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Bolton: “4 Paesi minacciano elezioni midterm”

Bolton: “4 Paesi minacciano elezioni midterm”

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Posso dire chiaramente che c’è preoccupazione per interferenze cinesi, iraniane e nordcoreane“. John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale, in un’intervista alla Abc risponde così alle domande sul rischio di interferenze straniere nelle elezioni di midterm, in programma a novembre negli Stati Uniti. Il pericolo, dice Bolton, non è rappresentato solo dalla Russia.

“Stiamo adottando le misure per cercare di evitare” manovre simili a quelle compiute nel 2016. Stavolta, afferma, “si tratta di quei quattro Paesi”. “Non scenderò nei dettagli in relazione a quello che ho visto o non ho visto. Ma, pensando alle elezioni 2018, quelli sono i 4 Paesi che ci preoccupano maggiormente”.

Le dichiarazioni di Bolton possono essere collegate a un tweet pubblicato ieri dal presidente degli Stati Uniti. Donald Trump ha affermato che “tutti gli sciocchi ora concentrati solo sulla Russia dovrebbero iniziare a guardare in un’altra direzione, alla Cina”.

Caso Diciotti, Farnesina chiede formale intervento Ue

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Con riferimento alla vicenda della nave ’Diciotti’, attualmente al largo dell’isola di Lampedusa con a bordo 177 persone, soccorse su un barcone in avaria a seguito di una chiamata di emergenza da bordo, la Farnesina ha ufficialmente e formalmente investito della questione la Commissione europea, affinché provveda a individuare una soluzione in linea con i principi di condivisione tra gli Stati membri dell’Unione Europea, concordati al Consiglio Europeo di giugno 2018, con riferimento ai flussi migratori.

In coerenza con le dette conclusioni del Consiglio Europeo, il governo italiano ritiene indispensabile che la Commissione assuma direttamente l’iniziativa, vocata a individuare i Paesi UE disponibili ad accogliere, per effettuare i necessari controlli, le persone salvate in mare.

“Un’azione decisa da parte delle Istituzioni europee, che l’Italia naturalmente sostiene appieno – ricorda il ministro Enzo Moavero Milanesi – può consentire di superare in modo ordinato e sistemico le difficoltà e rendere strutturale l’approccio di condivisione degli oneri, peraltro già applicato più volte, negli ultimi due mesi, sulla base di intese ad hoc fra gli stessi Stati”.

L’Indonesia trema ancora

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Un terremoto di magnitudo 6,5 ha colpito l’isola di Lombok in Indonesia, dove all’inizio di questo mese un altro terremoto ha ucciso centinaia di persone. L’epicentro del sisma si è verificato a 32 chilometri di profondità a Lombok orientale, la zona più colpita dal terremoto del 5 agosto, secondo l’agenzia di climatologia e geofisica del paese (BMKG). Il sisma è stato avvertito nelle vicine isole di Sumbawa e Bali. Per ora non è stato emesso alcun allarme tsunami.

Nella notte anche le Isole Fiji, nel Pacifico meridionale, sono state colpite da una violenta scossa di magnitudo 8.2. Per ora non ci sono notizie di vittime o danni, mentre secondo l’Istituto geologico statunitense, l’epicentro del terremoto si trova a circa 280 chilometri a est di Levuka, a una profondità di 570 chilometri.

Un aereo di seconda mano per Angela Merkel

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Un nuovo aereo per Angela Merkel ma senza spese pazze. Da settembre, la cancelliera tedesca avrà a disposizione un Airbus A321 di seconda mano che è stato sottoposto a un robusto restyling da parte di Lufthansa. L’apparecchio sarà consegnato alle forze armate tedesche tra poche settimane.

L’Airbus ha fatto parte della flotta Lufthansa sin dal 2000 ed è stato identificato con il nome della città Neustadt an der Weinstraße. Nella nuova veste, invece, sarà caratterizzato dalla scritta ’Repubblica Federale di Germania’. L’A321 potrà trasportare 84 passeggeri, 14 dei quali in un’area vip.

Il nuovo arrivo offre una parziale soluzione ai vertici tedeschi, costretti a gestire la ricca agenda internazionale con un numero relativamente ridotto di aerei a disposizione. La Luftwaffe ha in dotazione solo 8 aerei ’Vip’, sottoposti a un tour de force per le esigenze dell’esecutivo.

Il ministro degli Esteri, Heiko Maas, da solo ha accumulato la cifra record di 118.000 km di viaggi nei primi 100 giorni di mandato: in sostanza, ha compiuto per 3 volte il giro del mondo. In alcuni casi, è stato costretto a viaggiare con voli commerciali. E’ accaduto anche per appuntamenti importanti, come il voto che a New York, a giugno, ha sancito l’ingresso della Germania nel Consiglio di sicurezza dell’Onu come membro non permanente.

Nello stesso periodo, è andata peggio al presidente Frank-Walter Steinmeier: la sua visita in Bielorussia è stata ritardata da un problema idraulico all’apparecchio. In passato, nemmeno la cancelliera è stata esentata da sacrifici: nel dicembre 2015, Merkel fu costretta a utilizzare un cargo militare per volare in India. Il suo aereo, infatti, rimase a terra per problemi tecnici.

Dal varo del nuovo governo, Merkel ha avuto un calendario a dir poco fitto: è volata in Cina, negli Usa, in Russia e, tra i vari summit internazionali, si è spinta in Canada per il G7 di giugno. Anche i volti nuovi dell’esecutivo, come il ministro delle Finanze Olaf Scholz e quello dell’Economia Peter Altmaier, sono stati impegnati in missioni in altri Paesi. Come loro, ha viaggiato la responsabile della Difesa, Ursula von der Leyen, che regolarmente fa visita alle truppe tedesche in altri Paesi.

Nei prossimi mesi, la gestione dei programmi dei singoli ministri dovrebbe diventare meno complessa. Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, Lufthansa Technik – la sezione della compagnia addetta alla manutenzione e al restyling dei velivoli – si è concentrata su un Airbus A321 destinato, appunto, a entrare in azione come l’aereo della cancelliera: l’Angie Force One.

Il primo volo, con ogni probabilità, avverrà a novembre. La scelta di puntare su un aereo di seconda mano è dettata da motivazioni elementari. “Costava meno e, per questo, era meno pesante per le tasche dei contribuenti”, ha spiegato il capitano Dieter Brakonier, responsabile dei settori equipaggiamento e IT delle forze armate.

Non è nota la cifra esatta investita dallo Stato, ma l’acquisto ha comportato un investimento nell’ordine di centinaia di milioni. Soldi spesi bene, a sentire Harald Pries, project manager di Lufthansa. L’aereo in questione è in ottime condizioni: “E’ come per le auto: l’età non conta, conta la manutenzione”.

La compagnia aerea consegnerà un apparecchio che, rispetto alla versione iniziale, è stato rivoluzionato da 180 modifiche. Sbaglia chi pensa a un aereo extralusso: per i 70 passeggeri che non volano nell’area vip, ad esempio, sono disponibili sedili uguali in tutto e per tutto a quelli impiegati sui voli di linea.

L’Angie Force One avrà un’autonomia che consentirà di raggiungere destinazioni in Europa con voli di corto raggio e di arrivare in Nord America. L’A321, ovviamente, sarà dotato di sistemi di difesa e di comunicazione speciali.

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20 Agosto 2018