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BRIENZA INFIAMMA IL SAN NICOLA CON UN GOL E TRE PUNTI

Questo Bari, in casa, è davvero inarrestabile. Nella quattordicesima giornata di campionato, infatti, batte anche il Pescara di Zeman per 1-0 e conquista punti importanti per una classifica interessante. Con questa vittoria, in effetti, il Bari (23 p.) resta a -2 dal Palermo capolista (25 p.) e si porta a -1 da Frosinone e Venezia (24 p.). Inoltre, grazie a questi tre punti, la squadra biancorossa allunga la striscia positiva di vittorie interne. Si tratta, infatti, della sesta vittoria casalinga, una serie importante che frutta al Bari ben 18 punti e il primato per la classifica delle gare interne. Ma è anche il terzo risultato utile consecutivo, massimo record stagionale (già verificatosi, tra l’altro, in occasione delle gare giocate contro Avellino, Pro Vercelli e Cittadella). Il Pescara, invece, conferma il suo momento difficile avendo conquistato un solo punto nelle ultime quattro gare. Gli abruzzesi, apparsi troppo rinunciatari soprattutto nella ripresa, perdono meritatamente contro un Bari devastante e a tratti esplosivo.

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LA PARTITA – A causa delle tante defezioni, Fabio Grosso con il 4-3-3 propone: Micai; Anderson, Tonucci, Gyomber, Fiamozzi; Tello, Petriccione, Busellato (60’, Brienza); Galano, Cissè (90’, Nenè) e Improta (82’, Floro Flores). Si schiera a specchio il Pescara di Zdeněk Zeman che risponde con: Fiorillo; Zampano (72’, Crescenzi), Perrotta, Fornasier, Mazzotta; Palazzi (72’, Valzania), Carraro, Brugman; Mancuso, Pettinari, Del Sole (63’, Cappelluzzo).

Dopo la prima mezz’ora equilibrata e avara di emozioni, il Bari si sveglia e, negli ultimi quindici minuti, sfiora il vantaggio in paio di occasioni con Cissè, che si fa respingere la sfera al termine di una strepitosa azione personale e con Galano direttamente su punizione. Parte decisamente meglio e più determinato il Bari nella ripresa. Già nei primi minuti sfiora il vantaggio con Galano in un paio di circostanze. I biancorossi velocizzano la manovra e si insediano nella metà campo ospite. Ancora occasioni per Improta e Petriccione, ma la porta pescarese, complice l’ottimo portiere Fiorillo, sembra stregata. Il Bari però insiste e attacca fino a quando, Brienza (77’), con una conclusione dalla distanza, porta in vantaggio i biancorossi tra il delirio dei circa 19.000 tifosi presenti al San Nicola. Nel finale il Bari soffre un po’, come era prevedibile, anche per i sei minuti di recupero (sembrati eccessivi) concessi dall’arbitro. Però, nonostante la reazione rabbiosa del Pescara, i biancorossi riescono a mantenere il vantaggio fino al termine della gara.

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Abbiamo fatto una partita importante – ha dichiarato il tecnico del Bari, Fabio Grosso concedendo molto poco agli avversari che solitamente costruiscono parecchio. Nel primo tempo hanno fatto meglio loro con il pressing e possesso palla, poi, nella ripresa abbiamo aumentato l’intensità e giocato come sappiamo fare, conquistando meritatamente questa vittoria. Sono tre punti pesanti perché non era facile. Grande partita nonostante le tante assenze. La classifica? È presto per guardarla, ci sono ancora tante squadre in pochi punti”.

Ancora una volta, dunque, il Bari al San Nicola si dimostra devastante.

Come già accaduto in altre circostanze, la squadra biancorossa diventa inarrestabile soprattutto nella ripresa. Senza nulla togliere alla squadra che ha giocato bene nel complesso, il Bari ha cambiato marcia grazie soprattutto alle sgroppate di Anderson e alle giocate di qualità di Cissè, a cui va aggiunto l’ingresso, quasi terapeutico, di Brienza. Bene la fase offensiva (ma questa non è una novità) dei biancorossi anche se una maggiore cattiveria sotto porta sarebbe auspicabile. Ma ottima anche quella difensiva considerando che il Pescara ha effettuato un solo tiro (con Crescenzi) nello specchio della porta, nel finale e solo dopo lo svantaggio. In effetti dal Pescara ci si aspettava qualcosa di più, soprattutto per quanto riguarda la produzione offensiva.

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Il Bari è un avversario difficile da affrontare al San Nicola – esordisce il tecnico del Pescara, Zdeněk Zeman – tuttavia abbiamo fatto un buon primo tempo. Nella ripresa, invece, abbiamo giocato più per non perdere che per vincere. È strano fare pochi tiri in porta, ma abbiamo perso dei riferimenti. Degli assenti non si può parlare. Siamo stati passivi e abbiamo lasciato giocare il Bari”.

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Data:

13 Novembre 2017