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Brindisi di fine anno amaro per il Bari che perde anche con lo Spezia

Amaro lo sprint di fine anno per il Bari. Purtroppo, dopo la sconfitta di Brescia, arriva anche quella contro lo Spezia con il risultato di 0-3. Un risultato eccessivo, se pensiamo alla traversa di Galano e alle tante occasioni create dai biancorossi (con il portiere che non aveva effettuato alcuna parata prima del gol che aveva sbloccato il risultato), ma che tuttavia evidenziano, ancora una volta, i problemi di una squadra che non riesce a vincere neppure quando può. Quando si sbaglia troppo si rischia di perdere. E’ quanto accaduto contro lo Spezia. Così, una bordata di fischi dei circa 17.000 spettatori presenti al San Nicola, ha accompagnato, al triplice fischio finale, i calciatori al rientro negli spogliatoi, (dopo averli incitati per tutti i novanta minuti).

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La partita –La prima palla gol della partita capita sui piedi di Caputo, che ben servito da De Luca, all’8’, sbaglia un gol incredibile, tutto solo davanti a Chichizola. Giannetti, al 20’, replica per lo Spezia, ma la palla colpita di testa va fuori. Defendi, al 22’, dopo uno scambio con Minala, prova il tiro dalla distanza, ma il portiere dello Spezia devia in angolo. Al 32’, De Luca si rende pericoloso, su punizione, ma la palla esce di poco alla sinistra del portiere. Altra occasione, per il Bari, ad opera di Camporese (al 43’) che, sugli sviluppi di un calcio di punizione, colpisce di testa, ma la palla sorvola, di poco, la traversa. Il Bari perde Minala, al 45’, perché espulso (doppio giallo). Nel secondo tempo, Nicola, inserisce Sciaudone per Stevanovic. Proprio il neo entrato, al 51’, va alla conclusione, ma Chichizola para senza difficoltà. Un minuto dopo si rende pericoloso lo Spezia con Canadjija che, dopo una lunga discesa, effettua un gran tiro che lambisce la traversa. Al 55’, un diagonale di Catellani sfiora il palo alla destra di Donnarumma. Un minuto dopo arriva il gol dello Spezia con Bakic abile a sfruttare un cross proveniente dalla destra. Al 58’, Ceccarelli, espulso, ristabilisce la parità numerica in campo. Caputo, al 65’, spreca incredibilmente, davanti a Chichizola, un‘altra ghiotta occasione. Camporese, al 70’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, colpisce di testa con palla che finisce fuori di pochissimo. Al 74’, ottima conclusione di De Luca che impegna severamente il portiere ospite. Al 76’, clamorosa traversa colpita da Galano nega il meritato pareggio ai galletti. Ma, all’ 82’, lo Spezia raddoppia su rigore trasformato da Catellani. Nei minuti di recupero arriva anche il terzo gol ad opera di Canadjija e per il Bari è notte fonda. Calciatori e tecnico, al termine della gara, si uniscono in gruppo al centro del campo.

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Ad onor del vero, la squadra vista al San Nicola non è dispiaciuta. “Credo che il Bari abbia creato gioco e occasioni fino al momento del secondo gol, – ha dichiarato il tecnico del Bari, Nicola, nel post partita – ma non siamo stati bravi a concretizzare. Non sempre vince chi crea di più. Ci manca qualcosa nel reparto offensivo”. In effetti, i biancorossi hanno giocato e creato le premesse per una vittoria, ma le solite distrazioni nella fase difensiva e la poca concretezza delle punte biancorosse hanno consentito allo Spezia di andare in vantaggio e poi di dilagare. Il maggiore indiziato è Ciccio Caputo, reo di aver sbagliato troppi gol nelle ultime partite. L’attaccante altamurano, anche oggi, dopo il primo errore, è stato bombardato di fischi. Oggettivamente è un periodaccio per lui. Non ha mai sbagliato così tanto ed è evidente che non è, per nulla, tranquillo. Bisogna anche dire, però, che Caputo partecipa molto alla fase di costruzione del gioco, fa salire la squadra, a volte lotta da solo nella retroguardia avversaria per la difesa del pallone e si fa trovare al posto giusto, nel momento giusto. Poi, però, sbaglia il tocco finale.

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Mi fido di Caputo – ha continuato Nicola – e uno, come lui, che va in doppia cifra è sicuramente affidabile. Non siamo stati bravi a concretizzare e non sempre vince chi crea di più. Ci manca qualcosa nel reparto offensivo.”Nella ventunesima giornata del campionato di Serie B, il Bari fa decisamente un passo indietro, non solo per il morale, ma anche per la classifica deficitaria. Decima sconfitta in campionato (la quarta in casa dopo Perugia, Ternana e Carpi). E’ la quinta peggior difesa (29 reti subite) e il quarto peggior attacco del campionato con 21 reti fatte. Questi numeri non giustificano progetti e obiettivi ambiziosi.

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29 Dicembre 2014