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Camera, rumors su deputati candidati a concorso

Camera, rumors su deputati candidati a concorso

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(Antonio Atte) – Saranno vacanze di Natale all’insegna dello studio per i circa 15mila candidati al concorso per consiglieri parlamentari bandito dalla Camera, in programma a gennaio. E tra questi, si vocifera nei corridoi di Montecitorio, ci sarebbero anche deputati. Si tratta di rumors, indiscrezioni. Che però, a quanto apprende l’Adnkronos, hanno indotto il questore di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli a prendere carta e penna per scrivere al presidente della Camera Roberto Fico – che è anche a capo della commissione giudicatrice dei prossimi concorsi banditi da Montecitorio – per sollevare il caso.Nella missiva, datata 11 dicembre, l’esponente di Fdi dice di aver appreso da fonti giornalistiche che alcuni parlamentari in carica avrebbero presentato la domanda per partecipare alla selezione che partirà a gennaio (sono 30 i posti messi a disposizione). Un comportamento non vietato dalla legge ordinaria né dal bando, precisa Cirielli, secondo il quale, tuttavia, la Camera dovrebbe garantire un livello ancora più elevato di liceità nello svolgimento dei concorsi, al fine di salvaguardare la massima trasparenza dell’istituzione.Per questo motivo, il questore di Fdi invita l’Ufficio di Presidenza ad affrontare il tema, introducendo una apposita norma finalizzata ad escludere dalla selezione i parlamentari in carica, in modo da scongiurare il rischio di potenziali conflitti di interesse. D’altronde, sottolinea ancora Cirielli nella lettera, lo stesso Fico è stato eletto da deputati in carica e in quanto presidente della commissione esaminatrice potrebbe ritrovarsi a giudicare deputati della sua stessa forza politica (il M5S) o comunque parlamentari con cui quotidianamente ha rapporti istituzionali.Per ragioni di privacy la Camera non può fornire i nomi dei (presunti) parlamentari candidati. Ma il tam tam, intanto, è partito. La prova selettiva del concorso per 30 posti da consigliere parlamentare della professionalità generale si terrà presso la Fiera di Roma il 21, 22 e 23 gennaio 2020: la banca dati per la prova sarà pubblicata a partire dal 30 dicembre 2019.Come si legge sulla Gazzetta Ufficiale del 17 dicembre, “le informazioni inerenti alla pubblicazione dell’elenco dei candidati ammessi alle prove scritte; le informazioni inerenti al diario delle medesime prove scritte; le informazioni inerenti alla pubblicazione dell’elenco dei candidati ammessi alla prova orale; le informazioni inerenti al diario della medesima prova orale saranno pubblicate nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale ’Concorsi ed esami’ – del 31 gennaio 2020”.

Orfini a Zingaretti: “Con Conte riferimento ci si perde”

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“Ieri il segretario del mio partito in una intervista al Corriere, ad una domanda sulla possibilità che Conte sia il nostro candidato premier, risponde definendolo ’un punto di riferimento fortissimo di tutte le forze progressiste’. Mi permetto di far notare però che un punto di riferimento di solito è tale perché sta fermo nello stesso posto”. Lo scrive Matteo Orfini su Facebook replicando al segretario del Pd, Nicola Zingaretti. “Prendere come punto di riferimento qualcosa che si sposta continuamente da destra a sinistra ha un solo effetto: si sbaglia strada e ci si perde”, aggiunge il deputato del Pd.Nell’intervista al Corriere, a proposito di una candidatura a premier per il centrosinistra dell’attuale presidente del Consiglio, Zingaretti ha osservato che “Conte si è dimostrato un buon capo di governo. Autorevole, colto e anche veloce e sagace tatticamente. Non va tirato per la giacchetta. Anche se è oggettivamente un punto fortissimo di riferimento di tutte le forze progressiste. Il futuro, tuttavia, sarà determinato dalle scelte che ognuno compirà nei prossimi mesi”.

Scotti: “Governo attaccato con lo sputo ma può durare”

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“Quanto dura il governo? E’ come le cose attaccate con lo sputo, come si dice a Napoli”. Sono le parole di Vincenzo Scotti, ex ministro Dc e presidente della ’Link Campus University’, a Un giorno da Pecora.”Il Pd, uscito sconfitto dalle elezioni, aveva una strada: dire a chi aveva vinto, sia pur relativamente, ’fate il governo, noi vi diamo la fiducia’. Invece lo hanno fatto adesso, dopo logoramento e confusione di linguaggi e idee”, dice Scotti.”Quanto dura il governo? E’ come le cose attaccate con lo sputo. Se vogliamo ragionare con la realtà così com’è, è inutile sognare che sia diversa. Può anche durare, le cose che riteniamo più fragili poi sono le più solide”. Il governo potrebbe essere “un malato di ferro. Non hanno alternative, devono fare i conti con la realtà e tentare di venirne fuori”, aggiunge.

