistenti entro il termine del 31 dicembre 2018

10) Per l’utilizzo, in qualunque forma, di conti o libretti anonimi o con intestazione fittizia la sanzione è in percentuale e varia dal 10 al 40% del saldo.

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Data:

19 Febbraio 2018