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BUONA NOTTE!

“Non ti preoccupare, sii felice, basta andare a letto più presto”: questo è l’invito degli studiosi Meredith Coles e Jacob Nota che hanno pubblicato sulla rivista “Cognitive Therapy and Research” uno studioche esplora il link tra sonno e pensieri negativi. Chi va a dormire presto e riposa senza interruzioni tende a coltivare pensieri positivi e ad evitare stati ansiosi, così come chi dorme un sonno interrotto e consumato in ore tarde tende invece ad avvitarsi in pensieri ossessivi e negativi, inquinati da ansia e pessimismo.

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Non basta dunque dormire le ore sufficienti, ma occorre anche farlo in ore terapeutiche, poiché le ore di sonno non hanno tutte la stessa valenza. I ricercatori della “Binghamton University” hanno raccolto un gruppo di cento giovani volontari adulti, sottoponendoli a un questionario dal quale emergessero le abitudini sul sonno. A ciascun volontario è stato poi somministrato un test finalizzato a valutare la persistenza di preoccupazioni e ossessioni. Le conclusioni hanno evidenziato un evidente legame tra tendenza a rimuginare sul passato e a preoccuparsi del futuro da una parte e scarso e cattivo riposo dall’altra.

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Ansia, depressione, pensieri cupi: sono tutti elementi che in concomitanza di una mancanza di sonno o di un sonno di bassa qualità affiorano con maggior prepotenza. Sempre lo stessostudio sottolinea una relazione già individuata in passato da altri studi e confermata dal buon senso. Che un ritmo circadiano corretto porti a un buon equilibrio psicologico, o quantomeno lo favorisca, è cosa nota. Ma questa ricerca enfatizza anche le differenze esistenti tra due tipologie di persone: i tira tardi e i mattinieri. Si tratta di due categorie ben distinte, in cui tende a dividersi tutta l’umanità: coloro che la sera non andrebbero mai a dormire e quelli che si ritirano presto, magari per svegliarsi di buon ora al motto di “il mattino ha l’oro in bocca”.

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Ebbene questi ultimi, secondo gli studiosi di Binghamton, sono favoriti, mentre i primi avrebbero una propensione a ruminare, cioè a masticare lo stesso pensiero per varie volte auto-cagionandosi uno stato d’animo ansioso e negativo. I volontari che hanno dichiarato di andare a letto tardi hanno anche mostrato di diventare facile preda di pensieri intrusivi senza riuscire a controllarli. Gli esperti invitano a non sottovalutare i pensieri ossessivi e il rimuginare dei tira tardi, poiché spesso si tratta di tendenze difficili da controllare e che stanno alla base di disturbi mentali seri. E del resto la cura, o meglio ancora la prevenzione, contro l’inquinamento mentale da pensieri ossessivi è facile e percorribile: basta coricarsi di buon ora e ci si sveglierà più sereni. Anche se a volte accade di non riuscire a prendere sonno presto proprio perché tormentati da cattivi pensieri.

Data:

13 Dicembre 2014