Caso Gregoretti, fonti Lega: “Salvini ha prove scritte”

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Il senatore Matteo Salvini ha conservato copia delle interlocuzioni scritte avvenute a proposito della Gregoretti. Si tratta di numerosi contatti anche tra ministero dell’Interno, presidenza del Consiglio, ministero degli Esteri e organismi comunitari. A proposito della redistribuzione degli immigrati, era stata contattata anche la Cei. Lo sottolineano fonti della Lega.”Non a caso – spiegano dalla Lega – il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede dichiarava il 30 luglio (nel corso della trasmissione ’In Onda’ su La7) che ’c’è un dialogo tra i ministeri delle Infrastrutture, dell’Interno e della Difesa, la posizione del governo è sempre la stessa: vengono salvaguardati i diritti, le persone che dovevano scendere sono scese, sono monitorate le condizioni di salute, ma del problema immigrazione deve farsi carico tutta l’Europa’; aggiungendo ’ringrazio il presidente Conte che continua a porre la questione nelle cancellerie d’Europa’”.”Tutta la documentazione conservata da Salvini è al vaglio dei legali dell’ex ministro dell’Interno – sottolineano le stesse fonti – e al momento non verrà diffusa”.

Il sondaggio: cresce ancora Meloni

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Più 0,5% in sette giorni. Secondo le intenzioni di voto di Index Research per ’Piazzapulita’, nell’ultima settimana Fratelli d’Italia passa infatti dal 9,8% al 10,3 facendo salire ancora il partito di Giorgia Meloni.Piccola crescita poi per Forza Italia (+0,1%) che passa dal 6,7 al 6,8% mentre i tre principali partiti fanno segnare una – seppur minima – diminuzione: -0,4% per la Lega (dal 32,2 al 31,8%), che resta comunque in vetta, -0,3% per il Pd (dal 19,2 al 18,9) e -0,2% per il M5S (che passa dal 16,2 al 16%). Infine, Italia Viva di Matteo Renzi passa dal 4,6% al 4,4.

Sardine, i fondatori: “Un partito sarebbe mettere confini al mare”

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“Le proteste sono frequenti come stelle cadenti, le rivolte sono rare come le eclissi. L’Italia è nel mezzo di una rivolta popolare pacifica che non ha precedenti negli ultimi decenni. Chi cercherà di osteggiarla sentirà solo più acuto il fischio, chi tenterà di cavalcarla rimarrà deluso”. Lo scrivono in un intervento su ’La Repubblica’ i fondatori del movimento delle Sardine Andrea Garreffa, Roberto Morotti, Mattia Santori e Giulia Trappoloni.”La forma stessa di un partito – si legge – sarebbe un oltraggio a ciò che è stato e che potrebbe essere. E non perché i partiti siano sbagliati, ma perché veniamo da una pentola e non è lì che vogliamo tornare. Chiedere che cornice dare a una rivolta è come mettere confini al mare. Puoi farlo, ma risulterai ridicolo. Noi ci chiediamo ogni giorno come fare e ci sentiamo ridicoli, inadatti e impreparati… ma finalmente liberi. L’unica certezza che abbiamo è che siamo stati sdraiati per troppo tempo. E che ora abbiamo bisogno di nuotare”.”Le sardine – spiegano ancora – non esistono, non sono mai esistite. Sono state solo un pretesto. Potevano essere storioni, salmoni o stambecchi. La verità è che la pentola era pronta per scoppiare. Poteva farlo e lasciare tutti scottati. Per fortuna le sardine le hanno permesso semplicemente di fischiare. Non è stato grazie a noi, né tantomeno a chi ha organizzato le piazze dopo di noi. È stato grazie a un bisogno condiviso di tornare a sentirsi liberi”.”Liberi di esprimere pacificamente un pensiero e di farlo con il corpo, contro ogni tentativo di manipolazione imposto dai tunnel solipsistici dei social media. La condivisione dello stesso male ci ha resi alleati coesi, ha unito il fronte”.

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21 Dicembre 2019