Traduci

Bollette,stop per 6 mesi nelle zone rosse(Altre News)

Bollette,stop per 6 mesi nelle zone rosse

cms_16333/bollette_sportello_banconote_ftg.jpg

Stop al pagamento delle utenze dell’energia elettrica, dell’acqua e del gas per un periodo pari a 6 mesi per i comuni della zona rossa. Lo prevede una bozza del dl per contenere i danni economici su famiglie e imprese per il Covid-19. L’Autorità di regolazione, al fine di tutelare le utenze interessate, con propri provvedimenti, disciplina altresì le modalità di rateizzazione delle fatture e degli avvisi di pagamento i cui termini di pagamento sono stati sospesi.

“Nel prossimo consiglio dei ministri, non sappiamo se si terrà oggi, andrà un provvedimento che introduce le sospensioni delle bollette luce, acqua e gas, e la sospensione del pagamento delle rate dei mutui, dei provvedimenti di accertamento, di adempimenti fiscali e tributari, ma soprattutto l’innalzamento a 750 milioni di euro del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese della zona rossa direttamente colpite dal fermo di produzione”, dice il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, parlando a margine del convegno di Leonardo ‘Innovare per crescere’. “Si va incontro all’esigenza maggiore segnalata da tutte le associazioni di categoria, consentire alle imprese di avere liquidità”, ha sottolineato. “Non è l’unico provvedimento, la prossima settimana affronteremo il tema dell’indennizzo per le imprese che non riescono più a produrre – ha aggiunto Patuanelli – poi dovremo affrontare il problema delle filiere”.

Coronavirus, Gualtieri: “Stop pagamenti e contributi alberghi”

cms_16333/gualtieri_ftg.jpg

“Sul turismo c’è la sospensione per tutto il settore alberghiero dei pagamenti, dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali perché il settore sta subendo cancellazioni e dovevamo dare una risposta adeguata”. “La sospensione integrale non è un’idea saggia e né utile noi ci concentriamo sulle cose serie e con impatto proporzionato agli effetti economici del virus”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri replicando alle dichiarazioni di Matteo Salvini che aveva chiesto “uno stop alle cartelle per tutta Italia”. Il dl sul coronavirus prevede lo stop “fino al trenta aprile, limitata per gli 11 comuni” delle zone rosse dei pagamenti, delle scadenze fiscali (incluse rottamazione ter e del saldo e stralcio) e dei pagamenti dei contributi previdenziali.

“Siamo in parallelo a lavoro sul secondo dl che conterrà degli stanziamenti sia ai territori più colpiti che ai settore produttivi – ha detto durante un breve incontro con la stampa a margine del Cdm per il via libera al dl sulle misure contro i danni economici del coronavirus – che risentono delle conseguenze economiche di questa crisi che il Paese deve affrontare con determinazione, con unità, con serietà e anche con fiducia”. “Il Paese può andare avanti, l’economia può e deve ripartire e deve essere sostenuta” conclude.

Coronavirus, export agroalimentare in difficoltà

cms_16333/bracciante_campo_ftg.jpg

Gli effetti del coronavirus sono destinati a condizionare tutti i settori produttivi. È il grido d’allarme di Alleanza Cooperative (Agci, Confcooperative, Legacoop), che accende i riflettori, tra i vari settori, sull’agroalimentare. ’’Accusa battute d’arresto l’export agroalimentare con il rischio reale di blocco delle filiere della produzione e della trasformazione sia dell’agroalimentare sia del comparto marittimo e della pesca. Sull’export registriamo l’ostruzionismo di molti paesi europei e non solo che richiedono certificazioni di salubrità dei prodotti non solo previste, ma addirittura inesistenti’’, afferma Alleanza Cooperative.

In generale, in tutti i settori, sono ’aAlmeno 130.000 lavoratori a rischio nell’immediato, mentre la coda lunga della crisi picchierà duro anche nei prossimi mesi con contraccolpi sui settori del welfare, dei trasporti, del turismo e dell’export. Le misure di supporto alle imprese ipotizzate dal governo sono del tutto insufficienti e vanno potenziate al più presto’’.

’’Le misure di contenimento del Coronavirus stanno paralizzando Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che sono la locomotiva economica del Paese. Gli effetti sono drammatici per imprese e lavoratori. Se allarghiamo lo sguardo all’intero mondo imprenditoriale occorreranno 10 miliardi di ammortizzatori sociali, per tutte le imprese del territorio nazionale colpite e non solo per quelle della zona rossa’’, prosegue Alleanza Cooperative.

’’Il bilancio è drammatico. Molti i settori sotto assedio. Nel welfare, nelle cooperative sociali e sanitarie che si dedicano ai servizi alla persona sono 65.000 gli occupati interessati a causa della chiusura di asili nido, dell’impossibilità di assistere a domicilio anziani e persone affette da disabilità. In forte difficoltà le cooperative di trasporto merci dove si assiste alla paralisi di molte piattaforme logistiche con merci che restano ferme in attesa di carico e scarico, con un impatto che va al di là delle aree rosse. Alle difficoltà della logistica si aggiungono quelle delle cooperative di trasporto passeggeri che vedono annullati molti collegamenti’’.

’’Complessivamente le cooperative di trasporto vedono interessati oltre 18.000 lavoratori. Pesante la situazione anche nel facility management per via dello stop a servizi di mensa e pulizie che coinvolgono 26.000 lavoratori a cui si aggiungono i 4.000 esuberi dell’internalizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole a partire dal 1 marzo (una beffa che tra i vari danni da sola vale almeno 18 milioni di Naspi senza accordo sindacale). In fortissima sofferenza le cooperative impegnate nel turismo, nello spettacolo e nella gestione del patrimonio artistico e culturale con oltre 21.000 lavoratori -continua Allenza Cooperative-. In molti casi si tratta di imprese che già lottano contro i ritardi di pagamento della PA la paralisi delle attività rischia di essere un peso insostenibile’’.

Coronavirus, Alitalia cancella voli semivuoti

cms_16333/alitalia_afp_3-3-3045825582.jpg

Alitalia ha proceduto a cancellare i collegamenti con un grande numero di posti non occupati per l’effetto che il coronavirus ha determinato nei comportamenti di viaggio. Lo comunica la compagnia in riferimento a notizie riguardanti le riduzioni programmate al numero di voli.

Ad esempio, rispetto a una media del 34% di posti inutilizzati, attualmente sulla direttrice Genova-Roma i voli registrano una mancata occupazione dei posti pari al 62%. Nonostante la riduzione del numero delle frequenze, con otto voli al giorno, Alitalia garantisce ai passeggeri in partenza da Genova la possibilità di andare e tornare in giornata a Roma e, attraverso l’hub di Fiumicino, di proseguire verso le altre destinazioni nazionali, internazionali e intercontinentali.

Nel complesso, tutti gli interventi di riduzione della capacità intrapresi dalla Compagnia su 38 rotte nazionali e internazionali sono riconducibili alla minore domanda, dovuta anche all’accresciuto numero di restrizioni ai voli e ai passeggeri provenienti dall’Italia.

Autore:

Data:

29 Febbraio 2020