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Brexit, si tratta ancora

Brexit, si tratta ancora

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Londra e Bruxelles non hanno ancora concluso un accordo sui termini della Brexit. Lo hanno precisato fonti dell’Unione Europea, dopo che il sito Politico aveva dato notizia di un’intesa, che sarebbe stata raggiunta nell’incontro tra il ministro britannico per la Brexit, Dominic Raab, e il capo negoziatore Ue, Michel Barnier. Secondo le fonti, in vista del vertice europeo di mercoledì e giovedì serviranno ulteriori incontri per finalizzare tutti i dettagli di un accordo che dovrà poi essere sottoposto ai leader degli altri 27 Paesi europei.

Alcune questioni fondamentali nelle trattative sulla Brexit, ha detto il capo negoziatore della Ue, Michel Barnier, “sono ancora aperte”, dopo l’incontro a Bruxelles con la sua controparte britannica, Dominic Raab. “Abbiamo incontrato oggi Raab ed il team negoziale Gb – ha scritto Barnier su twitter – Nonostante sforzi intensi, alcune questioni chiave sono ancora aperte, comprese il backstop per Irlanda/Irlanda del Nord per evitare un confine duro”. Il negoziatore Ue incontrerà adesso gli ambasciatori degli altri 27 Paesi Ue ed i rappresentanti del Parlamento sull’esito dei colloqui.

Elezioni in Baviera, crollo Csu e boom dei Verdi

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Tutto come da pronostico. In Baviera crolla la Csu, i Verdi diventano il secondo partito e la Spd tracolla. Le ultime proiezioni di voto in Baviera della tv Zdf, aggiornate alle 21, danno la Csu al 37,4%, un risultato lievemente migliore ai primi exit-poll, che davano l’Unione cristiano sociale inchiodata al 35,5%. “Non è un buon risultato e me ne assumo la responsabilità” ha detto il leader dell’Unione cristiano sociale, ramo bavarese della Cdu Angela Merkel. “Naturalmente – ha aggiunto Seehofer, premier del land meridionale tedesco fino a qualche mese fa, quando è diventato ministro degli Interni nel governo federale – nelle prossime settimane sarà importante esaminare attentamente cosa ha causato questo risultato”. Il ministro ha quindi anticipato che ci saranno conseguenze, senza entrare in dettaglio.

I Verdi si confermano secondo partito con il 17,8%, mentre non ci sono variazioni sul tracollo dell’Spd, al 9,5%. I populisti dell’Afd entrano per la prima volta nel Parlamento bavarese, con il 10,5% dei voti, e per la prima volta entra anche il partito di protesta ’Liberi elettori’, che prende l’11,7% dei voti. Ultimi la Linke ed i liberali dell’Fdp, rispettivamente al 3,1 ed al 5%.

Se confermato quello che emerge dagli exit pool siamo di fronte a un cambiamento politico di portata nazionale. La Csuha governato in Baviera dal 1957 e, a parte un periodo di 5 anni, ha sempre avuto la maggioranza assoluta in parlamento dal 1962. Si conferma la forte crescita del partito ambientalista tanto da far parlare di possibile governo di coalizione nero-verde: una rimonta che ha il volto della 33enne Katherine Schulze. “Il successo dei Verdi nelle elezioni in Baviera è un buon segno per tutta la Germania” ha detto la presidente dei Grunen tedeschi, Annalena Baerbock, commentando il secondo posto ottenuto dal suo partito. “La Baviera – ha detto – ha scelto la compostezza, l’umanità e i diritti umani e questo è un buon segno per tutta la Germania”. Secondo la Baerbock, “chiunque corra dietro alla destra perde” e il risultato di oggi dimostra che i partiti possono vincere con “risposte politiche”.

Con la ’debacle’ degli alleati della Cdu in Baviera – al governo con la Cdu e la Spd a Berlino – siamo di fronte all’avvio di una fase di transizione politica per la cancelliera dopo più di 13 anni al potere. A oggi la cancelliera Angela Merkel sta ancora scontando – in termini di compattezza del suo esecutivo e di consenso nell’elettorato – la decisione di aprire i confini a diverse centinaia di migliaia di rifugiati in fuga da guerre e persecuzioni per evitare una catastrofe umanitaria. Nel settembre 2015 la Baviera si era trovata, infatti, improvvisamente sulla linea del fronte del dibattito politico tedesco ed europeo sulla crisi migratoria, sperimentando il grande afflusso, attraverso il confine meridionale, di richiedenti l’asilo provenienti da Medio Oriente ed Africa lungo la rotta dei Balcani occidentali.

Due settimane dopo la Baviera si voterà in Assia, altro appuntamento elettorale cruciale prima del congresso della Cdu a dicembre, dove Merkel chiederà i voti dei delegati per farsi rieleggere ai vertici del partito. Un voto scontato, secondo Volker Bouffier – governatore dell’Assia, che pronostica un chiaro appoggio alla cancelliera, malgrado la maggior parte degli analisti ormai predica un’uscita di scena di Merkel prima delle elezioni del 2021.

Reddito di cittadinanza, come funziona in Germania

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Il reddito di cittadinanza in Italia è ancora tutto da realizzare. In Europa, però, numerosi Paesi hanno da tempo implementato forme di reddito minimo garantito con l’obiettivo di assicurare condizioni di vita dignitose al maggior numero possibile di cittadini. Tra questi la Germania a cui come ha annunciato oggi il premier Conte ci si ispira per un progetto simile nel nostro Paese. “Lo abbiamo studiato”, ha detto aggiungendo che già “al primo mio incontro con la Merkel chiesi subito di approfondire il suo sistema per quanto riguarda i diritti di recupero al lavoro e all’occupazione”.

In Germania, nell’articolato sistema di sostegno alle categorie più svantaggiate, l’Arbeitslosengeld II è il sussidio mensile destinato a chi cerca un lavoro o ha un salario molto basso. Lo strumento serve, infatti, per offrire sostegno a chi è disoccupato ma anche per garantire maggiori risorse a chi, nonostante abbia un impiego, vive ai limiti della sicurezza. Il programma si ispira ai criteri basilari di ’fördern und fordern’: tradotto, ’sostenere e pretendere’. Lo Stato garantisce l’assistenza al soggetto che, tra i vari impegni assunti, prevede la ricerca di un nuovo lavoro. Il sussidio, tra le varie modalità e sfumature, oscilla attorno ai 400 euro mensili e prevede somme supplementari se nel nucleo familiare sono presenti dei figli.

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Data:

15 Ottobre 2018