Traduci

Buonannonymus

Nel 1605 Guy Faweks, cospiratore cattolico, attentò alla vita del re Giacomo I d’Inghilterra e di tutti i membri del Parlamento inglese riuniti nella Camera dei Lord. Non ci riuscì ma il suo volto stilizzato, divenuto famoso negli anni ’80 dello scorso secolo grazie alla serie di fumetti “V per Vendetta” , è poi diventato un simbolo della ribellione, fatto proprio da Anonymus.

cms_3206/foto_1_.jpg

Quest’ultimo è un fenomeno operante dal 2003 e che si caratterizza con la pubblicazione anonima (appunto) di immagini e commenti sul web, effettuata da singoli che si identificano, collettivamente e quindi non individualmente, con questo nome e, nelle sortite nella vita reale o nei video, vestono la medesima maschera della “sfortunato” Guy Faweks. Nel corso degli anni le loro azioni, consolidate attorno al perno essenziale della massima libertà di espressione, si è diretta a contrastare i potentati che, per raggiungere le loro mire, travolgono i diritti delle genti. Il contrasto è esercitato attraverso un sagace e spietato uso delle tecnologie informatiche ed assume, a seconda delle situazioni, forme diverse che vanno dalla pubblicazione di dati riservati all’oscuramento delle attività on line del target preso di mira.

cms_3206/foto_2_.jpgNel 2006 fu la volta della piattaforma di giochi on line “Habbo Hotel”, accusata di razzismo, poi toccò a pedofili molestatori e si giunse alla consacrazione con le iniziative contro Scientology nel 2008, rea di aver fato rimuovere un video pubblicato su Youtube e contenente una intervista poco edificante dell’adepto Tom Cruise. Dopo altre iniziative “minori”, tra cui il sostegno al sito WikiLeaks nel 2010, si è giunti alla guerra contro il terrorismo islamico, proclamata ufficialmente all’indomani dell’attentato alla sede del giornale Charlie Hebdo a Gennaio 2015 e confermata con veemenza anche dopo l’ancor più sanguinoso attentato a Parigi nello scorso Novembre.

cms_3206/foto_3_.jpg

Gli attivisti hanno sostenuto, con un annuncio postato sui social dagli account ufficiali di Anonymous il 25 Dicembre, di aver sventato un attacco terroristico in una nota meta turistica italiana, di cui però non si fa nome. Il gruppo, con questa notizia, ha avuto un contraccolpo e tenta con una certa difficoltà di scrollarsi di dosso la pesante accusa di lucrare su una tragedia planetaria, costituita dal terrorismo di matrice islamica, per scopi pubblicitari.

cms_3206/foto_4.jpg

Comunque stiano le cose, è certo che, su questo specifico argomento del terrorismo che Anonymus dovrebbe sconfiggere con la tecnologia, si sta formando un proselitismo che è segno di un grave disagio, di una sfiducia via via crescente verso le Istituzioni, verso gli Stati che, semmai fosse vera la possibilità di sventare attacchi nel modo riferito dal collettivo di attivisti, non si comprenderebbe perché tralascino di farlo con i mezzi di cui dispongono. Questo proselitismo è possibile che nasca da quella molto simile disperazione in cui precipita chi, convinto che la medicina ufficiale non vada ormai bene al caso suo, si rivolge al santone di turno che promette la guarigione a buon mercato.

cms_3206/foto_5_.jpg

Il problema non è Anonymus, naturalmente, avendo radici etiche profonde e condivisibili i principi che animano le loro iniziative (nel merito delle quali ci vorrà un’altra puntata per esaminarne aspetti tecnico-legali e reali effetti), ma le condizioni che portano troppe persone a vivere con l’illusione che a salvarci da una catastrofe non debbano essere gli Stati, con nomi e cognomi di chi li rappresenta, ma i “nessuno” di Omerica memoria, anche se agiscono per nobili fini. Buon anno a tutti, quindi, anche allo spirito di Guy Faweks.

Autore:

Data:

31 Dicembre 2015