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BRASILE: ANCORA BUFERA SU BOLSONARO

Il presidente del Brasile Jair Messias Bolsonaro è un politico ultraconservatore con prospettive militari e dalla personalità controversa, tanto da essere definito il “Trump brasiliano”. Deputato federale di Rio De Janeiro sino al 2018, eletto presidente del Brasile nel 2018 ed ufficialmente in carica dal 1° gennaio 2019, in seguito agli accadimenti che nel corso degli anni lo vedono coinvolto perde velocemente l’approvazione degli elettori e l’appoggio della sua squadra politica.

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Le accuse che pendono sulla testa del Presidente sono da sempre molteplici: istigazione al fascismo, razzismo, omofobia, convinzioni riconducibili all’ideale di inferiorità della donna, disprezzo verso tutte le religioni eccetto quella cristiana e incitamento alla distruzione della Foresta Amazzonica. A ciò si aggiungono le ultime vicissitudini legate all’emergenza Covid-19, gestita poco efficacemente all’interno del Paese, che miete innumerevoli vittime ogni giorno e infuoca gli animi già delusi dalle decisioni del Presidente. Gli interessi personali sembrano purtroppo prevalere sul bene del Paese, come testimoniato dal ritiro del mandato al capo della polizia federale Mauricio Leito Valeixo, eseguito con modalità latenti e individualistiche. Un colpo basso che ha lasciato l’amaro in bocca anche all’ex ministro della giustizia Sergio Moro: quest’ultimo ha rassegnato subito le dimissioni, accusando Bolsonaro di aver assunto comportamenti antidemocratici. Pare infatti che, prima dell’abbandono forzato, Valeixo stesse indagando proprio sull’agire politico e non dei figli di Bolsonaro, sospettati di corruzione e contatti mafiosi. In virtù di questo, l’autorevole giudice della Corte Suprema Celso de Mello ha avviato una indagine che si protrarrà per i prossimi 60 giorni.

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Intanto, Bolsonaro cerca sostegno nel parlamento temendo una disfatta del governo. Attualmente l’opposizione e i suoi ex sostenitori parlano di impeachment, una procedura complessa ma comunque presa in considerazione da molti che, ormai, non credono più nel Presidente e nella possibilità che possa portare a termine il mandato.

Data:

29 Aprile 2020