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BORIS JOHNSON SI DIMETTE DA PRIMO MINISTRO BRITANNICO

cms_26700/0.jpgDopo giorni di lotta per mantenere la carica, Boris Johnson annuncia le sue dimissioni da primo ministro britannico.

La notizia arriva dal suo ufficio di Downing Street dove l’ex premier è stato ‘abbandonato’ dai ministri e legislatori del suo partito conservatore, perdendo la fiducia e l’autorità necessarie per continuare.

Al suo posto è stato nominato, temporaneamente, Nadhim Zahawi, ministro delle finanze, subito dopo aver chiesto a Johnson di dimettersi.

Inizialmente, Johnson si rifiutò e sembrava pronto a licenziare Michael Gove – un membro della sua squadra ministeriale e uno dei primi a dirgli che aveva bisogno di lasciare l’incarico – nel tentativo di riaffermare la sua autorità. Ma alcuni di coloro che erano rimasti in carica, tra cui il ministro della difesa Ben Wallace, hanno sostenuto che lo stavano facendo solo perché avevano l’obbligo di mantenere il paese al sicuro. Johnson si è alla fine rassegnato, sull’onda dei contraccolpi dello scandalo Pincher, il quale avrebbe dovuto essere licenziato dal governo a causa di precedenti accuse di molestie sessuali nel 2019.

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Justin Tomlinson, vice presidente del partito Tory, ha ribadito: “Le sue dimissioni erano inevitabili. Come partito dobbiamo unirci rapidamente e concentrarci su ciò che conta. Questi sono tempi seri su molti fronti.”

I conservatori ora dovranno eleggere un nuovo leader, un processo che potrebbe richiedere circa due mesi. Non è ancora chiaro però se Johnson possa rimanere ricoprendo un ruolo di custode, durante la scelta del nuovo primo ministro.

Ora che Boris Johnson è pronto a dimettersi come leader del Partito Conservatore, i riflettori sono puntati su chi potrebbe succedergli come primo ministro. Sicuramente vi è un certo numero di potenziali candidati per ricoprire il lavoro in alto, ma c’è da tenere presente che alcuni di essi sono già considerati favoriti per assumere la leadership del partito.

Data:

7 Luglio 2022